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18.3792 · Mozione · 2018-09-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di attuare entro tre anni le raccomandazioni formulate dal Controllo federale delle finanze (CDF) scaturite dalla verifica dell'osservazione ambientale. In particolare di:

1. tagliare drasticamente il numero di indicatori (raccomandazione 1 ad alta priorità secondo il CDF), eliminando in via prioritaria sia gli indicatori inutili o poco utili che quelli con valori di utilità inferiori alla media (allegato 15 del rapporto del CDF);

2. attuare le decisioni relative al mantenimento e all'aggiornamento degli indicatori esistenti come pure all'introduzione di nuovi indicatori valutando i costi complessivi interni ed esterni (raccomandazione 2 CDF);

3. riesaminare la risoluzione spaziale e temporale dei programmi di misurazione e realizzare le eventuali misure di risparmio.

Begründung

Il CDF ha esaminato il sistema di indicatori ambientali dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Benché a livello internazionale si raccomandino meno di 200 indicatori, l'ufficio ne dispone di 552, di cui, secondo gli accertamenti del controllo finanziario, soltanto 32 hanno un chiaro mandato giuridico (allegato 11). Inoltre, il controllo finanziario lamenta che l'ufficio non tiene pienamente conto dei costi degli indicatori. In particolare, non determina in gran parte i costi causati da servizi esterni.

L'UFAM ha avuto la possibilità di reagire al rapporto e alle sue raccomandazioni. Tuttavia, dalle risposte date non è chiaro se l'ufficio si rende conto dei problemi sollevati. In ogni caso, sembra essere restio a dar seguito alle raccomandazioni emanate.

Questa mozione esige che l'UFAM prenda sul serio e dia seguito alle raccomandazioni del Controllo federale delle finanze, la cui attuazione avvicinerà inoltre l'ufficio al suo mandato giuridico e consentirà di ridurre i costi dovuti a servizi esterni.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) considera il rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) e segnatamente i criteri per la revisione degli indicatori una base preziosa per ottimizzare i processi e gli strumenti dell'osservazione ambientale. L'attuazione delle raccomandazioni procede secondo i piani. Due di esse sono già state attuate, altre due lo saranno presumibilmente entro la fine del 2018 e tre entro il 2019.

1. Quale misura immediata, il numero di indicatori è già stato ridotto sensibilmente.

Per la verifica dell'osservazione ambientale, nel 2017 l'UFAM aveva presentato al CDF un elenco di 530 indicatori. 249 di essi sono prodotti e pubblicati (stato: settembre 2018). Quelli restanti sono stati rimandati per mancanza di dati o perché la loro elaborazione concettuale è tuttora in corso. In risposta alla raccomandazione del CDF, l'UFAM ha inoltre interrotto l'ampliamento del sistema di indicatori e deciso di limitarsi a quelli necessari per la rendicontazione ambientale o la gestione politica (misurazione degli obiettivi secondo il piano integrato dei compiti e delle finanze, PICF) e strategica (misurazione degli obiettivi secondo la strategia dell'ufficio).

2. Nel contesto dell'introduzione del Nuovo modello di gestione dell'Amministrazione federale (NMG) con preventivo globale, l'UFAM ha ottimizzato il proprio processo di pianificazione strategica e suddiviso le attività dell'ufficio in varie voci, che consentono un'allocazione trasparente dei fondi.

Il processo di pianificazione strategica, completato da un piano di osservazione ambientale, offre una base efficace per definire gli indicatori necessari e decidere in merito alle risorse, tenendo in debita considerazione i costi interni ed esterni.

3. Per l'UFAM, l'ottimizzazione delle rilevazioni di dati e, di riflesso, anche la verifica della risoluzione spaziale e temporale dei programmi di misurazione rappresentano un compito permanente. A provocare costi nell'ambito dell'osservazione ambientale non sono tanto gli indicatori e il loro numero, quanto piuttosto le rilevazioni di dati e l'esercizio di reti di misurazione. Con l'adozione del postulato Schneeberger (12.4021), il Consiglio federale è stato incaricato di verificare se e in che misura le reti di misurazione della Confederazione possono essere ottimizzate e in che modo sia possibile sfruttare meglio le sinergie esistenti nell'ambito della rilevazione dei dati. Il 5 settembre 2018, il Consiglio federale ha approvato il rapporto in adempimento del postulato. I lavori volti a ottimizzare le reti di misurazione federali sono già in corso e fra tre anni dovrà essere presentato al Consiglio federale un nuovo rapporto sulla loro attuazione.

Le richieste formulate nella mozione sono quindi già adempiute.

L'Ufficio propone di respingere la mozione.