18.3278 · Postulato · 2018-03-15
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di preparare, in coordinamento con l'Unione europea, una strategia per l'Europa del Sud-Est e di sottoporre un rapporto al riguardo. Segnatamente, il Consiglio federale è incaricato di indicare a quali condizioni la KFOR potrà ritirarsi dal Kosovo e quali misure saranno adottate dalla Svizzera, unitamente agli Stati partner e nel quadro di un approccio "whole-of-governement", per contribuire alla realizzazione di tali presupposti.
Begründung
Sotto il profilo della politica interna, la situazione in Kosovo è a tutt'oggi caratterizzata da un certo grado di diffidenza e di polarizzazione. Inoltre, il 2017 è stato contrassegnato da una serie di insuccessi (non è stato raggiunto un accordo sul tracciato del confine con il Montenegro e, di conseguenza, la pratica dei visti con l'UE non è stata liberalizzata; non è stata creata una comunità dei comuni a maggioranza serba; le forze di sicurezza non sono state trasformate in un esercito regolare). Il governo kosovaro ha pertanto rassegnato le dimissioni, il Parlamento è stato disciolto e l'11 giugno 2017 sono state tenute nuove elezioni. Le ultime elezioni non hanno tuttavia consentito di rendere più stabile la politica interna. Sul piano della sicurezza, la situazione è globalmente calma e stabile, anche se le relazioni tra la popolazione serba e quella albanese sono tuttora caratterizzate da reciproche provocazioni.
La Swisscoy fornisce alla Kosovo Force (KFOR) prestazioni di base in numerosi settori di centrale importanza, quali l'acquisizione di informazioni, la logistica, il genio e i trasporti. Secondo il Consiglio federale, l'impegno della comunità internazionale in Kosovo è tuttora essenziale per rispondere alle necessità della KFOR. La mozione Chiesa 16.3934 del 1° dicembre 2016, che auspica di porre fine alla missione in Kosovo, è stata respinta dal Consiglio federale il 22 febbraio 2017. Tuttavia, conformemente al Rapporto Swisscoy 2017, il Governo federale prevede ormai di ridurre gradualmente il contingente della Swisscoy a partire dagli anni 2018/19.
Fino a oggi il Consiglio federale non dispone di una strategia che consenta di preparare in maniera ottimale un eventuale ritiro dalla KFOR. Segnatamente, il Consiglio federale non dispone di una visione globale sul futuro della regione interessata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La situazione e le prospettive in Kosovo sono regolarmente discusse in occasione dei colloqui di politica di sicurezza con gli altri Stati impegnati in Kosovo e con i rappresentanti dell'Unione europea (UE) e della NATO.
La strategia dell'UE per i Balcani occidentali può essere decisa soltanto dagli Stati membri dell'Unione europea. L'attuale strategia dell'UE per i Balcani occidentali risale al 6 febbraio 2018. Le decisioni sul futuro della KFOR competono per contro unicamente alla NATO, che nell'ambito della missione in Kosovo sta adempiendo un preciso mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU. In tal sede sono considerate anche le valutazioni degli Stati che partecipano alla KFOR, ma non sono membri dell'alleanza.
Alla luce degli sviluppi in Kosovo e nei Balcani occidentali, la NATO non intravvede attualmente alcuna possibilità di ridurre in maniera sostanziale gli effettivi della KFOR o di porre fine alla missione. Anche l'UE continuerà ad essere un importante attore in tutta la regione.
La Svizzera decide autonomamente sul proprio impegno civile e militare in Kosovo. In ogni Paese partner dei Balcani occidentali la Svizzera concretizza un'apposita strategia di cooperazione. La strategia di cooperazione 2017-2020 in Kosovo è concretizzata congiuntamente dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dalla divisione Sicurezza umana (DSU) del DFAE. Il Consiglio federale ha già presentato diversi documenti sull'impegno della Svizzera nel quadro della KFOR, quali il Messaggio del 23 novembre 2016 concernente la proroga della partecipazione della Svizzera alla Forza multinazionale per il mantenimento della pace in Kosovo (KFOR), il Rapporto Swisscoy 2017 ("Bericht 2017 über den Einsatz der Schweizer Kompanie, Swisscoy in der multinationalen Kosovo Force, KFOR", non pubblicato in italiano) o il Rapporto del 21 febbraio 2018 sulla politica estera 2017. La situazione non ha subìto cambiamenti tali da necessitare nuove analisi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.