18.3358 · Mozione · 2018-03-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di pubblicare il rapporto Cornu (inchiesta amministrativa destinata a stabilire la natura degli eventuali rapporti tra l'organizzazione
P-26 e organizzazioni analoghe all'estero) nella sua versione originale (non censurata), così come la documentazione relativa all'inchiesta.
Begründung
L'organizzazione P-26 è stata istituita negli anni 1970, nella massima segretezza, sotto l'egida della gerarchia militare, senza base legale né costituzionale, all'insaputa del Consiglio federale e senza controllo parlamentare riconosciuto. È stata pensata come un mezzo di resistenza in caso di occupazione della Svizzera da parte del blocco sovietico, seguendo l'esempio di organizzazioni militari segrete analoghe costituite in una quindicina di Paesi europei. Scoperta nel 1990, è stata sciolta in seguito.
Il rapporto annuale della Delegazione delle Commissioni della gestione sulla P-26 ha rivelato la scomparsa di diversi documenti confidenziali: sette raccoglitori e 20 dossier menzionati nel rapporto Cornu, l'inchiesta amministrativa destinata a stabilire la natura dei rapporti tra l'organizzazione P-26 e organizzazioni analoghe all'estero. In seguito a queste rivelazioni, il Consiglio federale ha accettato, soltanto a determinate condizioni, di rendere accessibile ai ricercatori una versione censurata del rapporto Cornu prevista all'epoca per la stampa.
Questo rapporto infatti è soggetto a un termine di protezione di 50 anni. Mentre la Guerra fredda fa ormai parte della storia, a 27 anni dalla stesura di questo rapporto la Svizzera, Paese neutrale e legato alla democrazia, deve giocare la carta della trasparenza in merito alla storia della P-26 e togliere il termine di protezione sul rapporto Cornu. La decisione del Consiglio federale di mantenere segreta gran parte del rapporto riguardava essenzialmente informazioni sui servizi segreti stranieri e organizzazioni di resistenza. Numerosi documenti sono stati pubblicati nei Paesi con cui la P-26 collaborava e la tutela del segreto non è pertanto più giustificata. Inoltre, poiché gli ex membri della P-26 nel 2009 sono stati esonerati dal loro obbligo di tutelare il segreto, la storia prende in considerazione per il momento soltanto una versione incompleta e unilaterale dei fatti. La pubblicazione del rapporto originale del signor Cornu infine, consentirà sicuramente di ottenere informazioni preziose a proposito della sparizione di documenti confidenziali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nei suoi pareri del 2005 e del 2009 relativi alle mozioni Lang 05.3096 e Mazzone 09.4021 il Consiglio federale si era già opposto alla pubblicazione del rapporto del 5 agosto 1991 del giudice istruttore Pierre Cornu. Le motivazioni alla base di tale rifiuto sono tuttora valide:
- ai fini della protezione delle fonti e degli interessi legittimi di Stati amici, il rapporto Cornu è classificato SEGRETO.
- Numerose persone ancora in vita hanno fornito informazioni al giudice Cornu in via confidenziale. Tali persone godono tuttora del diritto alla protezione delle proprie informazioni.
- La Confederazione si impegna a mantenere il segreto in merito alle informazioni fornite dalle persone che hanno testimoniato. Venire meno a questo impegno tradirebbe la fiducia che queste persone hanno risposto nella Confederazione. La Confederazione non sarebbe inoltre più in grado di garantire in modo credibile la riservatezza delle testimonianze nell'ambito di affari futuri.
- In considerazione delle legittime esigenze di segretezza menzionate in precedenza, il termine di protezione per il rapporto Cornu è di 50 anni.
Il Consiglio federale non vede alcun motivo per autorizzare una pubblicazione anticipata del rapporto integrale o di documenti relativi all'inchiesta. Questi ultimi contengono i medesimi dati e informazioni del rapporto e sono quindi tuttora degni di protezione.
Il Consiglio federale ha tuttavia deciso di pubblicare la versione censurata del rapporto, la quale permette di cogliere l'estensione e la struttura della cooperazione con altre organizzazioni di resistenza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.