18.3409 · Mozione · 2018-05-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare una politica d'asilo equa per quanto concerne l'Eritrea.
L'Eritrea è un tema ampiamente dibattuto. Da tutti i partiti piovono interventi, che perseguono quasi tutti l'obiettivo di rimpatriare il più rapidamente possibile i richiedenti l'asilo eritrei. Gli Eritrei nelle stazioni e nei luoghi culturali e turistici costituiscono un tema scottante. Secondo la statistica sull'asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), 13 504 cittadini eritrei si trovano in procedura d'asilo in Svizzera (stato: 30 aprile 2018). Circa 9400 sono stati ammessi provvisoriamente. Quasi due terzi di loro (6000) sono considerati rifugiati. Ad essi non si applica la prassi inasprita che la SEM persegue fondandosi su una decisione del Tribunale amministrativo federale del 2016. Quest'ultimo ha infatti confermato che non si può parlare di guerra, guerra civile o situazione di violenza generalizzata in Eritrea, per cui non si può ritenere generalmente inesigibile l'esecuzione degli allontanamenti verso l'Eritrea. Secondo il segretario di Stato Mario Gattiker, la SEM esaminerà a fondo gli altri 3400 casi entro la fine del 2019. Si prevede di avviare a breve un corrispondente progetto pilota con 200 partecipanti.
In concreto, il Consiglio federale è incaricato di:
1. utilizzare in maniera più sistematica il margine di manovra giuridico per revocare il maggior numero possibile di ammissioni provvisorie (soprattutto di persone non integrate e a carico dell'aiuto sociale);
2. riesaminare i casi dei 3400 Eritrei ammessi provvisoriamente e redigere entro fine febbraio 2020 un rapporto all'attenzione del Parlamento che illustri i motivi per cui l'ammissione provvisoria non è stata revocata e indichi se gli interessati sono già partiti o si trovano ancora in Svizzera;
3. potenziare senza indugi la presenza diplomatica in Eritrea in modo da poter eseguire i rinvii decisi. Il suddetto rapporto dovrà illustrare in dettaglio gli sforzi profusi dal Consiglio federale nell'ambito dei rimpatri coatti in Eritrea.
Begründung
Conformemente all'articolo 84 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri (LStr), la SEM verifica periodicamente se le condizioni per l'ammissione provvisoria sono ancora soddisfatte. Se non lo sono, l'ammissione provvisoria viene revocata. Inoltre, l'ammissione provvisoria non è disposta oppure è revocata se una persona allontanata o espulsa è stata condannata a una pena detentiva di lunga durata o se mette in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblici in Svizzera. Conformemente all'articolo 83 capoverso 9 LStr, l'ammissione provvisoria è pure esclusa se nei confronti dell'interessato è stata emanata un'espulsione giudiziaria passata in giudicato.
Già nel 2016 la SEM ha iniziato ad applicare un regime più severo nei confronti dei richiedenti l'asilo eritrei. Questa prassi è stata confermata nell'estate 2017 da una sentenza del Tribunale amministrativo federale, che nella sua giurisprudenza considera in generale ragionevolmente esigibile il ritorno dei cittadini eritrei che hanno già prestato servizio nazionale. In precedenza i rifugiati potevano essere rimpatriati in Eritrea soltanto in presenza di fattori individuali favorevoli, quali ad esempio una forte rete sociale. La nuova giurisprudenza ha invertito l'onere della prova per i richiedenti l'asilo. Rispetto ad altri gruppi di rifugiati, gli Eritrei sono considerati difficilmente integrabili e ricorrono all'aiuto sociale in misura superiore alla media, il che, presto o tardi, pone molti Comuni dinanzi a notevoli problemi finanziari.
Finora il Consiglio federale non è riuscito a negoziare un accordo di riammissione con l'Eritrea, nonostante si sia autoincaricato di migliorare la situazione in questo settore (si veda la mozione 16.3155, Intensificare le relazioni con l'Eritrea. Ridurre i flussi dei migranti eritrei, accolta dal Consiglio nazionale il 17 giugno 2016 e dal Consiglio degli Stati il 15 settembre 2016). È inaccettabile che centinaia di Eritrei respinti restino in Svizzera o passino alla clandestinità. Il Consiglio federale deve pertanto fare tutto il possibile per negoziare con l'Eritrea misure che consentano i rimpatri coatti. Tali misure vanno coordinate con altri Stati che, alla stregua della Svizzera, figurano tra i più importanti Paesi di destinazione degli Eritrei. Soltanto una missione congiunta può indurre il governo eritreo a cooperare. Malgrado le difficoltà incontrate e i pochi progressi finora compiuti non bisogna gettare la spugna.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.