18.3853 · Interpellanza · 2018-09-26
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il 15 marzo 2017, nel quadro delle riduzioni al preventivo approvate dal Parlamento, l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) ha comunicato la soppressione di 57 posti di lavoro, di cui circa 30 verrebbero esternalizzati nei settori gestione dei pacchetti, hosting IBM e sistema di gestione dei contenuti ("Content Management System"). Ciò avviene dopo che - si badi bene - nel 2014 era stata internalizzata una parte di questi posti di lavoro, su indicazione del Controllo parlamentare dell'Amministrazione. Il principio stabilito per l'elaborazione del progetto Insieme, che chiedeva di mantenere il più possibile il know-how informatico all'interno della Confederazione, viene così a cadere.
Dal punto di vista del personale l'esternalizzazione è quantomeno discutibile perché, proprio nel settore dell'hosting IBM, sono soprattutto i collaboratori con un'elevata anzianità di servizio a vacillare, ossia chi ha più di 50 anni.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale appoggia ancora la strategia di internalizzazione al fine di concentrare il più possibile il know-how informatico all'interno della Confederazione?
2. L'esternalizzazione tocca da vicino molti collaboratori che hanno più di 50 anni. Nel concreto, qual è stato l'impegno dell'UFIT negli ultimi cinque anni per garantire che questi collaboratori siano competitivi sul mercato del lavoro?
3. Quante risorse, in termini finanziari e di personale, sono state investite nello specifico per sostenere i collaboratori interessati con misure e offerte di formazione continua?
4. Nel caso in cui dai processi di digitalizzazione avviati o previsti scaturiscano altre misure analoghe, quali strategie ha previsto l'UFIT per preparare il personale ai cambiamenti e all'eventualità di perdere il posto di lavoro?
5. Ragionando sul lungo periodo: a esternalizzazione avvenuta, le prestazioni fornite da terzi, nella loro totalità e includendo tutte le prestazioni di servizio e supporto offerte oggi dall'UFIT, costeranno agli Uffici che attualmente utilizzano il mainframe IBM di più o di meno?
6. In che modo è garantita la protezione dei dati nell'esternalizzazione (ad es. controllo di sicurezza relativo alle persone, abuso dei dati ecc.)?
7. C'è la garanzia che i dati siano salvati in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale persegue una strategia di approvvigionamento differenziata. Nella sua "Strategia di approvvigionamento TIC della Confederazione 2018-2023" del marzo 2018, il Consiglio federale ha definito i criteri di approvvigionamento validi a livello federale. Le prestazioni TIC devono essere fornite internamente o esternamente in funzione della loro tipologia e importanza. L'internalizzazione viene applicata in prevalenza nei settori di rilevanza strategica. Per lo svolgimento affidabile dei compiti, soprattutto di quelli esecutivi, i fornitori di prestazioni TIC devono ricorrere a collaboratori esterni. Non sarebbe né efficiente né opportuno concentrare obbligatoriamente tutte le attività esecutive in seno alla Confederazione. Tuttavia, l'acquisizione di prestazioni esterne è sempre vincolata a determinati criteri da soddisfare. Come disciplinato nell'articolo 9 dell'ordinanza del 9 dicembre 2011 sull'informatica nell'Amministrazione federale (OIAF; RS 172.010.58), questi criteri sono esaminati nel corso di una procedura a tre fasi da parte dei Dipartimenti e della Cancelleria federale.
2./3. Per i partner dell'esternalizzazione, il rilevamento della fornitura di prestazioni nei settori menzionati è subordinato al presupposto di impiegare i collaboratori interessati per almeno due anni a condizioni di lavoro equivalenti. Quindi l'esternalizzazione non comporta licenziamenti e non è stato necessario adottare misure di sostegno supplementari. I collaboratori dell'UFIT seguono regolarmente corsi di formazione continua specialistica, a prescindere dall'età e dal settore organizzativo. In tal modo essi hanno l'opportunità di perfezionarsi in base alle esigenze del posto occupato e del contesto relativo al mercato del lavoro. Negli anni recenti, i collaboratori dei settori interessati dall'esternalizzazione hanno frequentato corsi di formazione sulle diverse tecnologie.
Da cinque anni a questa parte l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) sta continuando a investire nella formazione e nella formazione continua dei propri collaboratori. Lo conferma il fatto che negli ultimi anni ha sostenuto spese per la formazione pari a circa 1,5 milioni di franchi.
4. Nel febbraio 2017 il Consiglio federale ha incaricato i fornitori di prestazioni TIC di aumentare progressivamente l'efficienza dal 2019, in modo da conseguire risparmi ricorrenti del 10 per cento dal 2022.
In questo contesto, la sfida per l'UFIT è riuscire a svolgere un numero di compiti tendenzialmente in crescita a seguito dei processi della digitalizzazione mantenendo lo stesso effettivo di personale o perfino riducendolo. L'UFIT intende affrontare la necessaria e ulteriore diminuzione dell'organico mediante la fluttuazione naturale e la riqualificazione interna dei collaboratori.
A sostegno di quanto precede occorre sottolineare che l'UFIT ha introdotto consapevolmente le nuove tecnologie e ha messo fuori esercizio quelle vecchie in maniera ordinata. Questo consente di reagire all'evoluzione tecnologica con la dovuta flessibilità e di creare prospettive di sviluppo per i collaboratori che partecipano a questo processo.
5. Poiché la procedura di acquisto non è ancora conclusa, non è possibile rispondere a questa domanda.
6./7. Le esigenze in materia di protezione dei dati e i diversi aspetti legati alla sicurezza sono stabiliti in modo dettagliato nella documentazione del bando e vengono esaminati in sede di valutazione delle offerte presentate. In caso di aggiudicazione sono definite delle misure per controllare costantemente questi aspetti.
Inoltre, nel bando concernente le prestazioni esternalizzate si dispone che i sistemi in uso debbano continuare ad essere gestiti nei centri di calcolo dell'Amministrazione federale.