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Rafforzare la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Più posti di custodia complementare alla famiglia grazie alla ripartizione del finanziamento

18.3257 · Postulato · 2018-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di elaborare un modello per il finanziamento durevole di un'offerta adeguata ai bisogni di posti di custodia complementare alla famiglia e alla scuola. Le sue caratteristiche principali dovranno essere le seguenti:

ogni figlio che non può essere accudito dai genitori a causa dell'esercizio di un'attività lucrativa, di un'attività di volontariato comprovata o di una formazione/formazione continua dà diritto a un assegno di custodia fino alla fine dell'obbligo scolastico, che copre almeno due terzi dei costi totali di un posto di custodia riconosciuto dal Cantone. I Comuni, i Cantoni, la Confederazione e le imprese con oltre 250 dipendenti assumono congiuntamente la responsabilità di garantire la disponibilità di un numero sufficiente di posti di custodia e il loro finanziamento.

Begründung

Per molti genitori è semplicemente troppo costoso far accudire i figli da personale specializzato. Le strutture di custodia collettiva diurna, i gruppi di gioco e le famiglie diurne sono finanziati prevalentemente tramite contributi dei genitori, che in media rappresentano, a seconda del Cantone e del Comune, circa i due terzi dei costi totali nel caso delle strutture di custodia collettiva diurna e addirittura fino a tre quarti nel caso dei gruppi di gioco. In Svizzera i genitori pagano nettamente di più per un posto nelle strutture di custodia collettiva diurna rispetto ai Paesi limitrofi, dove gli enti pubblici partecipano in misura molto più significativa al finanziamento di tali strutture. In Svizzera, per i genitori l'onere finanziario rappresentato dalle spese di custodia è da due a tre volte superiore rispetto agli altri Paesi considerati per il confronto. Non sorprende molto dunque che lo studio condotto dall'istituto Infras nel 2015 giunga alla conclusione che è necessario intervenire, in particolare per quanto concerne l'onere finanziario dei genitori. Questo potrebbe essere ridotto aumentando la partecipazione finanziaria degli enti pubblici e/o dei datori di lavoro.

Il fatto che nel nostro Paese le spese per la custodia in strutture di custodia collettiva diurna siano molto elevate ha ripercussioni negative: creano disincentivi al lavoro e di conseguenza, come è emerso anche dallo studio menzionato, in molte famiglie uno dei genitori - perlopiù la madre - rinuncia completamente allo svolgimento di un'attività lucrativa. A maggior ragione in un momento di carenza di personale qualificato, questo non è auspicabile né dal punto di vista sociale né a livello economico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere che la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia sia un compito prioritario della politica familiare e della politica delle pari opportunità che interessa l'intero Paese. Per questo motivo, nell'ambito delle sue competenze, dal 2003 la Confederazione concede aiuti finanziari per la creazione di nuovi posti di custodia. In questo modo ha finora contribuito alla creazione di circa 57 600 posti, stanziando complessivamente 357 milioni di franchi. Ha inoltre accompagnato la concretizzazione del progetto pilota della Città e dell'agglomerato di Lucerna per l'introduzione di buoni di custodia, che ha anche sostenuto finanziariamente. Nel giugno del 2017 il Parlamento ha approvato due nuovi strumenti di promozione: il primo mira a sostenere i Comuni e i Cantoni che aumentando i sussidi destinati alla custodia di bambini complementare alla famiglia ridurranno i costi a carico dei genitori che lavorano; il secondo consentirà alla Confederazione di partecipare al finanziamento di progetti volti ad adeguare maggiormente ai bisogni dei genitori l'offerta di posti di custodia. Le pertinenti basi legali dovrebbero entrare in vigore il 1° luglio 2018.

La Confederazione fonda il suo impegno sull'articolo 116 capoverso 1 della Costituzione federale, in virtù del quale ha la possibilità di sostenere i Cantoni e i Comuni nello sviluppo di un'offerta di custodia complementare alla famiglia adeguata ai bisogni. La realizzazione del modello proposto dall'autrice del postulato per rafforzare la conciliabilità tra famiglia e lavoro richiederebbe un notevole ampliamento delle competenze costituzionali della Confederazione, tale da permetterle di imporre ai Cantoni, ai Comuni e all'economia privata di mettere a disposizione un numero sufficiente di posti di custodia e prescrivere l'ammontare e la forma della loro partecipazione finanziaria alla custodia di bambini complementare alla famiglia.

Attualmente gli aiuti degli enti pubblici in questo ambito ammontano a circa 800 milioni di franchi l'anno, il che corrisponde a circa un terzo dei costi totali. Un sovvenzionamento pubblico tale da coprirne i due terzi, come previsto nel modello proposto dall'autrice del postulato, significherebbe raddoppiarli.

Al momento il Consiglio federale non ritiene opportuno ampliare le competenze della Confederazione nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia. Per questo motivo, anche nell'ottica dei costi, non è appropriato esaminare approfonditamente il modello proposto dall'autrice del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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