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18.3271 · Interpellanza · 2018-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel Cantone di Ginevra si sta discutendo l'introduzione di un bollino ambientale sul modello francese. In particolare, si dovrebbe vietare temporaneamente la circolazione in determinate zone (dove sono superati determinati valori limite di inquinamento atmosferico) ai modelli di veicoli diesel più vecchi. In considerazione delle gravi conseguenze di questa misura per i proprietari dei mezzi interessati e della possibilità che anche altri Cantoni adottino soluzioni simili, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Visti i valori di inquinanti atmosferici rilevati in Svizzera, è giustificato imporre misure d'emergenza quali divieti di circolazione in singoli Cantoni? Per quale motivo il problema deve essere affrontato da ciascun Cantone singolarmente?

2. Quali miglioramenti concreti in termini di riduzione degli ossidi di azoto e di altri gas a effetto serra si prevedono applicando divieti di circolazione a breve termine limitati a determinati modelli e zone a Ginevra e in altre città?

3. Quali ripercussioni avrebbe una tale misura sulla viabilità ginevrina e dove si prevede uno spostamento del traffico? Quali effetti avrebbe il divieto sulla ripartizione modale tra ferrovia e strada?

4. Il Consiglio federale è disposto a far stimare da un organismo indipendente l'efficacia concreta di tali divieti?

5. Già nel 2010 il Consiglio federale ha esaminato nuove disposizioni per l'introduzione di zone ambientali nei Cantoni di Ginevra e del Ticino, che ha respinto in seguito alle veementi opposizioni di quasi tutti i soggetti consultati. Per quale motivo il Collegio dovrebbe prendere nuovamente in considerazione una tale possibilità?

6. È possibile realizzare una zona ambientale cantonale o introdurre un nuovo sistema di contrassegni senza un adeguamento della legislazione nazionale?

7. Secondo il Consiglio federale, qual è il rischio che in Svizzera s'introducano numerosi sistemi diversi di contrassegni o etichette ambientali e restrizioni al traffico?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-4. Fondamentalmente i Cantoni hanno la possibilità, a determinate condizioni e su determinate strade, di disporre divieti di circolazione (cfr. a tal proposito la risposta alla domanda 18.5166). In considerazione di questa competenza cantonale, il Consiglio federale non si esprime sulle ripercussioni concrete di tali divieti sulla viabilità e su un'eventuale riduzione degli ossidi di azoto a Ginevra o in altre città.

Nel corso degli ultimi anni gli inquinanti atmosferici (tra cui gli ossidi di azoto) sono stati nettamente ridotti grazie a una serie di interventi di diversa natura. È difficile stabilire l'efficacia di singole misure locali, dato che i problemi ambientali non conoscono confini. Il Consiglio federale è contrario a una stima delle ripercussioni, in quanto porterebbe a risultati difficilmente attendibili.

5./6. Come menzionato, in base al diritto vigente i Cantoni possono disporre limitazioni alla circolazione di determinati veicoli su determinate strade. Sulle strade di grande transito (autostrade, semiautostrade e strade principali) la Confederazione ha tuttavia la possibilità di revocare simili provvedimenti.

Per un'applicazione efficace di eventuali divieti di circolazione cantonali, i veicoli autorizzati dovrebbero essere provvisti di un bollino ambientale, la cui approvazione è di competenza federale.

Come già spiegato nel parere riguardo alla mozione 17.3569, il Consiglio federale respinge l'introduzione di zone ambientali e un relativo sistema di contrassegni. Tale decisione rimane valida anche in questo contesto.

7. Oltre a Ginevra, al Consiglio federale non è a conoscenza di altre città o Cantoni che intendano introdurre sistemi analoghi.

Risposta del Consiglio federale.