18.3867 · Mozione · 2018-09-26
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di tagliare i contributi della Confederazione all'ufficio dell'Iniziativa di Ginevra.
Begründung
La cosiddetta Iniziativa di Ginevra risale al 2003, anno in cui la seconda Intifada aveva raggiunto il suo apice. Il piano di pace israelo-palestinese doveva offrire un'alternativa agli scontri violenti e rendere chiaro che la via negoziale continuava a essere un'opzione valida. L'Iniziativa di Ginevra ha ricevuto fondi da alcuni Paesi e da finanziatori privati. Tra i principali donatori figuravano la Svizzera, qualche altro Stato europeo e il Giappone. Non sono state rese note informazioni ufficiali sul finanziamento.
Una dei principali fautori dell'Iniziativa di Ginevra era l'allora consigliera federale e capo del Dipartimento federale degli affari esteri Micheline Calmy-Rey. Ben presto, però, il piano di pace si è rivelato essere idealistico e destinato a un fallimento sicuro. Dal 2011 l'Iniziativa non è praticamente più stata presa in considerazione. Già a quel tempo Calmy-Rey, poco prima di rassegnare le sue dimissioni, si era dichiarata profondamente delusa dagli scarsi risultati ottenuti. Tuttavia non ha voluto rinunciare alla sua "creatura". A livello internazionale l'Iniziativa di Ginevra non è stata presa sul serio e dal 2003 la realtà del conflitto è cambiata profondamente. Secondo i media, l'ufficio dell'Iniziativa di Ginevra continua a ricevere un contributo federale annuale pari a 387 000 franchi svizzeri, una somma che la Confederazione potrebbe impiegare in modo più sensato, anche nel quadro del conflitto in Medio Oriente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Alla base dell'Iniziativa di Ginevra vi sono due comitati separati, uno israeliano e uno palestinese, la cui sede si trova rispettivamente a Tel Aviv e Ramallah. Questi comitati costituiscono una piattaforma di discussione comune per le società israeliana e palestinese, nell'ambito della quale vengono affrontate le tematiche inerenti al conflitto in Medio Oriente che risultano pertinenti per arrivare a una coesistenza pacifica nel quadro di una soluzione a due Stati. Dal 2015 l'Iniziativa di Ginevra si concentra sulla questione dell'elaborazione del passato. Le due parti hanno una visione differente sulle origini del conflitto in Medio Oriente: un confronto costruttivo tra loro rappresenta quindi un requisito necessario per giungere a una soluzione di pace praticabile. Il DFAE sostiene i lavori in questione finanziando progetti e mettendo a disposizione il proprio know-how.
Inizialmente l'Iniziativa di Ginevra si focalizzava sull'elaborazione di un accordo modello - negoziato da politici israeliani e palestinesi di allora e firmato alla fine del 2003 a Ginevra - volto a risolvere in modo duraturo il conflitto israelo-palestinese. Il documento affronta le questioni aperte del conflitto (tra cui rientrano i confini definitivi e lo scambio di territori, lo status di Gerusalemme e le misure di sicurezza). L'obiettivo era quello di mostrare che una soluzione accettabile per entrambe le parti era possibile. Questo accordo modello è stato indebolito dallo stallo del processo di pace degli ultimi anni. Di conseguenza, dal 2013 la Svizzera ha ridotto sempre più il suo contributo finanziario all'Iniziativa di Ginevra.
Sta inoltre rivalutando il proprio sostegno a organizzazioni non governative e think tank in vista della nuova strategia per Israele e il Territorio palestinese occupato che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020. Anche l'Iniziativa di Ginevra sarà oggetto di questa rivalutazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.