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18.3694 · Mozione · 2018-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di aumentare in modo significativo il dazio sulle importazioni per l'olio di palma e i suoi derivati affinché, tramite l'incremento del prezzo rispetto ai prodotti di sostituzione, si possa porre un freno alla dannosa crescita del consumo di olio di palma.

Begründung

Chi conosce le dannose ripercussioni dal profilo dell'ecologia, dello sviluppo sociale e dei diritti umani delle piantagioni di olio di palma, non può semplicemente accettare la massiccia crescita del consumo di olio di palma in Svizzera. Soltanto alla voce 1511 della Tariffa doganale "Olio di palma e sue frazioni", dagli anni '90 le importazioni sono fortemente aumentate. Nel 2017 la Svizzera ha importato 29 475 tonnellate di olio di palma, otto volte in più rispetto a trent'anni fa. Queste cifre non comprendono le importazioni di olio di palmisti e di derivati dell'olio di palma né gli ingenti quantitativi di olio di palma che la Svizzera importa in forma trasformata con altri prodotti. Secondo lo studio sull'olio di palma effettuato dal WWF nel 2013, circa il 68 per cento di tutte le derrate alimentari contiene olio di palma trasformato.

I principali Paesi produttori sono Malesia, Cambogia e Papua Nuova Guinea. Negli ultimi anni sono aumentate sensibilmente in particolare le importazioni provenienti dalla Malesia. Vi sono numerose prove delle drammatiche conseguenze per la foresta pluviale, il clima, l'ecologia, le popolazioni indigene e le persone costrette a lavorare nelle piantagioni. Nell'analisi della rilevanza dell'Ufficio federale dell'ambiente relativa a quattordici materie prime elaborate in Svizzera, basata su criteri ecologici, sociali e specifici del mercato, nessun altro prodotto ottiene un risultato così negativo come l'olio di palma. Dal profilo della biodiversità, del sovrasfruttamento, della qualità del suolo e del risultato totale dell'ecobilancio, è l'unico prodotto esaminato che immancabilmente ottiene il giudizio peggiore. Anche l'etichettatura non ha portato ad alcun miglioramento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso il 24 agosto 2016 sulla mozione 16.3558, avente pressoché lo stesso contenuto. Esso ritiene che le considerazioni esposte a suo tempo in merito siano tuttora attuali.

Secondo la statistica del commercio estero, dal 2000 al 2013 le importazioni di olio di palma sono triplicate, raggiungendo quota 35 000 tonnellate. Nel 2017 ammontavano a 29 000 tonnellate, di cui il 40 per cento importato a dazio zero dal gruppo dei Paesi meno avanzati (p. es. Cambogia). In mancanza di rilevazioni specifiche, in questo quantitativo non sono considerati l'olio di palmisti e l'olio di palma contenuto in prodotti trasformati. Dal profilo della resa, l'olio di palma supera colture campicole come girasole, colza o soia, tant'è che per produrre lo stesso quantitativo di olio è necessaria una superficie minore.

Nel periodo dal 2000 al 2017 la superficie indigena messa a semi oleosi è passata da 19 000 a 28 000 ettari. Rispetto ad altri Paesi, la superficie coltiva indigena per abitante è esigua ed è interamente utilizzata. L'ampliamento di una coltura campicola comporta pertanto la riduzione di un'altra. Considerate le abitudini alimentari attuali, a complemento di una produzione indigena sostenibile è imprescindibile importare derrate alimentari dall'estero per approvvigionare la popolazione svizzera.

Dazi e contingenti non sono strumenti adeguati per migliorare la sostenibilità. Nell'ottica di un ordinamento economico liberale con attori di mercato capaci di adeguarsi al cambiamento, il Consiglio federale è pertanto del parere che standard di sostenibilità volontari siano uno strumento di mercato più efficace per incrementare la sostenibilità e la trasparenza lungo le catene di approvvigionamento internazionali rispetto al rincaro di singoli prodotti a prescindere dai processi di produzione alla base di tali prodotti e dagli effetti ambientali dei loro sostituti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.