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Sovracapacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani in Svizzera. E il cittadino paga!

18.3312 · Interpellanza · 2018-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo l'articolo 31a LPAmb e l'articolo 4 capoverso 2 OPSR, i Cantoni sono tenuti a coordinare le loro attività a livello regionale e intercantonale in particolare per quanto attiene alla costruzione degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU). I numerosi progetti di costruzione giganteschi annunciati in Svizzera danno tuttavia l'impressione che ciascuno faccia ciò che vuole. Questa sovracapacità degli impianti di incenerimento genera un traffico surreale di rifiuti e costi di eliminazione dei rifiuti molto ingenti per il contribuente. Detta sovracapacità implica la creazione di un monopolio di Stato per poter garantire l'approvvigionamento in combustibile di questi mostri. Tutto d'un tratto, il cittadino non ha più altra scelta ed è costretto a pagare.

Non parliamo inoltre del fatto che gli IIRU classici non sono la soluzione migliore per eliminare i rifiuti inceneribili e che la Svizzera è tra i maggiori produttori pro capite di rifiuti non separati, un indizio che la quota di materie riciclabili contenuta nei rifiuti inceneriti rimane importante.

Per tali ragioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali progetti di IIRU sono in corso in Svizzera, per quale volume di rifiuti e a quanto ammontano i costi di costruzione?

2. Quanti IIRU sono attualmente in funzione e per quale volume di rifiuti inceneribili?

3. Nella risposta alla mia domanda 17.5628, il Consiglio federale afferma che la parte rinnovabile dei rifiuti urbani proviene principalmente dalle frazioni seguenti: biomassa (legno, scarti alimentari, ecc.), carta, cartone, tessili e dalle frazioni derivanti dalla biomassa negli imballaggi in materiali compositi. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che detti rifiuti non dovrebbero essere inceneriti ma piuttosto riciclati?

4. Quale quota di rifiuti urbani rappresenta tale parte "riciclabile"?

5. A quanto ammonta secondo le statistiche doganali il volume di rifiuti urbani importato ogni anno in Svizzera?

6. A quanto ammonta il volume di rifiuti urbani prodotto sul territorio nazionale (senza le importazioni)?

7. Quali discariche possono accogliere le scorie di incenerimento e i fanghi di trattamento dei fumi?

8. Quanto costa l'incenerimento in media per tonnellata?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo l'articolo 31 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) i Cantoni sono tenuti a elaborare un piano di gestione dei rifiuti e a collaborare fra loro. Essi comunicano il fabbisogno di capacità degli impianti per i rifiuti e stabiliscono le relative ubicazioni e dimensioni, evitando la sovracapacità. Se i Cantoni non riescono a trovare un accordo, la Confederazione può avanzare delle proposte. Nel quadro della revisione dell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR; RS 814.600) è stata proposta la possibilità che la Confederazione prenda posizione sulle pianificazioni cantonali, la quale tuttavia è stata respinta in sede di consultazione.

In questo contesto si può osservare quanto segue:

  • i Cantoni di ubicazione effettuano una pianificazione continua della capacità. In altre parole, il fabbisogno futuro di capacità viene continuamente stimato sulla base dell'evoluzione delle quantità di rifiuti;
  • una riserva di capacità pari a circa il 5-10 per cento è necessaria per coprire i picchi stagionali delle quantità di rifiuti consegnate e per garantire prestazioni ausiliarie in caso di guasti di altri impianti. La Confederazione ritiene quindi opportuno disporre di capacità di riserva soprattutto tenuto conto del fatto che possono essere colmate mediante l'importazione di rifiuti industriali disponibili a corto termine o con l'importazione di rifiuti urbani;
  • per il finanziamento (preliminare) di progetti di IIRU nuovi o di risanamenti di IIRU, occorre tenere in considerazione il principio di causalità secondo l'articolo 2 LPAmb. I sovvenzionamenti trasversali illegali tra clienti vincolati e clienti in concorrenza non sono ammessi.

Il Consiglio federale non è a conoscenza di piani per la costruzione di nuovi impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) o di un aumento della capacità complessiva. Tuttavia, sono in corso diversi progetti di risanamento di impianti esistenti. Attualmente è prevista la sostituzione dell'IIRU di Zuchwil con una capacità invariata di 221 000 tonnellate e costi previsti (secondo quanto riportato dai media) di 400 - 450 milioni di franchi. Anche l'IIRU di Dietikon dovrebbe essere ampliato entro il 2030 dalle attuali 120 000 tonnellate l'anno a circa 160 000 tonnellate l'anno al fine di assorbire la capacità dell'IIRU di Horgen, che deve essere chiuso. I costi di questo ampliamento sono stimati a 285 milioni di franchi (secondo quanto riportato dai media). A Ginevra è prevista la sostituzione dell'obsoleto IIRU di Les Cheneviers. Il nuovo impianto avrà una capacità pari a 180 000 tonnellate l'anno, tenuto conto dell'adeguamento al ribasso di circa 70 000 tonnellate l'anno del fabbisogno di capacità rispetto all'IIRU attuale, che in origine era stato costruito per un bacino di utenza nettamente più grande. I costi previsti per il nuovo impianto sono pari a 225 milioni di franchi.

2. L'elenco attuale degli IIRU svizzeri e delle relative capacità è fornito nella tabella 1 dell'allegato. Con una quantità complessiva di rifiuti inceneriti pari a circa 4,01 milioni di tonnellate e una capacità complessiva pari a 4,04 milioni di tonnellate, nel 2017 gli IIRU presentavano un tasso di utilizzo pari al 99 per cento.

3. I Cantoni sono tenuti a provvedere affinché i rifiuti riciclabili contenuti nei rifiuti urbani siano per quanto possibile raccolti separatamente e riciclati. Il riciclaggio deve essere opportuno dal punto di vista ecologico ed economico e deve esistere un mercato per i prodotti del riciclaggio. Per la raccolta differenziata è opportuno limitarsi a materiali riciclabili di buona qualità e ambire a quote di raccolta che garantiscano un'elevata efficienza ecologica.

4. Nel quadro dell'indagine più recente sulla composizione dei rifiuti domestici svizzeri, da una stima realistica è risultato che nelle circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti domestici sono presenti soltanto 344 000 tonnellate circa di materiali riciclabili utilizzabili, di cui appena i due terzi sono costituiti da rifiuti biogeni come scarti di cucina e sprechi alimentari.

5. Nel 2017 sono state importate circa 450 000 tonnellate di rifiuti urbani, di cui 300 000 circa dalla Germania. Gran parte di queste importazioni sono oggetto di contratti pluriennali. Le importazioni di rifiuti da Paesi limitrofi sono opportune dal punto di vista ecologico: da un lato consentono infatti di ridurre i tragitti percorsi e, dall'altro, contribuiscono alla redditività dell'esercizio di un IIRU. Inoltre, l'incenerimento in Svizzera consente di evitare che a causa di una mancata capacità all'estero i rifiuti debbano essere depositati in discarica, ciò che è molto più inquinante (in tal modo si previene l'effetto serra causato dall'emissione di metano dalle discariche).

6. In Svizzera nel 2016 sono state prodotte complessivamente circa 6,05 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (rifiuti domestici e rifiuti simili provenienti dall'industria e dall'artigianato), di cui 3,17 milioni di tonnellate (ossia il 52 per cento) è stato raccolto separatamente e 2,88 milioni di tonnellate (il 48 per cento) incenerito in IIRU.

7. Le scorie degli IIRU sono ammesse per il deposito nelle discariche di tipo D. Ciò vale anche per le ceneri dei loro filtri, purché i metalli che contengono, in particolare lo zinco, siano stati previamente recuperati. Le ceneri dei filtri i cui metalli non sono stati recuperati possono essere depositati in discariche di tipo C (elenco delle discariche di tipo D e C nella tabella 2 dell'allegato) ancora al massimo fino a fine 2020 se legate con leganti idraulici.

8. Negli ultimi otto anni il prezzo per l'incenerimento in IIRU è sceso da 159 a 135 franchi la tonnellata. I motivi sono da ricercarsi da un lato nell'ammortamento degli impianti e, dall'altro, nei maggiori profitti dalla vendita di calore ed energia elettrica, i quali hanno contribuito a coprire i costi d'esercizio.

Tabella 1: elenco degli IIRU e capacità di incenerimento 2017

CantoneNome IIRUCapacità di incenerimento (incl. limiti politici) [tonnellate/anno]AGBuchs (AG)145 053 AGOftringen66 190 AGTurgi124 722 BEBern138 000 BEBiel46 107 BEThun137 979 BSBasel205 000 FRFribourg93 105 GELes Cheneviers250 000 GLNiederurnen115 099 GRTrimmis95 000 LUPerlen228 046 NEColombier67 047 NELa Chaux-de-Fonds50 000 SGBazenheid128 726 SGBuchs (SG)178 660 SGSt. Gallen70 138 SOZuchwil221 000 TGWeinfelden140 443 TIGiubiasco178 477 VDTridel170 000 VSGamsen41 203 VSSion65 000 VSMonthey188 411 ZHDietikon117 939 ZHHinwil195 153 ZHHorgen32 337 ZHHagenholz242 006 ZHJosefstrasse126 061 ZHWinterthur180 046 Tutti gli impianti 4 036 946

Tabella 2: elenco 2017 delle discariche di tipo C e D

CantoneNome discaricaComuneTipo di discarica/compartimentoAGSeckenbergFrickDBELaufengrabenBolligenDBERonde SagneTavannes / ReconvilierDBETeuftalFrauenkappelenD e CBETürliacherJabergDBLElbisgrabenLiestal / FüllinsdorfD e CBLHinterm ChestelLiesbergDFRChâtillon FRHauterive FRDGESIG Châtillon GEBernexDGRPlaun GrondIlanz / GlionDGRTec BianchLostalloDGRUnterrealtaCazisDNWCholwaldEnnetmoosDSGBuchserbergBuchsDSGBurgauerfeldFlawilD e CSGLienzAltstättenDSGTüfentobelGaiserwaldDSHMKD PflummGächlingenDSORothacker AGWalterswilDUREielenAttinghausenDVDCarrières du LessusOllonDVDISDS OulensOulensCVDSur CrusilleValeyres sous MontagnyDVSGamsenriedBrig-GlisD e CZGTännlimoosBaarD e CZHChrüzlenOetwil am SeeDZHHäuliLufingenD e CZHLeigruebLufigenD e CZHRietOberwinterthurDZHTambrigObfeldenD e CZHWissenbüelGossau ZHC

Risposta del Consiglio federale.