18.3648 · Mozione · 2018-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare, oltre ai rischi relativi ai costi di costruzione delle centrali nucleari, anche i rischi relativi al finanziamento del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento e di tenerne conto al momento della fissazione dell'ammontare del supplemento di sicurezza previsto all'articolo 8a capoverso 1 lettera a dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento.
Begründung
Conformemente all'obbligo di smaltimento e di assunzione dei costi sanciti all'articolo 31 della legge federale sull'energia nucleare (LENu), gli esercenti di impianti nucleari svizzeri sono tenuti a smaltire, a proprie spese e in modo sicuro, le scorie radioattive provenienti dal proprio impianto e a versare contributi al Fondo di disattivazione e al Fondo di smaltimento fino alla disattivazione della propria centrale. L'ultima decisione del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha mostrato un nuovo aumento dei costi. Nella fissazione dall'ammontare dei contributi si tiene conto delle ripercussioni finanziarie dei rischi relativi alla costruzione del deposito in strati geologici profondi, ma non di quelle relative al finanziamento dei fondi che potrebbe protrarsi ancora per decenni.
Data la difficile situazione del mercato elettrico, ci si domanda sempre più se gli esercenti degli impianti saranno in grado di far fronte a tutti i costi con gli strumenti previsti agli articoli 77 a 80 LENu. Poiché sono organizzate in società distinte, dopo la loro messa fuori servizio le centrali nucleari di Gösgen e Leibstadt non potranno chiedere grandi somme di denaro (cfr. parere del Consiglio federale sul postulato 16.3926). Nelle condizioni attuali e future del mercato dell'energia elettrica, la responsabilità solidale degli altri proprietari delle centrali nucleari, ovvero Axpo e BKW, non permette l'assunzione di costi considerevoli. Secondo la Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento (Stenfo) gli strumenti esistenti non tengono assolutamente conto di altri rischi relativi al finanziamento, quali la solvibilità - in parte insufficiente- degli esercenti, le ripercussioni negative delle ristrutturazioni aziendali sul finanziamento, un insufficiente sviluppo a lungo termine sul mercato dei capitali, nonché le ripercussioni finanziarie negative (per gli esercenti) di una disattivazione anticipata.
Dalla sua introduzione, il supplemento di sicurezza si è imposto come uno strumento globale per la prevenzione dei rischi connessi alla responsabilità civile della Confederazione e rappresenta un mezzo adeguato e già consolidato per attenuare i rischi di varia natura relativi al finanziamento dei fondi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (Stenfo), nominata dal Consiglio federale, segue con attenzione l'evoluzione della situazione finanziaria degli esercenti delle centrali nucleari. Al momento della prima revisione dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), entrata in vigore il 1° gennaio 2015, si era già annunciato che i parametri "reddito del capitale", "tasso di rincaro" e "supplemento di sicurezza" sarebbero stati verificati dopo la presentazione degli studi sui costi 2016 e, se necessario, adeguati nel quadro della terza revisione dell'OFDS, attualmente in preparazione. La verifica dei parametri implica che i rischi per il finanziamento dei costi di disattivazione e di smaltimento vengano stimati e presi in debita considerazione. Il Consiglio federale è quindi dell'opinione che le richieste dell'autore della mozione saranno già ampiamente prese in considerazione nell'ambito dell'ormai prossima revisione dell'ordinanza. Oltre a ciò la mozione limita inutilmente il margine di manovra del Consiglio federale e rende impossibile, in certi casi, l'adozione delle misure più opportune.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.