18.3122 · Postulato · 2018-03-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto su come intende promuovere la parità fra donne e uomini in collaborazione con Cantoni, comuni e società civile, indicando le misure specifiche previste o necessarie nei vari ambiti (mercato del lavoro, formazione, assicurazioni sociali ecc.)
Begründung
Nel 2014 su mandato dell'ufficio federale per l'uguaglianza è stato effettuato un bilancio del piano d'azione nazionale per la parità tra uomo e donna 1999-2014. In questo bilancio ci sono dieci raccomandazioni, la prima delle quali è l'elaborazione di un programma nazionale per promuovere la parità tra donna e uomo sviluppato e coordinato in comune da Confederazione, cantoni, comuni e società civile e attuato sotto la guida della Confederazione, questo perché le misure isolate attuate non sono sufficienti per raggiungere l'effettiva parità tra donna e uomo sancita dalla Costituzione federale e nella legge sulla parità dei sessi.
Con la mozione 15.3731 la consigliera nazionale Feri chiedeva l'elaborazione di un programma nazionale per promuovere la parità fra i sessi. Il Consiglio federale invitata il Parlamento a respingere la proposta perché, a detta del Governo, il programma di legislatura è il mezzo principale di cui dispone il Consiglio federale per definire una politica di parità dei sessi coerente e stabilirne opportunamente le priorità", così facendo "il grado di raggiungimento della parità tra i sessi sarà dunque valutato annualmente". In realtà nei due documenti del Consiglio federale, programma di legislatura e rapporto di gestione, si ritrovano solo indicazioni sui singoli progetti legislativi nell'ambito della parità fra i sessi. Manca però una valutazione d'insieme sul raggiungimento delle raccomandazioni previste dal bilancio pubblicato nel 2014 e più in generale delle misure per promuovere la parità fra i sessi sul piano nazionale, cantonale e comunale in collaborazione con la società civile e le imprese. L'attualizzazione del bilancio del 2014 in un rapporto permetterebbe di avere un'analisi attualizzata delle diverse misure necessarie e di incitare istanze nazionali, cantonali e comunali a portare avanti misure concrete per il raggiungimento della parità fra i sessi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce che sono tuttora necessari ulteriori interventi per promuovere la parità dei sessi e ha sottoposto alle Camere federali diverse misure legislative. Tra queste si possono citare in particolare la modifica della legge sulla parità dei sessi attualmente in discussione in Parlamento, che prevede per tutti i datori di lavoro pubblici e privati con più di 50 dipendenti l'obbligo di effettuare periodicamente analisi sulla parità salariale, l'introduzione di valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi per il consiglio d'amministrazione e la direzione delle grandi società quotate in borsa, l'aumento delle deduzioni fiscali a titolo di costi di custodia dei figli da parte di terzi e l'adozione di provvedimenti per proteggere meglio le vittime di violenze domestiche. Altre misure, quali lo stanziamento di aiuti finanziari supplementari per la custodia extrafamiliare e l'approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convezione di Istanbul), entrata in vigore per la Svizzera il 1° aprile 2018, sono già state accolte dal Parlamento.
Per quanto concerne la richiesta di un rapporto che aggiorni il bilancio 1999-2014, si rimanda ai rapporti sull'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) che la Svizzera deve presentare regolarmente. Alla fine del 2014, il Consiglio federale ha adottato il quarto e quinto rapporto combinato e nel 2016 la Svizzera ha fornito al Comitato CEDAW informazioni complementari in risposta a un elenco di domande. Il sesto rapporto dovrà essere consegnato entro la fine del 2020. Questi rapporti forniscono dati statistici di rilievo e consentono al Consiglio federale di tracciare un bilancio esaustivo dei progressi compiuti, delle sfide ancora da affrontare e dell'attuazione delle raccomandazioni del Comitato CEDAW. I rapporti sono elaborati in collaborazione con i Cantoni, dato che questi sono direttamente interessati da una parte delle raccomandazioni del comitato CEDAW. Lo scambio d'informazioni con la società civile è costante.
Nel quadro di questo processo è stato istituito a livello federale un gruppo di lavoro diretto dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, che assicura i lavori di attuazione delle raccomandazioni del comitato CEDAW e lo scambio d'informazioni sullo stato di realizzazione delle misure in favore delle pari opportunità e che svolge inoltre un lavoro di sensibilizzazione ai temi inerenti alle parità dei sessi tra i servizi federali competenti. I Cantoni sono rappresentati in questo gruppo di lavoro dalla Conferenza delle delegate per la parità fra donne e uomini.
Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessaria l'elaborazione di un rapporto supplementare.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.