Lexipedia

18.3246 · Mozione · 2018-03-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad applicare il diritto in vigore e a bloccare immediatamente tutte le esportazioni di armi verso la Turchia, compresa la fornitura di pezzi di ricambio per il materiale bellico già fornito in precedenza, finché la Turchia non avrà posto fine alla guerra con la Siria, rilasciato tutti i prigionieri politici e migliorato considerevolmente la situazione dei diritti umani sul proprio territorio.

Begründung

Nella risposta alla mia domanda 18.5104 il Consiglio federale scrive che attualmente le richieste di esportazione di materiale bellico verso la Turchia vanno in linea di massima respinte, ma che in base all'articolo 23 della legge federale sul materiale bellico (LMB) vengono forniti pezzi di ricambio per il materiale bellico già consegnato in precedenza. Secondo questo articolo, l'esportazione di pezzi di ricambio è permessa solo se nel frattempo non sono subentrati eventi straordinari tali da giustificare una revoca della precedente autorizzazione.

Dato che la Turchia non è stata né minacciata né attaccata dalla regione di Afrin e che non esiste un mandato dell'ONU, diversi esperti di diritto pubblico internazionale considerano la guerra della Turchia in Siria una violazione del diritto internazionale. Il conflitto ha già mietuto centinaia di vittime. Inoltre, la Turchia contravviene alla risoluzione dell'ONU, in base alla quale tutte le Parti sono esortate a sospendere le azioni militari. A ciò si aggiunge il fatto che il presidente della sezione turca di Amnesty International si trova ingiustamente in carcerazione preventiva da nove mesi con l'accusa infondata di appartenere a un'organizzazione terroristica. La stessa sorte è toccata a centinaia di politici, giornalisti e altre persone che si sono espresse pubblicamente contro la guerra. Con il suo ingresso militare in Siria, l'inosservanza della risoluzione dell'ONU e le violazioni dei diritti umani, la Turchia contravviene a vari punti dell'articolo 5 OMB. Se queste circostanze non sono sufficienti per vietare l'esportazione di qualsiasi tipo di materiale bellico verso questo Paese, compresa quella dei pezzi di ricambio, il Consiglio federale è invitato a chiarire che cosa intende per eventi straordinari. Al momento l'esercito turco sta assediando, insieme ai suoi alleati islamisti, la città di Afrin. Se il Consiglio federale non dà pubblicamente alla Turchia un forte segnale per dimostrare che la Svizzera non tollera le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, il nostro Paese è moralmente corresponsabile di non aver impedito la morte di innumerevoli civili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore della mozione sulla situazione in Siria e sul comportamento della Turchia. Per quanto riguarda la sua posizione generale in merito alla situazione in Turchia rimanda alla risposta all'interrogazione urgente del Gruppo dei Verdi 16.1072, "Come reagisce la Svizzera ai preoccupanti sviluppi della situazione in Turchia? Che cosa può fare per contribuire alla tutela dei diritti umani e alla soluzione pacifica dei conflitti?".

L'emanazione di un divieto generale di esportazione di materiale bellico verso la Turchia sarebbe possibile, conformemente alla legge sugli embarghi (RS 946.231), solo come attuazione di un embargo sugli armamenti deciso dalle Nazioni Unite, dall'OSCE o dai principali partner commerciali della Svizzera. Le richieste di esportazione di materiale bellico vengono pertanto valutate in base ai criteri sanciti dalla legge federale sul materiale bellico (LMB; RS 514.51) e dall'ordinanza sul materiale bellico (OMB; RS 514.511).

L'esportazione di materiale bellico viene autorizzata se non viola il diritto internazionale pubblico e non lede i principi della politica estera della Svizzera né gli impegni internazionali contratti dal nostro Paese. Le domande di esportazione di materiale bellico vengono esaminate in base ai criteri dell'articolo 5 OMB. In applicazione dell'articolo 5 capoverso 2 lettera a OMB, secondo il quale l'autorizzazione per affari con l'estero non è rilasciata se il Paese destinatario è implicato in un conflitto armato interno o internazionale, le richieste di esportazione di materiale bellico verso la Turchia vengono in linea di massima respinte.

La fornitura di singole armi da fuoco per diplomatici che rientravano in Turchia è stata autorizzata in base all'articolo 5 capoverso 3 OMB, la fornitura di pezzi di ricambio per sistemi di difesa antiaerea (armi difensive) esportati in precedenza è stata autorizzata in base all'articolo 23 LMB. Secondo quest'ultimo articolo, l'esportazione di pezzi di ricambio viene autorizzata automaticamente se nel frattempo non sono subentrati eventi straordinari tali da giustificare una revoca della precedente autorizzazione.

La questione riguardante gli eventi straordinari che bloccano il meccanismo automatico di autorizzazione per la fornitura di pezzi di ricambio secondo l'articolo 23 LMB non va considerata in maniera astratta, bensì valutata caso per caso nell'ambito della richiesta specifica.

Il Consiglio federale continua a seguire attentamente l'evolversi della situazione in Turchia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.