18.3350 · Postulato · 2018-03-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto sull'evoluzione delle autodenunce esenti da pena dal 2010 ad oggi. Inoltre nel rapporto spiegherà in che modo viene garantito che le persone fisiche e giuridiche facciano l'autodenuncia una sola volta.
Begründung
Per via della sottrazione d'imposta gli enti pubblici subiscono notevoli perdite fiscali che devono poi essere compensate dai contribuenti onesti. Il 1° gennaio 2010 è stato introdotto il regime dell'autodenuncia esente da pena per i reati fiscali, che consente alle persone fisiche e giuridiche di dichiarare una sola volta nella vita il denaro occultato senza incorrere in una multa. Da allora in tutta la Svizzera migliaia di evasori fiscali si sono autodenunciati e hanno "legalizzato" il denaro non ancora dichiarato. Stando alle stime, alla fine del 2017 sarebbero così emersi averi non dichiarati per oltre 50 miliardi di franchi.
In un rapporto il Consiglio federale è invitato a indicare, a livello nazionale e per ogni Cantone, l'ammontare degli averi dichiarati e delle multe non inflitte a seguito dell'autodenuncia. Inoltre illustrerà l'evoluzione delle autodenunce esenti da pena negli ultimi otto anni e spiegherà in che modo viene verificato che le persone fisiche e giuridiche facciano l'autodenuncia esente da pena una sola volta, come previsto dalla legge.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come richiesto dall'autrice del postulato, il Consiglio federale è disposto a presentare un rapporto sull'evoluzione delle autodenunce e sulla garanzia che esse siano presentate una tantum. Tuttavia occorre precisare che non tutti i Cantoni rilevano il ricupero d'imposta proveniente dalle autodenunce separatamente dalle altre decisioni in materia di ricupero d'imposta. Ne consegue che i dati non sono uniformi o presentabili nella forma auspicata. Inoltre la rinuncia alle multe non è quantificabile, poiché - trattandosi appunto di multe non inflitte - il calcolo richiederebbe una valutazione caso per caso.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.