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18.3318 · Mozione · 2018-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a vietare la vendita di prodotti fitosanitari ottenuti mediante sintesi chimica per l'utilizzo non professionale. I prodotti fitosanitari, che continuano a essere omologati per la vendita a utilizzatori non professionali, sono da inserire in una lista positiva.

Begründung

A dipendenza della fonte, in Svizzera tra il 5 e il 10 per cento dei pesticidi venduti annualmente è utilizzato da appassionati di giardinaggio. Ciò corrisponde a 110-220 tonnellate di principi attivi in parte altamente tossici. Al contrario degli utilizzatori professionali, quelli non professionali non seguono alcuna formazione in cui devono acquisire le conoscenze necessarie alla corretta applicazione dei prodotti e sostenere un esame specifico. Pertanto essi hanno lacune in particolare anche riguardo alle disposizioni legislative vigenti relative al corretto utilizzo, alle alternative, allo stoccaggio e allo smaltimento di tali prodotti. Nella pratica ciò comporta spesso grandi problemi; capita sovente che i giardini familiari debbano essere smantellati e che tutta la terra debba essere smaltita.

L'Associazione svizzera dei giardini familiari ha pertanto chiesto recentemente di vietare la vendita di tali pesticidi a chi pratica l'hobby del giardinaggio. Anche l'Associazione Bioterra s'impegna da tempo affinché in Svizzera tali sostanze non possano più essere impiegate da utilizzatori non professionali e si schiera con successo a favore del giardinaggio biologico. L'attuale "Lista positiva - Lista delle sostanze ausiliarie per i piccoli giardini biologici in Svizzera" dell'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (FiBL) contempla già un'ampia gamma di prodotti fitosanitari innocui per l'ambiente, gli animali e il suolo. Inoltre il divieto di utilizzare pesticidi ottenuti mediante sintesi chimica nei giardini privati e familiari è un importante contributo al Piano d'azione nazionale per i prodotti fitosanitari. Il 5 marzo 2018 il Consiglio federale ha risposto all'interrogazione 18.5003 Glättli che intende pubblicare ancora quest'anno una lista di prodotti fitosanitari omologati per l'utilizzo non professionale. La Confederazione è invitata a non inserire in questa lista positiva alcun prodotto fitosanitario ottenuto mediante sintesi chimica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione che la riduzione dei rischi legati all'impiego dei prodotti fitosanitari debba interessare anche i prodotti destinati a utilizzatori non professionali.

Il Piano d'azione sui prodotti fitosanitari, varato nel settembre 2017 dal Consiglio federale, contempla anche questo tipo di utilizzo. D'intesa con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) nel corso del 2018 pubblicherà una lista dei prodotti destinati a utilizzatori non professionali. In essa potranno figurare soltanto i prodotti che possono essere utilizzati su piccole superfici con un dosaggio adeguato senza misure di protezione particolari per gli utilizzatori e i loro familiari. Inoltre, l'USAV e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sono stati incaricati anche di proporre criteri più severi per l'omologazione dei prodotti fitosanitari destinati a utilizzatori non professionali. Infine l'accesso ai prodotti destinati agli utilizzatori professionali sarà limitato ai titolari di un'autorizzazione.

Per essere efficaci contro gli organismi nocivi, i prodotti fitosanitari contengono sostanze biologicamente attive che possono avere effetti collaterali su altri organismi non bersaglio. Gli effetti di una sostanza sono dati dalle sue proprietà fisico-chimiche e non dalla sua attività biologica. Tali effetti non dipendono dal fatto che una sostanza sia stata ottenuta mediante sintesi chimica o provenga da una fonte naturale.

Il Consiglio federale è del parere che solo una restrizione basata su una valutazione scientifica dei rischi legati alle diverse sostanze consenta di ridurre efficacemente i rischi. Ritiene pertanto che l'esclusione dalla lista di determinati prodotti destinati a utilizzatori non professionali debba fondarsi su un approccio scientifico.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.