18.3484 · Interpellanza · 2018-06-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
In una statistica relativa ai servizi di psichiatria forense pubblicata a giugno 2014 sul "Tages-Anzeiger", sono resi noti i costi giornalieri di varie cliniche forensi per autori di reati detenuti in istituti chiusi. Gli importi giornalieri vanno da 780 franchi (Cazis GR), 952 franchi (Königsfelden), 1250 franchi (Basilea), 1300 franchi (Berna) fino a 1276 franchi (Rheinau ZH). A mò di paragone, un detenuto nel carcere Pöschwies (Regensdorf) costa 301 franchi al giorno.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Il Consiglio federale è consapevole di questi enormi costi?
2. Quale tasso di successo hanno le terapie cui sono sottoposti questi rei?
3. I rei possono anche rifiutare una terapia?
4. Anche le persone condannate alla detenzione a vita e successivamente internate sono sottoposte a una terapia, nonostante siano considerate refrattarie alla terapia?
5. I costi fatturati sono giustificabili e controllati, come deve avvenire negli istituti pubblici?
6. Noi parlamentari possiamo visionare tali conteggi?
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di principio, secondo l'articolo 123 della Costituzione l'esecuzione delle pene e delle misure compete ai Cantoni. Pertanto, anche la prassi in materia di collocamento in cliniche forensi rientra nella competenza dei Cantoni.
1. Il Consiglio federale è consapevole dei crescenti costi in tutto il settore della sanità. Nelle cliniche di psichiatria forense sono particolarmente elevati, poiché oltre al trattamento e all'assistenza delle persone collocate va garantita anche la sicurezza. Inoltre, il mandato di una clinica di psichiatria forense si distingue in maniera sostanziale da quello dell'esecuzione delle pene in un istituto penitenziario.
Nelle cliniche lo scopo prioritario consiste nel trattamento di malattie e disturbi psichici e nella sorveglianza, il che richiede considerevoli risorse personali. I costi di gestione sono di conseguenza elevati.
Nei penitenziari le pene sono di norma eseguite in gruppo e viene attribuita particolare importanza al reinserimento sociale. Questi compiti richiedono un minore fabbisogno di personale. Di conseguenza, è possibile mantenere contenuti anche i costi di gestione.
I costi giornalieri menzionati di 301 franchi nel penitenziario di Pöschwies riguardano l'esecuzione in un reparto di esecuzione normale. Questo importo giornaliero consiste in una tariffa pattuita in un concordato, che non copre i costi globali di gestione.
2. Durante la permanenza in cliniche di psichiatria forense, le persone sono trattate per la loro malattia psichica o per problemi acuti (p. es. pensieri suicidali). Spesso il trattamento include anche la somministrazione di farmaci. Soprattutto per ragioni finanziarie si mira a una permanenza nelle cliniche la più breve possibile. Una volta concluso il trattamento, i detenuti sono ritrasferiti nei penitenziari. La quota di successo dipende da vari fattori, in particolare dall'ulteriore decorso dell'esecuzione delle pene e da eventuali trattamenti successivi necessari nei penitenziari.
3. Le persone collocate possono rifiutare la terapia.
4. Per motivi di ordine assistenziale lo Stato è obbligato a garantire un trattamento in situazioni di crisi anche a rei considerati refrattari alla terapia. Una terapia può essere pure dispensata per poter escludere in ampia misura, durante l'esecuzione della pena, una messa in pericolo della vita dell'interessato o di terzi.
Questo gruppo di rei ha inoltre diritto a un trattamento se una corrispondente terapia basata su nuove conoscenze potrebbe risultare efficace.
5. Le cliniche di psichiatria forense sono istituti privati o pubblici. Il rilevamento e il controllo dei costi fatturati sottostanno pertanto ai meccanismi di controllo prescritti dalla legge.
6. Il diritto di consultazione da parte del pubblico è disciplinato da disposizioni legali. I rapporti d'esercizio, pubblicati, contengono informazioni sul bilancio e il conto economico nonché il rapporto degli uffici di revisione.
Risposta del Consiglio federale.