18.3119 · Mozione · 2018-03-08
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di utilizzare un linguaggio non discriminatorio per denominare le commissioni peritali della Confederazione e di garantire che al loro interno vi sia un'equa rappresentanza dei generi e delle lingue.
Begründung
La Confederazione è coadiuvata da numerose commissioni di esperti. Nonostante vi siano anche donne al loro interno, il nome di questi organi non tiene conto della presenza femminile. L'articolo sull'uguaglianza è presente nella Costituzione federale da 37 anni. È giunto il momento di denominare correttamente le commissioni peritali, rendendo le esperte visibili anche dal punto di vista linguistico.La composizione di molti organi è indebitamente uniforme per quanto il genere e la rappresentanza linguistica. La Confederazione è chiamata a garantire un'equa rappresentanza e a dimostrare ciò anche sui siti Internet.La guida "Geschlechtergerechte Sprache" pubblicata nel 2009 dalla Confederazione stabilisce che i testi ufficiali devono essere redatti con un linguaggio non discriminatorio. Nella formulazione si deve badare a un pari trattamento linguistico di donne e uomini, ossia rendere entrambi i generi ugualmente visibili dal punto di vista linguistico. Ciò che vale per i testi della Confederazione deve valere anche per le denominazioni di importanti organi federali.Attualmente è in corso una revisione totale della legge sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU). Sebbene tutti gli articoli della legge vengano riformulati, per la Commissione di esperti per gli esami genetici sull'essere umano è ancora utilizzato il termine obsoleto di "Commissione di esperti". Questa "Commissione di esperti" potrebbe facilmente essere denominata "Commissione peritale".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 7 capoverso 1 della legge sulle lingue (RS 441.1), le raccomandazioni del GLID CD-Bund per la denominazione delle unità organizzative nonché la Guida al pari trattamento linguistico di donna e uomo, le autorità della Confederazione devono adoperarsi nei loro testi per adottare formulazioni non sessiste. Le caratteristiche di ogni lingua vanno rispettate.Riguardo alla denominazione in questione Expertenkommission/commission d'experts/commissione di esperti le denominazioni francese e italiana sono neutre a causa del plurale. In tedesco, per contro, le parole composte come "Expertenkommission", il cui primo elemento designa una persona, sono sentite talvolta come a sfondo sessista e dovrebbero quindi essere evitate, se vi sono alternative valide. "Fachkommission" potrebbe essere ad esempio un'alternativa valida.Conformemente all'allegato 2 dell'Ordinanza sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1) vi sono al momento solo quattro Commissioni extraparlamentari istituite dal Consiglio federale ai sensi dell'articolo 57a della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010) con la denominazione tedesca "Expertenkommission". Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché alla prossima occasione questi organi siano ridenominati con una formulazione non sessista. Anche per organi che hanno una durata limitata occorrerà badare in futuro che siano denominati più marcatamente con un titolo non sessista.Le esigenze poste alla composizione delle commissioni extraparlamentari sono definite negli articoli 57e LOGA in combinato disposto con gli articoli 8c e 8cbis OLOGA. Per la composizione degli organi, per i quali secondo l'articolo 8j capoverso 2 OLOGA è elaborato un profilo di requisiti, i valori di riferimento sono stabiliti in questa sede.Sulla base del rapporto concernente misure atte a migliorare la rappresentanza dei sessi e delle comunità linguistiche nelle commissioni extraparlamentari (https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/diritto-federale/commissioni-extraparlamentari.html#991554926), il 19 dicembre 2012 il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti di definire la necessità di intervento per le commissioni extraparlamentari che riguardano il loro campo di competenze, elaborare e attuare misure corrispondenti. Come illustrato nel rapporto del 4 maggio 2016 sul rinnovo integrale degli organi extraparlamentari nominati dal Consiglio federale per il periodo 2016-2019 (FF 2016 3669) le misure adottate dai dipartimenti per migliorare la rappresentanza dei sessi e delle comunità linguistiche nelle commissioni extraparlamentari sono state efficaci. Queste saranno proseguite in particolare nell'ambito delle elezioni per il rinnovo integrale degli organi extraparlamentari per il periodo amministrativo 2020-2023.Il Consiglio federale ritiene pertanto già adempiuta questa parte della mozione.