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Costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive e revisione dell'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento

18.3620 · Interpellanza · 2018-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono state le riflessioni che hanno portato ad abbassare il tasso di rincaro nel 2013?

2. Il Consiglio federale condivide il parere del Controllo federale delle finanze (CDF) secondo il quale l'Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) non costituisce una grandezza di riferimento adeguata per il rincaro dei costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive e che, fronte al continuo aumento dei costi, sarebbe necessario aumentare il relativo valore stabilito nell'allegato dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS)?

3. Se il Consiglio federale non intende aumentare il tasso di rincaro, quali misure alternative prevede di adottare per escludere il rischio di un finanziamento insufficiente dei fondi?

Begründung

A metà aprile il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha fissato i costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive a un totale di 24 581 miliardi di franchi svizzeri. Tali costi sono quindi aumentati di circa l'80 per cento rispetto all'inizio delle previsioni concernenti i costi del 2001 e di circa il 30 per cento dal 2011, per un incremento pari a oltre il 5 per cento all'anno. L'allegato dell'OFDS, tuttavia, prevede solo un tasso di rincaro dell'1,5 per cento che si basa sull'IPC. Tale valore è stato ridotto dal 3,5 all'1,5 per cento in occasione della penultima revisione dell'ordinanza, sebbene già allora gli aumenti annuali dei costi medi fossero molto più elevati. Già nel 2014, nel suo rapporto di verifica, il CDF aveva messo in discussione l'IPC come valore di riferimento per il tasso di rincaro dei costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive. Nella penultima revisione dell'OFDS era stato inoltre introdotto un supplemento di sicurezza del 30 per cento per compensare la riduzione del tasso di rincaro. Secondo informazioni del DATEC, l'ordinanza sarà ora sottoposta a una nuova revisione che riguarderà anche il tasso di rincaro, il reddito del capitale e l'ammontare del supplemento di sicurezza conformemente all'allegato dell'OFSD. Se il tasso di rincaro continua a essere mantenuto troppo basso o se non è compensato da altre misure come un supplemento di sicurezza sufficiente, rimane il rischio che i fondi non siano alimentati a sufficienza.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con la riduzione del tasso di rincaro e del reddito del capitale operata nel quadro della prima revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), si è tenuto conto della riduzione del rincaro e dei bassi tassi d'interesse sui mercati finanziari. Secondo l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC), il rincaro si situava allora, già da anni, a un livello inferiore al valore del 3 per cento stabilito nell'OFDS.

2. Nel quadro della prossima nuova revisione dell'OFDS, il Consiglio federale valuterà in quale altro modo il previsto rincaro possa essere rappresentato nel modello attuariale utilizzato per il calcolo dell'importo dei contributi.

3. Nel quadro della prossima revisione dell'OFDS si valuterà la necessità di adeguare, oltre al tasso di rincaro, anche tutti gli altri parametri del modello attuariale. Inoltre, conformemente all'OFDS, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) stabilisce il prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento.

Si fa notare che, dopo aver esaminato la richiesta della Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento, il DATEC ha fissato a quasi 24,6 miliardi di franchi i costi previsti per la disattivazione e lo smaltimento. Contro tale decisione gli esercenti delle centrali nucleari hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale. Oltre a rielaborare l'ordinanza, il Consiglio federale esercita anche la vigilanza sui fondi, attività in cui rientra anche l'approvazione dei rapporti annuali che gli permette di seguire la situazione dei fondi.

Risposta del Consiglio federale.

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