18.3282 · Interpellanza · 2018-03-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La cassa malati Helsana ha introdotto il programma bonus "Helsana più", che offre a chi ha stipulato un'assicurazione di base o complementare la possibilità di raccogliere punti e convertirli in un indennizzo economico. Questo modello è paragonabile a un sistema di sconti. Gli assicurati possono raccogliere punti, per esempio, registrando la loro attività sportiva mediante un sistema di tracking o un'app come "Salute" di Apple o "Google Fit" e trasmettendo i dati all'assicurazione tramite l'app di Helsana.
Questo modello discrimina le persone malate, disabili, anziane, che non praticano sport o che non seguono gli sviluppi tecnologici ed è quindi in contraddizione con il principio di solidarietà dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Anche gli assicurati che tengono alla loro privacy e alla protezione dei dati sono penalizzati.
Se dovessero essere introdotti altri sistemi di sconto di questo tipo c'è il pericolo che venga meno il principio di solidarietà e che determinati assicurati subiscano ulteriori svantaggi. In considerazione del continuo aumento dei premi delle casse malati, l'onere finanziario potrebbe crescere a tal punto che molte persone non avrebbero altra scelta se non aderire a programmi di questo tipo per ricevere sconti "vendendo" i loro dati sanitari. È inoltre immaginabile che le persone che non possono o non vogliono trasmettere dati o dati "sani" siano discriminate sul mercato delle assicurazioni complementari.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Condivide il parere che programmi bonus di questo tipo avvantaggino alcuni gruppi di persone rispetto ad altri minando così il principio di solidarietà?
2. La legislazione vigente ammette programmi bonus delle casse malati nell'assicurazione di base?
3. Quali misure o modifiche legislative sono necessarie per impedire che programmi e incentivi di questo tipo erodano la solidarietà nell'assicurazione di base?
Stellungnahme des Bundesrates
Anche l'interpellanza Birrer-Heimo 18.3354, dello stesso tenore, e l'interpellanza Vogler 18.3373 affrontano la questione del programma bonus "Helsana più".
1./2. Nell'assicurazione sociale malattie non possono essere concessi rimborsi o sconti sui premi non previsti dalla legge. Particolari forme di assicurazione o programmi bonus che offrono agli assicurati sconti subordinati a determinati comportamenti o che penalizzano gruppi di rischio non sono ammessi. Inoltre, gli assicuratori non devono modificare la destinazione dei fondi e possono quindi assumere unicamente i costi previsti dalla legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (RS 832.10). A tutti gli assicurati si applicano il principio di solidarietà e la parità di trattamento.
Il programma bonus "Helsana più" è gestito e finanziato da Helsana Assicurazioni integrative SA. A conoscenza del Consiglio federale, per il finanziamento non sono utilizzati fondi dell'assicurazione sociale malattie: gli assicuratori di base non ne sono dunque toccati e a essere utilizzate sono esclusivamente le risorse finanziarie delle assicurazioni complementari, come previsto dalla legge del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Secondo le disposizioni regolatorie, costi di questo genere possono essere assunti dall'assicurazione complementare solo se lo sconto è giustificabile sul piano attuariale e se concerne unicamente l'assicurazione complementare.
Nella sua raccomandazione del 26 aprile 2018, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) rileva che il trasferimento di dati dall'assicurazione di base alle assicurazioni complementari e la loro successiva elaborazione nell'app Helsana più sono contrari alle norme sulla protezione dei dati e raccomanda pertanto di rinunciarvi. Il Consiglio federale ha preso atto sia di questa raccomandazione sia del fatto che Helsana la contesta.
3. L'assicurazione di base vieta disparità di trattamento tra gli assicurati, riduzioni dei premi in caso di comportamento salutare e cambiamenti di destinazione dei proventi dei premi. Il Consiglio federale ritiene che le disposizioni di legge vigenti siano sufficienti. Sia l'Ufficio federale della sanità pubblica sia l'IFPDT continueranno a vigilare sull'attuazione delle disposizioni di legge e a intervenire per bloccare programmi che dovessero mettere in pericolo l'assicurazione di base e le sue prescrizioni.
Risposta del Consiglio federale.