18.3545 · Interpellanza · 2018-06-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel contesto della riforma della perequazione finanziaria, il Consiglio federale è invitato a prendere posizione su diverse proposte in esame, al fine di evitare la disparità delle capacità finanziarie fra i Cantoni e un peggioramento della situazione di quelli finanziariamente più deboli.
1. Il gruppo di lavoro costituito da Confederazione e Cantoni propone che lo sgravio della perequazione verticale di 280 milioni di franchi della Confederazione sia riversato per metà come compensazione per l'aggravio sociodemografico e per l'altra metà come versamento ai Cantoni finanziariamente più deboli. Questo dovrebbe avvenire per un periodo definito di sei anni.
2. Il Consiglio federale sarebbe disposto a investire il suddetto importo di 280 milioni di franchi per sostenere i cantoni finanziariamente più deboli al fine di correggere le disparità dovute alla riforma in corso?
3. Il Consiglio federale intende considerare altre proposte per attenuare gli effetti della riforma sui Cantoni finanziariamente deboli?
Begründung
Rispondendo all'interpellanza 17.4077 e sulla base dell'incontro informativo del 4 giugno 2018 organizzato dalla Conferenza dei Governi cantonali, è imperativo che la Confederazione esamini diverse proposte, al fine di evitare eccessive disparità finanziarie tra i Cantoni e di continuare a rispettare i fondamenti del federalismo e della coesione nazionale. Inoltre, si tratta di continuare a perseguire gli obiettivi della legge federale del 3 ottobre 2003 concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC, art. 2), intesa a ridurre le disparità tra i Cantoni per quanto riguarda l'autonomia finanziaria, la capacità finanziaria e il carico fiscale. Il compromesso presentato dalla maggioranza dei Cantoni peggiora nettamente la situazione dei Cantoni che attualmente hanno una dotazione minima di risorse, in particolare quella dei Cantoni più deboli, e migliora quella dei Cantoni finanziariamente forti. Il Consiglio federale è chiamato a studiare varie proposte che tengano davvero conto dei Cantoni più deboli e a integrarle nel messaggio in fase di redazione, senza tuttavia nuocere alla volontà di sgravio delle imposte dei Cantoni finanziariamente più forti, messaggio accettato dalla maggioranza dei Cantoni.
Il gruppo di lavoro costituito da Confederazione e Cantoni propone che la Confederazione rimetta a disposizione dei Cantoni i 280 milioni di franchi che risparmierà con la riforma. Il progetto prevede che metà di questa somma sia riversata ai Cantoni finanziariamente deboli in proporzione alla rispettiva popolazione. Tuttavia, i Cantoni vicini alla media svizzera in termini di risorse non hanno (quasi) alcuna perdita, mentre i Cantoni finanziariamente più deboli indicano le perdite più consistenti e sono compensati solo in parte nella ripartizione dello sgravio fiscale federale proposto. Nel decennio 2008-2018, la differenza tra l'indice delle risorse del Cantone finanziariamente più forte e quello del Cantone finanziariamente più debole è cresciuta e questo non favorisce la coesione nazionale. Lo stesso vale per l'indice di sfruttamento fiscale. La richiesta di riequilibrare le disparità consente di rafforzare la coesione e l'armonia a livello nazionale, elementi importanti che garantiscono il successo e le pari opportunità nel nostro Paese.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria 2016-2019, il Consiglio federale ha esposto come la sua proposta per l'adeguamento della perequazione delle risorse apporti miglioramenti anche per i Cantoni finanziariamente più deboli. Questi vantaggi emergono sulla base di due nuovi elementi: l'aumento dell'indice della dotazione minima dall'85 percento all'86,5 percento e la loro garanzia.
Dall'introduzione della perequazione finanziaria nel 2008, in 35 casi i Cantoni anche dopo la perequazione finanziaria non hanno raggiunto l'86,5 percento della media svizzera. In 8 casi non hanno raggiunto nemmeno l'obiettivo attuale dell'85 percento. Mediante l'adeguamento proposto, il Consiglio federale vuole evitare che ciò si ripeta in futuro. Tutti questi Cantoni avrebbero, dopo la perequazione, mezzi finanziari per almeno l'86,5 percento della media svizzera. Solo nel 2011 i Cantoni finanziariamente più deboli avrebbero ricevuto circa mezzo miliardo di franchi in più. Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di una dotazione minima garantita dell'86,5 percento rafforzi a lungo termine la situazione dei Cantoni finanziariamente più deboli e promuova così anche la coesione nazionale.
Negli ultimi anni la dotazione della perequazione delle risorse è aumentata notevolmente e tutti i Cantoni raggiungono da alcuni anni, anche con il sistema attuale, un indice di almeno 86,5 punti. Attualmente, attestano addirittura dati significativamente al di sopra di questo valore. Ciò è dovuto principalmente al fatto che, per il calcolo della dotazione, lo sviluppo delle disparità nell'ambito della capacità finanziaria dei Cantoni viene poco considerato. Per questo motivo, i contributi alla perequazione finanziaria diventano sempre più un aggravio per i Cantoni finanziariamente forti. La netta maggioranza dei Cantoni ha pertanto approvato un adeguamento della perequazione delle risorse. Questo adeguamento è sostenuto, con lievi adattamenti tecnici, anche dal Consiglio federale.
Il Consiglio federale appoggia la proposta di portare la dotazione minima dall'85 all'86,5 per cento. In tal modo, la perequazione delle risorse viene potenziata a favore dei Cantoni finanziariamente deboli, permettendo così a tutti i Cantoni di adempiere ai loro compiti principali anche in futuro.
Oltre ai Cantoni finanziariamente più forti, come conseguenza della riduzione della dotazione anche la Confederazione sarà sgravata di 280 milioni di franchi rispetto all'attuale sovradotazione. Il Consiglio federale non si è ancora espresso riguardo alla possibilità di destinare ai Cantoni tali risorse. Il Governo sottoporrà al Parlamento la sua proposta di utilizzo di queste risorse finanziarie sbloccate nel quadro del messaggio sull'adeguamento della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri.
Risposta del Consiglio federale.