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18.3212 · Interpellanza · 2018-03-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 31 ottobre 2017 dieci deputati e senatori rumeni della maggioranza parlamentare hanno presentato al Parlamento un progetto di riforma della giustizia, che ha suscitato forti resistenze da parte della popolazione in Romania e dure critiche nel mondo. Rischia infatti di compromettere l'indipendenza del sistema giudiziario, assoggettando avvocati, giudici e autorità inquirenti al potere politico del ministro della giustizia.

1. Il Consiglio federale condivide la preoccupazione, già espressa da numerosi Stati occidentali, per lo Stato di diritto in Romania alla luce del piano di riforma della giustizia?

2. La Romania è membro del Consiglio d'Europa e dell'OSCE. In quale forma il Consiglio federale ha ricordato al Governo rumeno i suoi obblighi relativi allo Stato di diritto e all'indipendenza del sistema giudiziario? Quali passi ha compiuto sul piano multilaterale? Prevede di adottare ulteriori misure?

3. Secondo la Banca nazionale svizzera, nel 2011 le imprese del nostro Paese avevano effettuato in Romania investimenti diretti per 603 milioni di franchi. Da allora questi ultimi sono drasticamente diminuiti. Nel 2015 la Svizzera ha addirittura revocato 110 milioni di franchi in investimenti diretti destinati alla Romania e nel 2016 ulteriori 25 milioni. La fiducia degli investitori internazionali nei confronti del Paese dell'Europa orientale sta peggiorando? Il Consiglio federale ritiene che vi sia una correlazione con la crescente incertezza del diritto in Romania? Come influisce la prevista riforma giudiziaria sul clima degli investimenti nel Paese?

4. Solo nel 2016 la DNA, l'autorità rumena per la lotta alla corruzione, ha aperto procedimenti contro 30 alti funzionari, tra cui ministri, parlamentari e vertici delle autorità fiscali. Il Consiglio federale ha ordinato il blocco dei valori patrimoniali che le persone sotto accusa potrebbero aver trasferito in Svizzera? I valori interessati sono bloccati fintanto che non venga dimostrato in modo inequivocabile che sono stati acquisiti in maniera legale? Il blocco dei valori patrimoniali era stato ordinato anche per gli alti funzionari già condannati?

5. Nell'ambito del contributo all'allargamento già accordato e di quello previsto volto a ridurre le disparità economiche e sociali, quali possibilità vede il Consiglio federale di rafforzare lo Stato di diritto, il sistema giudiziario e la separazione dei poteri in Romania?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale segue con molta attenzione gli sviluppi in materia di riforma della giustizia e di lotta alla corruzione in Romania. La Corte costituzionale rumena ha rinviato al Parlamento per revisione le leggi sulla riforma della giustizia approvate a dicembre 2017. Nel processo legislativo, la Svizzera sottolinea l'importanza dell'indipendenza della giustizia e della separazione dei poteri, i due pilastri dello Stato di diritto. Ciò implica che coloro che si occupano di reati di corruzione dispongano dell'indipendenza e dell'autonomia necessarie per esercitare le proprie funzioni e non essere indebitamente influenzati.

2. In seno al Consiglio d'Europa, la Svizzera sostiene l'impegno del Segretario generale Thorbjorn Jagland per convincere la Romania a rispettare gli standard europei in materia di Stato di diritto e indipendenza della giustizia. In una lettera al presidente rumeno Klaus Iohannis, lo invitava a sottoporre la modifica di legge a un'analisi della Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa (esperti costituzionali indipendenti). Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa sta già esaminando la conformità delle modifiche legislative agli standard anticorruzione del Consiglio d'Europa. Gli esperti svizzeri collaborano attivamente con queste istanze.

In seno all'OSCE, la Svizzera non si pronuncia sugli sviluppi legati alla riforma della giustizia e alla lotta alla corruzione in Romania, poiché preferisce altri canali, come ad esempio la via bilaterale.

3. Secondo le statistiche della Banca nazionale svizzera (BNS), tra il 2011 e il 2013 gli investimenti svizzeri in Romania sono aumentati da 2,6 a 3,2 miliardi di franchi. Tra il 2015 e il 2016 si è registrato un lieve calo da 2,2 a 2,18 miliardi di franchi. Indubbiamente la certezza del diritto e l'indipendenza della giustizia sono fattori importanti per le decisioni d'investimento delle imprese.

4. In Svizzera, la legge sui valori patrimoniali di provenienza illecita non blocca i patrimoni delle persone politicamente esposte provenienti dalla Romania. Tuttavia, le autorità rumene competenti possono chiedere in qualsiasi momento un blocco alla Svizzera presentando una domanda di assistenza giudiziaria.

5. Nel quadro del contributo svizzero all'allargamento dell'UE, una parte del programma di contributi a favore della Romania prevede di rafforzare lo Stato di diritto e il sistema giudiziario. Attraverso il fondo tematico "Sicurezza", la Svizzera sostiene inoltre il miglioramento delle capacità della Romania in materia di sicurezza e la promozione della cooperazione tra i due Paesi. Dal 2011 sono stati sviluppati e realizzati 23 progetti per 18 milioni di franchi complessivamente. I progetti ancora in corso sono 12 e riguardano: la lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata e alla tratta di esseri umani, il miglior funzionamento dei sistemi giudiziario, di polizia e di gendarmeria e l'attuazione degli accordi di Schengen e di Prüm (cooperazione transfrontaliera nella lotta contro il terrorismo, la criminalità e l'immigrazione clandestina).

L'impegno della Svizzera in questo campo comincia a dare i propri frutti. Ad esempio, grazie alla formazione di giudici, pubblici ministeri e personale pubblico rumeni per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, in futuro le indagini e i procedimenti giudiziari potranno essere più efficienti e rapidi.

Per il secondo contributo della Svizzera a favore di alcuni Stati membri dell'UE, il Consiglio federale ha ritenuto prioritari la formazione professionale e la migrazione. Tuttavia, in base alle esigenze e alle richieste dei Paesi partner e agli interessi della Svizzera, i fondi possono essere utilizzati anche per altri progetti tematici, tra cui la sicurezza e la promozione della società civile.

Risposta del Consiglio federale.