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18.3169 · Postulato · 2018-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare gli standard e le norme di edilizia stradale e a contenere l'abbondanza di leggi e ordinanze in materia. In collaborazione con Cantoni, Comuni e Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS) devono essere adottati provvedimenti tesi a una realizzazione più economica dei progetti di costruzione stradale.

Begründung

Anche il settore pubblico deve fare un uso oculato delle risorse e la Confederazione, molti Cantoni, città e Comuni stanno preparando o attuando misure di risparmio.

Gli sforzi volti a promuovere l'economia non interessano tuttavia gli standard di edilizia stradale, nonostante questi siano elastici o almeno generalmente percepiti come tali. Le proposte di riduzione dei costi edilizi sottoposte al vaglio di parlamenti cantonali o comunali sono numerose, in genere rimangono tuttavia inattuate perché dette autorità sono vincolate dalle disposizioni federali e dalle norme VSS: a patto che Comuni o privati si facciano carico dei costi supplementari, è possibile inasprire gli standard, ma non allentarli.

Si chiede quindi al Consiglio federale di analizzare la sovrabbondanza di leggi, norme e standard in materia di edilizia stradale sotto il profilo dell'opportunità, criterio che deve prevalere sistematicamente sull'auspicabilità. Insieme a Cantoni, Comuni e VSS occorre definire i margini di manovra e trovare soluzioni per realizzare opere viarie a costi inferiori, senza incidere sulla sicurezza, i costi di manutenzione e la durabilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Le norme svizzere in materia di edilizia stradale sono di competenza dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS) e della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (sia). Questi organi sono composti pariteticamente dagli enti appaltanti di tutti e tre i livelli statali, come pure da tecnici e rappresentanti del settore edilizio, in modo da poter tenere adeguatamente conto dei diversi fattori di costo in sede di elaborazione delle norme. Le prescrizioni tecniche svizzere, peraltro, dipendono in parte da quelle estere, specie dell'Unione europea, e non devono costituire barriere commerciali ai sensi, appunto, dell'articolo 4 della legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51).

Influenzare direttamente gli standard concernenti le strade cantonali e comunali equivarrebbe altresì ad un'ingerenza da parte del Consiglio federale nelle competenze e nella sovranità di Cantoni e Comuni, ipotesi cui il nostro Collegio si oppone.

Il Consiglio federale interviene invece in merito agli standard riguardanti le strade nazionali, ambito in cui da anni compie grossi sforzi volti a razionalizzare i costi dei progetti di costruzione. Nel Messaggio concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico strade nazionali (Messaggio Fostra; FF 2015 1717), il nostro Collegio indica in 200 milioni di franchi i risparmi annui conseguiti grazie, fra l'altro, alla riduzione degli standard tecnici. I requisiti ambientali per le strade nazionali incidono tuttavia molto di più dei risparmi ottenibili attraverso la riduzione delle norme tecniche.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.