18.3301 · Interpellanza · 2018-03-15
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
1. La Delegazione amministrativa ha preso atto degli eventi riportati più avanti che hanno causato grande confusione nei Servizi del Parlamento?
2. La Delegazione amministrativa è a conoscenza del fatto che le segreterie delle commissioni non mettono più a concorso in un primo tempo i posti vacanti, ma invitano i responsabili di altre segreterie ad occuparli? La Delegazione si rende conto che questa prassi indebolisce le commissioni?
3. Attualmente ad essere in carica nella Delegazione per solo tre anni sono i membri di ciascuna presidenza delle Camere. La vigilanza sui Servizi del Parlamento non migliorerebbe se l'ufficio del Consiglio nazionale inviasse membri diversi nella Delegazione?
4. Come giudica la Delegazione le condizioni e le decisioni riportate nella motivazione nonché le domande che ne scaturiscono?
Begründung
1. La verifica delle funzioni e delle classi di stipendio nei Servizi del Parlamento ha causato grande confusione. Il modo di comunicare ha determinato un peggioramento del clima lavorativo. Discussioni senza fine e numerose dimissioni hanno arrecato una notevole perdita di risorse.
2. Attraverso il nuovo modo di mettere a concorso i posti vacanti delle segreterie delle commissioni, tramite una rotazione interna, l'esperienza, la conoscenza specialistica e i contatti necessari vanno persi. Le commissioni del Parlamento ne risultano indebolite in particolare nei confronti dell'Amministrazione, già molto potente.
3. I membri della Delegazione (ossia i presidenti e i vicepresidenti delle Camere) dipendono dal supporto fornito dai responsabili delle segreterie delle Camere. Allo stesso tempo dovrebbero vigilare in modo efficace e indipendente sui Servizi del Parlamento. In base al "Swiss Code of Best Practice for Corporate Governance" di ecomiesuisse, i membri del consiglio di amministrazione sono considerati indipendenti quando non intrattengono relazioni di affari con la società o quelle che intrattengono sono relativamente poco importanti. In quest'ottica quindi la Delegazione non può essere considerata indipendente dai responsabili delle segreterie.
Antrag des Bundesrates
Risposta dell'Ufficio.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge sul Parlamento stabilisce che la Delegazione amministrativa è incaricata della direzione suprema dell'amministrazione parlamentare e della vigilanza sui Servizi del Parlamento (SP). Esercita questa competenza in ultima istanza, fatti salvi i diritti dell'Assemblea federale in materia di bilancio e le responsabilità specifiche della Delegazione delle finanze e del Controllo federale delle finanze.
In relazione alle domande 1./2./4. la Delegazione amministrativa risponde come segue:
"La ripartizione delle competenze tra la Delegazione amministrativa e i Servizi del Parlamento (SP) è disciplinata dalla legge sul Parlamento (LParl), dall'ordinanza sull'amministrazione parlamentare (OParl) e dal regolamento interno dei SP. La Delegazione amministrativa è incaricata della direzione suprema dell'amministrazione parlamentare (art. 38 cpv. 2 LParl) e della vigilanza sui SP (art. 65 cpv. 1 LParl). I suoi membri sono nominati dalla Conferenza di coordinamento (art. 38 cpv. 1 LParl). Il segretario generale è responsabile della gestione operativa dei SP nell'esercizio delle loro funzioni (art. 64 LParl), dirige in particolare il personale (art. 27 cpv. 2 OParl) ed è responsabile dell'attuazione della politica del personale e dell'impiego delle risorse (art. 24 cpv. 2 OParl).
1. Il segretario generale informa regolarmente la Delegazione amministrativa sullo svolgimento delle attività e sulle questioni di organizzazione e conduzione dei SP. Nel 2014 la Delegazione amministrativa ha adottato il nuovo regolamento e il nuovo organigramma dei SP e nel 2015/16 ha discusso i principi direttivi elaborati per la direzione dei SP. All'inizio del 2017 ha proposto e successivamente adottato la nuova strategia 2017-2020 dei SP. Tale strategia prevede vari ambiti d'intervento; particolare attenzione è stata attribuita allo sviluppo delle competenze e dei profili dei collaboratori in modo che sappiano come interagire in un ambiente in evoluzione (nuovi media, internazionalizzazione, digitalizzazione ecc.) rispondendo adeguatamente alle nuove esigenze del Parlamento.
La verifica delle funzioni e delle classi di stipendio avviata nel 2017 è parte di questo processo. Il sistema attuale è obsoleto ed è il risultato di molteplici singole decisioni prese nell'ultima decade, per cui è privo di coerenza e di una visione d'insieme. Inoltre i profili professionali non tengono adeguatamente in considerazione l'importanza delle competenze professionali e sociali né di quelle dirigenziali. Dato che non è possibile fare confronti, le classi di stipendio dei SP sono spesso ritenute più elevate di quelle dell'Amministrazione federale. La procedura di verifica è in corso e quando sarà terminata ne deve risultare un sistema salariale coerente ed equo, più facile da paragonare a quello dell'Amministrazione federale. Al momento nessuna decisione è stata ancora presa.
La Delegazione amministrativa si rende conto che la verifica crea incertezza tra i collaboratori, nonostante i quadri e i rappresentanti del personale vi siano coinvolti direttamente. Ciononostante è del parere che un tale processo sia necessario in un'organizzazione cui sta a cuore il buon funzionamento. Inoltre, malgrado la verifica rappresenti una sfida per i SP, la Delegazione amministrativa constata che la fluttuazione del personale nel 2017 è inferiore a quella dell'anno precedente e si situa al di sotto dei valori dell'Amministrazione federale. Nel 2017 le rotazioni, al lordo, in seno ai SP hanno riguardato il 7,6 per cento del personale, nell'Amministrazione federale l'8,2 per cento. Nel 2016 queste percentuali si sono attestate al 7,8 per cento per i SP e al 7,2 per cento per l'Amministrazione federale. Le fluttuazioni di personale sono dunque modeste e lo spreco di risorse cui si riferisce l'autore dell'interpellanza non vi è stato.
2. La fluttuazione del personale nei SP, in particolare nelle segreterie delle commissioni, è relativamente modesta. Questa stabilità garantisce professionalità e conoscenze tecniche, ma può anche condurre a una certa chiusura. Nel 2014 la direzione ha perciò deciso di promuovere la mobilità professionale e di mettere a concorso in un primo tempo solo internamente i posti vacanti dei segretari delle commissioni al fine di promuovere lo scambio di esperienze e conoscenze tra le segreterie. Solo se il concorso interno non ha dato risultati, il posto viene messo a concorso secondo la procedura d'uso. In quattro anni si è fatto ricorso a questo modo di procedere per quattro posti di segretario di commissioni legislative; ne sono derivate tre rotazioni interne. I presidenti delle commissioni interessate sono stati ascoltati in tutte e quattro le occasioni e hanno acconsentito alla proposta dei SP (art. 27 cpv. 3 Oparl).
La Delegazione amministrativa ritiene che questo modo di procedere sia sensato poiché permette sia di mantenere le conoscenze specialistiche sia di promuovere la mobilità e l'innovazione all'interno dei SP. Sottolinea inoltre che le segreterie delle commissioni dispongono di un sistema di gestione delle conoscenze che permette loro di funzionare in modo professionale in ogni circostanza. Insieme ad altre, queste misure hanno permesso ai SP di migliorare la diffusione delle esperienze e delle conoscenze e di aumentare la motivazione dei collaboratori interessati aprendo loro prospettive professionali più ampie. In definitiva ciò va a vantaggio del buon funzionamento delle commissioni parlamentari. I timori cui si riferisce l'autore dell'interpellanza non sono dunque giustificati.
4. La Delegazione amministrativa ritiene che il meccanismo di vigilanza sui SP ha dato buoni risultati e che non c'è ragione di modificarlo. Inoltre, la Conferenza di coordinamento ha ampio margine per nominare altri membri in caso questa misura si rivelasse necessaria (art. 38 cpv. 1 LParl). Trattandosi dei SP, la Delegazione amministrativa è del parere che i suoi collaboratori lavorino in modo professionale e che il segretario generale provveda affinché i compiti vengano svolti in modo efficiente con un impiego razionale sia del personale sia dei mezzi affidatigli. La Delegazione amministrativa approva l'impegno profuso per migliorare l'efficienza dei servizi e trovare le risorse per sviluppare le competenze dei collaboratori. Sostiene il lavoro di riforma intrapreso dalla direzione dei SP e non condivide le inquietudini dell'autore dell'interpellanza. La Delegazione amministrativa ritiene che, tuttalpiù, le critiche di quest'ultimo sarebbero giustificate se, al contrario, questi sforzi non fossero stati fatti. Essa si attende però anche che su tali questioni si proceda in modo prudente e che nei confronti del personale si tenga una comunicazione improntata alla trasparenza."
In merito alla domanda 3 l'Ufficio esprime il parere seguente:
1. Le attività dei SP sottostanno ad un preciso quadro giuridico che lascia poco spazio di manovra per prendere decisioni sulle prestazioni e le risorse. La vigilanza svolta dalla Delegazione amministrativa non può perciò essere paragonata a quella esercitata dal consiglio d'amministrazione di un'azienda privata. Per l'Ufficio è di fondamentale importanza che l'organo incaricato di controllare i SP conosca bene le esigenze e le procedure del Parlamento; per far ciò ha bisogno di una visione d'insieme e di un approccio non politico. Nella sua struttura attuale la Delegazione amministrativa sembra ben più in grado di assumere questo ruolo che non in una volontaria fusione dei due collegi presidenziali. Contrariamente agli altri membri dell'Ufficio che sono scelti soprattutto in base a criteri politici, i presidenti e vicepresidenti dei consigli dispongono di una legittimità più ampia poiché eletti da ambedue le Camere federali e sono dunque più autonomi. L'Ufficio ritiene che i cambiamenti regolari all'interno dei collegi presidenziali non presentino uno svantaggio, al contrario: assicurano un rinnovo regolare dell'organo di sorveglianza e permettono di ampliarne l'orizzonte. Si evita così un'eccessiva vicinanza ai servizi da sorvegliare e si garantisce la necessaria continuità. Stando alle precisazioni fornite dalla Delegazione amministrativa, quest'ultima non ha incontrato neanche un problema nell'esercizio del proprio mandato di vigilanza sui SP e ha sempre ricevuto tutte le informazioni e la documentazione necessaria per espletarla.
Risposta dell'Ufficio.