18.3421 · Mozione · 2018-05-30
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, ai fini di una prassi coerente in materia di immigrati illegali (sans-papiers), di proporre misure e adeguamenti legislativi volti in particolare a:
1. limitare il diritto ad affiliarsi alle assicurazioni sociali e a percepire le relative prestazioni (segnatamente AVS e assicurazione malattie) alle persone con uno statuto di soggiorno regolarizzato; sono fatte salve le convenzioni di sicurezza sociale;
2. inasprire le norme penali per i datori di lavoro che impiegano immigrati illegali, per le agenzie di collocamento che trovano loro lavoro e per i locatori di abitazioni a tali persone;
3. garantire lo scambio di dati tra i servizi statali per quanto riguarda le persone senza statuto di soggiorno regolarizzato (p. es. in merito alle scuole frequentate e alla promozione individuale);
Begründung
La legge vieta alle persone senza statuto di soggiorno regolarizzato in Svizzera di risiedervi in maniera permanente. In talune assicurazioni sociali (AVS, assicurazione malattie e riduzione dei premi), esse hanno tuttavia gli stessi diritti dei cittadini svizzeri e delle persone con uno statuto di soggiorno regolarizzato. Questa contraddizione deve essere risolta. Essa costituisce pure un'ingiustizia nei confronti degli stranieri che sono registrati ma non hanno il diritto di rimanere e devono quindi lasciare il nostro Paese.
Secondo uno studio condotto dalla Segreteria di Stato della migrazione, il 90 per cento degli immigrati illegali svolge un'attività lucrativa, perlopiù verosimilmente in nero.
Regolarmente vengono presentati interventi parlamentari con il medesimo tenore sulla problematica dei diritti degli immigrati illegali per quanto riguarda le questioni summenzionate, ma le risposte sono finora state insoddisfacenti. Occorre quindi una panoramica globale con proposte di soluzione.
La presente mozione riprende la richiesta principale della mozione ritirata della CSSS-N 18.3005.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha già avuto l'occasione di esprimersi su tali questioni nel quadro della sua risposta del 21 febbraio 2018 alla mozione della Commissione della sicurezza pubblica e della sanità del Consiglio nazionale 18.3005, "Per una legislazione coerente in materia di stranieri privi di documenti (sans papiers)", ritirata il 18 maggio 2018. Ha ritenuto che non fosse necessario legiferare nel senso auspicato dalla mozione; qualora essa fosse accolta dalla Camera prioritaria avrebbe tuttavia proposto alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame per poter chiarire le ripercussioni delle misure chieste.
In occasione della sua seduta del 12 aprile 2018, anche la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha proposto alla sua Camera di respingere la mozione della CSSS-N, ritenendo che occorresse prima valutare le conseguenze delle modifiche legislative proposte. Ha depositato un postulato che riprende anche i temi contenuti nella suddetta mozione e incarica il Consiglio federale di effettuare un esame globale della questione dei sans papiers tenendo conto degli insegnamenti tratti dall'operazione Papyrus a Ginevra. Il postulato verte in particolare sull'accesso alle assicurazioni sociali delle persone residenti illegalmente in Svizzera, sull'applicazione delle pertinenti norme penali e della prassi giuridica in caso di infrazioni che presentano un legame con tali persone nonché sullo scambio di informazioni (postulato CIP-N 18.3381, Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers). Chiede inoltre al Consiglio federale di esaminare le soluzioni ipotizzabili in questi ambiti. Il Consiglio nazionale ha accolto questo postulato il 12 giugno 2018, per cui occorre attendere i risultati del rapporto del Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.