18.3525 · Postulato · 2018-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di approntare un piano di misure che illustri come si può proteggere in maniera più efficace la popolazione esposta alle emissioni foniche dai rumori causati dal traffico aereo, dannose per la salute.
Begründung
Da numerosi studi scientifici emerge che il rumore aereo causa gravi disturbi della salute e può addirittura condurre alla morte prematura (Studi del Fondo nazionale: Sirene e Sapaldia del 2017, Studio sugli infarti cardiaci del 2010 di Martin Röösli).
Secondo questi studi, le persone regolarmente esposte al rumore aereo hanno un rischio maggiore di essere affette da ipertensione, malattie cardiovascolari o diabete. Le costanti emissioni foniche possono inoltre generare stress e disturbi del sonno e, di conseguenza, compromettere la salute psichica della popolazione. Le persone esposte al rumore possono soffrire di disturbi del sonno anche senza svegliarsi e senza accorgersene direttamente. Da questo fenomeno sono particolarmente interessati i bambini. I disturbi del sonno inibiscono infatti lo sviluppo cognitivo e hanno palesi ripercussioni sulla facoltà di apprendimento, cosa che può influire pesantemente sul percorso scolastico degli interessati. Inoltre, l'esposizione al rumore intensifica lo stress e può causare aumenti di peso. Questi risultati emergono anche dal seguito del postulato Barazzone 15.3840, "Piano nazionale volto a ridurre gli stimoli sonori".
Considerando che secondo lo studio Intraplan "Entwicklung des Luftverkehrs in der Schweiz bis 2030 (Evoluzione del traffico aereo in Svizzera entro il 2030)", pubblicato nel 2015, i movimenti aerei continueranno ad aumentare, vi è urgente necessità di agire. In particolare, è necessario mettere a punto un piano di provvedimenti efficace, che illustri come proteggere meglio la popolazione esposta alle emissioni foniche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il rumore del traffico aereo può avere effetti dannosi sulla salute. Per ridurre a un minimo i disagi per la popolazione, si applicano numerosi provvedimenti. Nel giugno 2017, ad esempio, il Consiglio federale ha adottato il citato "Piano nazionale volto a ridurre gli stimoli sonori", in adempimento del postulato Barazzone 15.3840; tale piano, che prevede tra l'altro provvedimenti da applicare nel settore aeronautico, è incentrato principalmente sulla lotta ai rumori alla fonte. Per il traffico aereo, ciò significa adoperarsi sul piano internazionale a favore di una riduzione delle emissioni foniche causate dagli aeromobili.
I provvedimenti volti a ridurre le ripercussioni del rumore aereo sulla popolazione si basano sulla legge sulla protezione dell'ambiente e sull'ordinanza contro l'inquinamento fonico. Vanno inoltre rispettati i requisiti del "balanced approach", un approccio equilibrato, vincolante anche per la Svizzera, fissato dall'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile per limitare le emissioni foniche dovute al traffico aereo. Per ridurre i rumori alla fonte, ossia in sede di sviluppo e impiego di aeromobili meno rumorosi, l'Ufficio federale dell'aviazione civile collabora con i pertinenti organi attivi a livello internazionale.
Inoltre, attraverso tasse di atterraggio commisurate al rumore viene incentivato l'impiego di aeromobili a bassa rumorosità. Per quanto possibile sotto il profilo operativo, anche le procedure di avvicinamento e decollo sono determinate tenendo conto delle esigenze della protezione fonica, a costo di allungare le rotte percorse dagli aeromobili.
In Svizzera un ulteriore provvedimento consiste nel fissare restrizioni operative, quali ad esempio il divieto di volo notturno, applicato da anni in misura più severa rispetto ad altri Paesi. Tali restrizioni garantiscono alla popolazione interessata sonni tranquilli nelle ore notturne centrali. Oltre all'attuale divieto di volo notturno, al traffico aereo si applicano valori limite di immissione fonica per le ore notturne e diurne. In ampi perimetri attorno agli aeroporti, per giunta, sono state adottate misure concrete di protezione fonica per tutelare la popolazione. Attraverso il finanziamento speciale per il traffico aereo, la Confederazione ha inoltre la possibilità di finanziare provvedimenti aggiuntivi di protezione dell'ambiente (ad es. misure antirumore o di riduzione delle emissioni foniche), attingendo ai proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata.
Grazie alle misure elencate, nel frattempo già attuate, l'area attorno all'aeroporto di Zurigo particolarmente esposta al rumore negli ultimi trent' anni ha potuto essere ridotta di più di due terzi, a fronte di capacità di trasporto più che raddoppiate nello stesso lasso di tempo. Nel contempo tuttavia, nonostante il ridimensionamento delle aree esposte al rumore, il numero di persone interessate dalle emissioni foniche è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. L'apparente contraddizione è da ricondurre all'aumento demografico registrato in vicinanza degli aeroporti, dovuto alla creazione di nuovi spazi abitativi.
Alla luce delle misure descritte e degli attuali strumenti impiegati nella lotta antirumore, il Consiglio federale ritiene che le richieste dell'autrice del postulato siano già adempiute.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.