18.3698 · Interpellanza · 2018-06-15
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Nel 2018 il presidente della Confederazione si recherà di nuovo in uno Stato autoritario, la Russia, per presenziare ad una manifestazione sportiva internazionale, i Mondiali di calcio. Lo sport, da sempre un riferimento aggregante, ha sostenuto anche l'impegno per la pace. Negli ultimi tempi tuttavia proprio le manifestazioni sportive internazionali di ampia portata hanno distrutto questo aspetto accomunante. Stati la cui candidatura non era la migliore sono riusciti ad aggiudicarsi giochi olimpici o campionati mondiali spesso solo perché hanno fatto ricorso alla corruzione. Le Olimpiadi invernali di Sochi, i Mondiali di calcio in Russia e i prossimi Mondiali che si svolgeranno in Qatar ne forniscono alcuni esempi. Se la Svizzera vi viene rappresentata dal ministro dello sport, la sua presenza resta limitata all'ambito sportivo, ma se vi partecipa il presidente della Confederazione la manifestazione sportiva assume una connotazione politica e questa visita diventa un sostegno simbolico a Paesi che prendono a calci i diritti delle minoranze, ad esempio dei LGBTI, ma anche i diritti umani in generale.Il Consiglio federale è disposto a riconsiderare la prassi dei viaggi del presidente della Confederazione in Stati autoritari?
Stellungnahme des Bundesrates
I contatti che il presidente della Confederazione intrattiene a livello internazionale servono a sostenere la politica estera svizzera e seguono i principi dettati dalla strategia di politica estera. Per tradizione la Svizzera si adopera per avere il più possibile buone relazioni con tutti gli Stati. Il Consiglio federale ritiene essenziale avere un dialogo aperto, diretto, critico e costruttivo anche con gli Stati autoritari, soprattutto nei periodi caratterizzati da tensioni internazionali. Ogni contatto a livello presidenziale e ogni viaggio del presidente è valutato quanto all'opportunità dal profilo politico. I contatti che il Governo intrattiene con l'estero sono coordinati in seno al Consiglio federale.