18.3171 · Postulato · 2018-03-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di permettere la naturalizzazione agevolata anche al partner registrato di un cittadino svizzero residente all'estero.
Begründung
Nella popolazione matura la convinzione che le unioni domestiche registrate debbano essere equiparate il più possibile ai matrimoni. Tuttavia, l'unione domestica registrata, contrariamente al matrimonio, non permette la procedura di naturalizzazione agevolata per i partner registrati di cittadini svizzeri residenti all'estero (art. 20 seg. della legge sulla cittadinanza, LCit).
È vero che la revisione della LCit, in vigore dal 1° gennaio 2018, prevede un requisito di residenza ridotto nel quadro della procedura ordinaria: la persona che vive da almeno tre anni in unione domestica registrata con il proprio partner svizzero deve aver risieduto in Svizzera per cinque anni, incluso quello precedente la domanda (cfr. art. 10 cpv. 1 LCit). Ciononostante, per la naturalizzazione è applicabile esclusivamente la procedura ordinaria.
Il fatto che alle unioni domestiche registrate si applichi sempre la procedura ordinaria e non le disposizioni sulla naturalizzazione agevolata comporta che in caso di residenza all'estero il partner straniero di un cittadino svizzero non abbia la possibilità di acquisire la cittadinanza elvetica conformemente all'articolo 21 capoverso 2 LCit in combinazione con l'articolo 20 LCit. Diversa è la situazione in caso di matrimonio: il coniuge di uno Svizzero residente all'estero può acquisire la cittadinanza svizzera nel quadro della procedura di naturalizzazione agevolata. Si tratta di una disparità inaccettabile e ingiustificata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è già espresso il 18 dicembre 2015 su un rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) riguardante l'equiparazione tra unioni domestiche registrate e matrimonio nella procedura di naturalizzazione (FF 2016 25; attuazione delle iniziative parlamentari 13.418 - 13.422). Nel suo parere, il Consiglio federale appoggia la proposta della CIP-N di equiparare in toto unioni domestiche registrate e matrimonio nella procedura di naturalizzazione e raccomanda al Parlamento di accogliere le proposte di revisione costituzionale e di modifica della legge sulla cittadinanza (FF 2016 41) avanzate dalla CIP-N. I partner registrati di cittadini svizzeri residenti in Svizzera o all'estero potranno quindi ottenere la naturalizzazione agevolata. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore esame della questione.
Il 14 marzo 2016 il Consiglio nazionale ha approvato il progetto della CIP-N per l'attuazione delle iniziative parlamentari in questione. Il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale hanno tuttavia deciso, rispettivamente il 26 settembre e il 16 dicembre 2016, di sospendere la trattazione di questo oggetto conformemente all'articolo 87 capoverso 3 della legge sul Parlamento (RS 171.10). Questa sospensione durerà verosimilmente più di un anno, fino al disbrigo dell'iniziativa parlamentare del Gruppo verde-liberale 13.468, "Matrimonio civile per tutti". La proroga è dovuta alla necessità di attendere finché la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale non avrà elaborato un progetto per l'attuazione della suddetta iniziativa parlamentare. Quando sarà chiarito se il concetto di matrimonio sarà ampliato o meno nella Costituzione, si potrà decidere quali norme saranno ancora necessarie per equiparare le unioni domestiche registrate al matrimonio nella procedura di naturalizzazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.