Bloccare l'impennata degli oneri a carico dei cantoni, dei comuni e delle organizzazioni Spitex. Adeguare i costi del materiale sanitario
18.3425 · Mozione · 2018-05-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare i contributi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) fissati all'articolo 7a capoverso 3 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) con effetto al più tardi al 1° gennaio 2019, adeguandoli all'andamento effettivo dei costi delle cure. I contributi AOMS dovranno tener conto anche dei costi per l'uso dei mezzi e degli apparecchi iscritti nell'elenco previsto dalla legge (EMAp).
Begründung
Nell'autunno del 2017, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha fissato con due sentenze la prassi per il rimborso del materiale sanitario nelle case di cura. Secondo queste sentenze, i mezzi e gli apparecchi necessari per le cure e utilizzati dal personale che figurano nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), come apparecchi per iniezione o medicazioni per ferite, non possono più essere fatturati separatamente alle casse malati, ma devono essere considerati parte dei costi di cura complessivi. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), da allora il materiale sanitario deve essere finanziato nel quadro del disciplinamento vigente dei costi delle cure, benché manifestamente al momento dell'introduzione del nuovo finanziamento delle cure nel 2011 non sia stata prestata abbastanza attenzione ai costi dell'EMAp. Quasi a mo' di soluzione d'emergenza, il materiale sanitario è ora incluso nel finanziamento residuo e di conseguenza una volta di più a essere chiamati alla cassa sono le organizzazioni Spitex pubbliche e private, nonché i Cantoni e i Comuni. Si stima che nel 2018 il loro contributo complessivo supererà i 100 milioni di franchi. L'assunzione dei costi da parte dei Cantoni, dei Comuni e della Spitex non può però essere una soluzione a lungo termine, dal momento che alla fine sono comunque sempre stati loro a vedersi addossare ogni aumento dei costi delle cure. Da tempo, i Cantoni e i Comuni si sono trasformati da finanziatori "residui" in finanziatori principali. Anche il rapporto del Consiglio federale sulle cure di lunga durata rileva questa impennata dei costi a loro carico. Per il futuro è necessaria una ripartizione equilibrata dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono. Gli assicuratori sono chiamati ad assumersi maggiori responsabilità adeguando i contributi AOMS all'andamento dei costi.
Dall'entrata in vigore del nuovo finanziamento delle cure nel 2011, per le cure i pazienti e gli assicuratori malattie versano contributi fissi, mentre gli enti pubblici devono provvedere al finanziamento residuo mediante contributi flessibili. Inevitabilmente, ogni aumento dei costi è così a carico degli enti pubblici. Le sentenze del TAF hanno inasprito ulteriormente il problema. Inoltre la gestione dei costi è stata trasferita dalle casse malati ai Cantoni, ai Comuni e agli operatori Spitex. Non si può andare avanti così. È indispensabile che gli assicuratori malattie siano nuovamente chiamati a fare la loro parte: tra le loro competenze principali figura infatti il controllo dei costi. A più riprese, le associazioni nazionali dei Comuni e le organizzazioni Spitex hanno già segnalato l'urgenza di una ripartizione equilibrata dell'aumento dei costi delle cure. Visto l'atteggiamento esitante dell'UFSP spetta ora alla politica imporre le misure necessarie.
Al momento dell'introduzione del finanziamento delle cure, la maggioranza del Parlamento si è opposta a un automatismo, attribuendo invece al Consiglio federale la competenza di adeguare le prestazioni delle casse malati all'andamento dei costi. Il Consiglio federale dispone pertanto della competenza di adeguare i contributi AOMS. Finora, tuttavia, il "contributo alle cure massimo fissato dal Consiglio federale" (art. 25a LAMal) non è mai stato adeguato ai costi effettivi delle cure. Il Consiglio federale è invitato ad assumersi questa responsabilità, tenendo conto dei costi dell'EMAp e della crescita generale dei costi nel settore delle cure. La larga maggioranza con cui è stato approvato il postulato della CSSS-N 16.3352, "Ripartire l'aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono", conferma la volontà del Parlamento, che esorta il Consiglio federale a intervenire. Occorrono misure che possano essere attuate a partire dal 1° gennaio 2019. Un adeguamento dei contributi AOMS dimostrerebbe inoltre che il Consiglio federale ha capito la difficile situazione con cui sono confrontati sia i fornitori di prestazioni sia i Cantoni e i Comuni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), il materiale sanitario utilizzato dal personale di cura è parte integrante delle prestazioni di cura. la sua rimunerazione non deve quindi avvenire separatamente, ma essere assunta dai tre soggetti che sostengono i costi conformemente al disciplinamento sul finanziamento delle cure. A tale proposito il TAF sottolinea che né la legge né l'ordinanza prevedono che il materiale sia (esclusivamente) a carico dell'assicurazione malattie. Dal disciplinamento del finanziamento previsto dalla legge risulta quindi che eventuali costi residui delle prestazioni di cura devono essere sostenuti dai finanziatori residui (Cantoni o Comuni), poiché i contributi degli altri due sostenitori dei costi (assicuratori malattie e assicurati) sono stabiliti nella legge e nell'ordinanza. La recente giurisprudenza del TAF conferma la posizione del Consiglio federale (v. p. es. il parere del 13 marzo 2015 in risposta alla mozione Humbel 14.4292, Autorizzazione delle case di cura a fornire prestazioni a carico delle casse malati).
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha tentato più volte invano di creare, insieme agli attori, trasparenza nella rimunerazione del materiale sanitario. Sono in primo luogo i fornitori di prestazioni, i Cantoni e gli assicuratori a essere chiamati ad attuare le disposizioni di legge, così come sono state confermate dal TAF. L'UFSP ha invitato gli attori interessati a partecipare a una nuova tavola rotonda nel settembre del 2018. Obiettivo dei colloqui sarà creare trasparenza nell'ambito del materiale sanitario in vista di una soluzione sostenibile. Un aumento unilaterale e immediato dei contributi senza che vi sia trasparenza sulle prassi di fatturazione adottate finora e sui costi effettivi del materiale sanitario va in ogni caso respinto, non da ultimo in considerazione dell'evoluzione dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
Il Consiglio federale si è occupato della questione della valutazione del finanziamento delle cure e della verifica della neutralità dei costi nell'ambito dei contributi alle cure. Sulla base del rapporto di valutazione, il 4 luglio 2018 ha constatato che il nuovo ordinamento permette sostanzialmente di raggiungere gli obiettivi del legislatore, anche se è ancora necessario intervenire nei settori del finanziamento residuo e del calcolo dei costi. Il Dipartimento federale dell'interno affronterà ancora una volta questi aspetti con i Cantoni e proseguirà il dialogo.
Per quanto riguarda l'adeguamento dei contributi AOMS alle cure richiesto dall'autore della mozione, nel quadro del rapporto che sarà allestito in adempimento del postulato CSSS-N 16.3352, "Ripartire l'aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono", occorrerà approfondire se e come nei contributi AOMS alle prestazioni di cura si debba tenere conto dell'evoluzione dei costi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.