18.3596 · Interpellanza · 2018-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Secondo gli obiettivi strategici stabiliti per Swisscom, il Consiglio federale esige che Swisscom accresca a lungo termine il suo valore d'impresa (obiettivo 2.1). Nel contempo l'impresa deve perseguire una politica del personale socialmente responsabile e moderna (obiettivo 3.1) e presentarsi sul mercato come datore di lavoro attrattivo (obiettivo 3.2). Questi obiettivi sono in conflitto tra loro.
Nell'epoca della trasformazione digitale e delle nuove forme di lavoro, la via per conciliare a breve e medio termine questi obiettivi consiste semplicemente nello scorporare dal gruppo, mediante outsourcing, determinate parti dell'impresa. La parte restante di Swisscom diventa più redditizia - ma anche più piccola.
Alla luce del fatto che questo outsourcing, in ultima analisi, porta a una riduzione delle dimensioni di Swisscom come azienda e quindi anche a una sua minore diversificazione, chiedo al Consiglio federale:
1. Condivide l'opinione secondo cui l'obiettivo strategico di accrescere il valore d'impresa non può essere raggiunto semplicemente tagliando il personale con la conseguente perdita di competenze?
2. Nel quadro delle possibilità concesse dal diritto delle società anonime, con quali misure la Confederazione assicura che sia garantita la coerenza degli obiettivi strategici?
3. Sono state fatte riflessioni strategiche su quali potrebbero essere le misure che consentirebbero a Swisscom di mantenere la propria competitività senza, nel contempo, limitare il mandato che le è stato attribuito nell'ambito del servizio pubblico e quale datore di lavoro?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Il Consiglio federale non riscontra, presso Swisscom, alcuna tendenza a esternalizzare sistematicamente attività e competenze essenziali. Piuttosto, il Consiglio federale osserva una riduzione dei posti di lavoro nei settori destinati a contrarsi o a scomparire (come p. es. la manutenzione delle centrali telefoniche analogiche) e un contemporaneo aumento dei posti di lavoro nei settori in crescita (come p. es. le soluzioni IT).
Il Consiglio federale non rileva per forza una contraddizione fra l'obiettivo strategico 2.1, secondo cui Swisscom deve assicurare e accrescere a lungo termine il suo valore d'impresa, e gli obiettivi strategici 3.1 e 3.2, secondo cui Swisscom deve presentarsi sul mercato come datore di lavoro attrattivo e perseguire una politica del personale socialmente responsabile. Al contrario: un'impresa florida viene senza dubbio percepita sul mercato in modo più positivo rispetto a una in difficoltà, e può anche negoziare con i partner sociali soluzioni più generose, per esempio per quanto riguarda l'entità e la durata delle prestazioni previste dal piano sociale.
Del resto, il Consiglio federale ritiene che un certo attrito fra orientamenti diversi all'interno degli obiettivi strategici non costituisca un problema. Saper far fronte ai conflitti di obiettivi è una delle capacità essenziali che chi dirige un'impresa deve possedere. Nella realtà, non è praticamente possibile raggiungere in egual misura tutti gli obiettivi. L'arte della gestione d'impresa consiste nel raggiungimento di un risultato complessivo ottimale attraverso la giusta definizione delle priorità. È questo che il Consiglio federale si aspetta dal Swisscom.
3. Non esiste alcun obiettivo strategico per Swisscom secondo cui l'azienda debba mantenere il maggior numero di posti di lavoro possibile e/o offrire un servizio pubblico che vada oltre quanto richiesto dalla concessione per il servizio universale.
Il Consiglio federale esige che Swisscom sia gestita secondo principi di economia aziendale e che sia competitiva (obiettivo 1.1). Inoltre esige che Swisscom adegui alle esigenze future la qualificazione dei collaboratori (obiettivo 3.4). Spetta all'impresa stabilire come raggiungere questi obiettivi: il Consiglio federale non interviene nella gestione strategica e operativa delle attività.
Risposta del Consiglio federale.