18.3593 · Mozione · 2018-06-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che permetta di vincolare il 50 per cento dell'attribuzione di cavalli importati all'acquisto di un cavallo indigeno (mezzosangue o Franches Montagnes).
Begründung
A fronte di una diminuzione significativa e costante delle nascite di puledri negli ultimi vent'anni, pari a circa il 40 per cento, non si può che constatare come la razza equina della Franches Montagnes, unica razza svizzera, sia in pericolo e la sua preservazione sul lungo periodo sia minacciata.
Alla luce di questi fatti, la Federazione svizzera della razza delle Franches Montagnes (FSFM) dispiega importanti sforzi per migliorare la commercializzazione dei suoi prodotti. Essa si è appena dotata di un nuovo strumento di promozione intitolato strategia di marketing "Mercato e immagine" che prevede un catalogo di 50 misure volte ad aumentare il numero di vendite e a sviluppare nuovi canali di acquisito. Questa nuova strategia mette in pratica il mandato attribuito ad Agroscope dal Consiglio federale mediante l'Istituto nazionale svizzero di allevamento equino di Avenches.
Tuttavia, tutti gli sforzi di commercializzazione profusi dalla FSFM e dagli attori della filiera del cavallo delle Franches Montagnes subiscono la concorrenza diretta delle importazioni di cavalli.
Ogni anno sono importati circa 4000 equidi. Di questi, il 60 per cento è iscritto nel registro della Federazione Svizzera Sport Equestri (FSSE) ed è quindi destinato allo sport e alla competizione.
Per il restante 40 per cento si tratta di equidi destinati all'allevamento, all'equitazione per il tempo libero o a discipline non regolamentate dalla FSSE. Questi equidi (1400 nel 2016) esercitano pertanto una concorrenza diretta nei confronti di quelli delle Franches Montagnes sul loro mercato principale, ovvero quello del tempo libero.
In seguito al rifiuto dell'Ufficio federale dell'agricoltura di entrare nel merito di una riduzione (500 capi) dei permessi d'importazione al minimo richiesto dagli accordi con l'OMC (3322 capi), in base a quanto premesso, ribadiamo che il mercato dei cavalli da sport non sarebbe stato influenzato da una diminuzione dei contingenti. Questa diminuzione avrebbe permesso, invece, di limitare l'importazione di cavalli non destinati allo sport, bensì al tempo libero, che sono in diretta concorrenza con quelli delle Franches Montagnes.
Per attenuare e correggere gli impatti negativi delle importazioni sulla vendita di cavalli indigeni, proponiamo di coinvolgere gli importatori vincolando l'attribuzione del 50 per cento dei permessi d'importazione all'acquisito di un cavallo indigeno (mezzosangue o Franches Montagnes).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il contingente doganale veniva ripartito già negli anni Novanta sulla base della prestazione all'interno del Paese. Nel 1999 essa è stata però abolita perché non contribuiva affatto a un allevamento equino indigeno di alta qualità in quanto venivano acquistati di preferenza cavalli di qualità inferiore essendo gli acquirenti interessati principalmente a una quota del contingente; i prezzi risultavano talvolta manipolati a causa di accordi preliminari tra gli acquirenti e non era stato conseguito l'obiettivo di migliorare il reddito degli allevatori. Dal profilo della protezione degli animali la prestazione all'interno del Paese aveva avuto risvolti problematici, quali, ad esempio, trasporti supplementari di cavalli o macellazioni immediate dei cavalli acquistati.
Sulla scorta di queste esperienze del passato, il Consiglio federale è contrario all'introduzione di una prestazione all'interno del Paese per i cavalli. Esso ritiene che la mozione sia problematica anche per quanto concerne i seguenti aspetti.
Nel settore amatoriale la scelta della razza è dettata principalmente dalle preferenze degli acquirenti. Gli amanti dei cavalli non dovrebbero essere costretti ad acquistare una determinata razza che in realtà non desiderano affatto.
È molto probabile che sarebbero in primo luogo i commercianti coloro che otterrebbero quote del contingente doganale sulla base di una prestazione all'interno del Paese. Un amante dei cavalli si vedrebbe quindi costretto ad acquistare una quota del contingente da un commerciante, con conseguente rincaro del cavallo che desidera importare. Il ripristino della prestazione all'interno del Paese comporterebbe anche una reintroduzione dell'obbligo del permesso e quindi un dispendio per tutti gli interessati, senza tuttavia contribuire a ridurre il numero di cavalli importati. Pertanto il Consiglio federale dubita che reintroducendo la prestazione all'interno del Paese possa essere arrestato il calo delle nascite per la razza delle Franches Montagnes.
Inoltre, il sistema della prestazione all'interno del Paese porrebbe una condizione in più per l'importazione all'interno del contingente doganale. Ciò non è previsto negli impegni assunti dalla Svizzera in seno all'OMC e potrebbe essere interpretato dagli altri membri dell'OMC come una violazione del diritto internazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.