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18.3747 · Interpellanza · 2018-09-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I 17 obiettivi e i 169 sotto-obiettivi dell'Agenda 2030 sono interdipendenti: i progressi registrati per taluni obiettivi (come ad es. per il sotto-obiettivo 7.2 "energie rinnovabili") possono significare l'involuzione di altri (ad es. sotto-obiettivo 6.5 "gestione delle risorse idriche integrata"); questo perché il rafforzamento delle rinnovabili volatili necessita sempre più energia di regolazione, come ad esempio l'energia idroelettrica. Il rapporto "SDG Index and Dashboards", pubblicato dalla Sustainable Development Solutions Network (SDSN) e dalla Fondazione Bertelsmann, mostra che la Svizzera - Stato prospero e molto interconnesso a livello internazionale - ha il maggiore impatto negativo sugli altri Paesi, ad esempio in termini di consumo di superfici, con una ricaduta sull'estero pari all'86 per cento a causa dei nostri modelli di consumo. Questo significa che il problema viene poi importato contemporaneamente ai prodotti che entrano nel nostro Paese. Di conseguenza, le misure di politica interna (come ad es. quelle relative ai mercati finanziari, alle imprese o all'agricoltura) hanno spesso ripercussioni sui Paesi in via di sviluppo.

1. Cosa intende intraprendere il Consiglio federale affinché, ai sensi di una politica sostenibile lungimirante, le interdipendenze degli obiettivi dell'Agenda 2030 siano al centro dell'attenzione?

2. Quali strumenti di analisi utilizzerà il Consiglio federale per garantire che le sinergie e i conflitti di obiettivi e interessi tra gli ambiti politici settoriali siano rilevati e che si traggano di conseguenza le misure prioritarie? Dispone dei necessari strumenti di analisi per una politica sostenibile lungimirante?

3. Quale priorità attribuisce all'Agenda 2030 per la prossima legislatura 2020-2023? Il Consiglio federale come intende orientare il programma di legislatura 2020-2023 agli obiettivi dell'Agenda 2030?

4. Come garantisce che l'Agenda 2030 venga considerata come quadro di riferimento a tutti i livelli dello Stato nella totalità degli ambiti politici, dei settori e dei Dipartimenti? A quale unità istituzionale intende conferire questo compito di coordinamento? A quale ufficio dell'Amministrazione federale verrà subordinata questa unità? Quali risorse e competenza disporrà questa unità?

Stellungnahme des Bundesrates

L'Agenda 2030 si applica a livello universale e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), i Sustainable Development Goals (SDG), sono indissociabili e formano un tutt'uno. Gli OSS e i loro sotto-obiettivi sono interconnessi e vanno considerati in quanto unità al fine di sfruttare le sinergie ed evitare interdipendenze negative.

Un concetto chiave dell'Agenda 2030 è il raggiungimento di una coerenza delle politiche in materia di sviluppo sostenibile. Nei lavori di attuazione dell'Agenda 2030, il Consiglio federale accorda pertanto particolare importanza all'interdipendenza degli OSS, alla promozione di una politica estera e interna il più possibile coerente, nonché agli effetti, transfrontalieri e a lungo termine, delle politiche.

1./2. La Svizzera promuove la coerenza delle politiche nelle sue attività amministrative e di governo attraverso vari meccanismi, tra cui figurano le consultazioni di importanti gruppi di interesse, le consultazioni degli Uffici di tutti i servizi federali pertinenti a livello tecnico e la procedura di corapporto del Consiglio federale a livello politico. Per analizzare l'impatto dei progetti della Confederazione su diversi aspetti dello sviluppo sostenibile esistono alcuni strumenti che consentono di effettuare valutazioni ex ante (ad esempio la valutazione della sostenibilità oppure l'analisi d'impatto della regolamentazione). Anche il sistema di monitoraggio dello sviluppo sostenibile "MONET" fornisce un importante quadro di riferimento per sorvegliare le dimensioni temporali e spaziali della coerenza delle politiche (ora o in futuro, qui o altrove). Attualmente non esiste uno strumento in grado di misurare in modo esaustivo l'incidenza delle politiche nazioni a livello internazionale. La Svizzera partecipa tuttavia a discussioni sul tema in seno a organismi internazionali come l'OCSE e verifica l'applicabilità dei potenziali strumenti. Nel quadro del rapporto sulla politica estera, il Consiglio federale prevede di pubblicare regolarmente un rendiconto che analizzi la coerenza della collaborazione internazionale fra la Svizzera e le politiche di altri Paesi. Ai sensi di una politica riflettuta e fondata su informazioni chiare, la valutazione della sostenibilità e il sistema "MONET" vengono rivisti sulla base dell'Agenda 2030 e, se necessario, adattati.

3. Nel quadro del programma di legislatura 2019-2023, il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'Agenda 2030. Da un lato, con la Strategia per uno sviluppo sostenibile il Consiglio federale affronterà le sfide identificate nel rapporto nazionale 2018 e definirà le priorità d'attuazione. Dall'altro, i legami tra tale Strategia e il programma di legislatura, esistenti dal 2009, saranno intensificati affinché i processi di elaborazione siano sincronizzati con i contenuti. Il Consiglio federale intende inoltre sfruttare le opportunità offerte dalla progressiva digitalizzazione, impegnandosi a utilizzare le nuove tecnologie per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030.

4. La definizione dell'unità istituzionale che sarà preposta all'attuazione dell'Agenda 2030 è attualmente oggetto di discussione. Probabilmente entro fine anno il Consiglio federale prenderà una decisione a riguardo.

Risposta del Consiglio federale.