18.3882 · Mozione · 2018-09-26
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una lista, da non pubblicare, di misure eventuali per reagire adeguatamente in caso di provvedimenti dell'UE che vadano contro agli interessi della Svizzera.
Begründung
La Svizzera deve portare avanti una buona relazione di vicinato con l'UE tenendo conto dei reciproci interessi nel rispetto della sovranità delle due parti. In virtù di ciò il rapporto bilaterale esistente va curato e, se necessario, esteso.
Nel dicembre del 2017 la Commissione europea ha annunciato che il riconoscimento dell'equivalenza della borsa svizzera sarebbe stato prolungato soltanto per un periodo limitato pari a un anno. Ha inoltre minacciato di bloccare alcuni dossier bilaterali. Nello specifico ha menzionato la possibilità di interrompere l'aggiornamento dell'accordo bilaterale sull'ostacolo tecnico al commercio nel caso in cui non consideri soddisfacenti gli sviluppi della negoziazione relativa a un accordo istituzionale e se la Svizzera non fosse più intenzionata a versare un contributo alla coesione. Infine, se non abolisse quanto prima i privilegi fiscali per le società a statuto speciale, l'UE inserirebbe la Svizzera in una lista nera.
L'UE lascia quindi chiaramente intendere di essere disposta ad arrecare un danno economico alla Svizzera pur di imporre lo svolgimento auspicato dei negoziati. Anziché discutere su un piano di parità, come dovrebbe avvenire tra partner, degli ambiti di interesse comuni, l'UE vuole imporre unilateralmente i propri interessi nei confronti della Svizzera.
Per ragioni di strategia negoziale, il Consiglio federale viene pertanto incaricato di elaborare misure eventuali che gli consentano di reagire in modo adeguato e tempestivo a provvedimenti politici dell'UE in contrasto con gli interessi della Svizzera. L'obiettivo di tali misure deve essere quello di riportare il rapporto tra l'UE e la Svizzera a un livello paritario nel rispetto reciproco della sovranità altrui. Queste misure dovranno inoltre essere in grado di dissipare l'idea che la Svizzera si lasci mettere sotto pressione per regalare all'UE un risultato dei negoziati che vada a suo solo vantaggio. Un esempio è dato dall'esclusione delle sedi di negoziazione dell'UE per la negoziazione delle azioni svizzere (decisione del Consiglio federale dell'8 giugno 2018). L'elenco delle misure eventuali deve essere reso noto esclusivamente alle Commissioni della gestione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La via bilaterale è nell'interesse della Svizzera. Questo approccio settoriale e su misura permette di garantire un esteso accesso al mercato e una stretta collaborazione in alcuni ambiti (come la sicurezza, l'asilo, la ricerca, ecc.) mantenendo la più ampia autonomia politica possibile. Con la conclusione di un accordo istituzionale il Consiglio federale intende consolidare la via bilaterale, prepararla per il futuro e permetterne lo sviluppo.
Da più di cinque anni, l'Unione europea e la Svizzera negoziano un accordo istituzionale, per garantire l'accesso al mercato interno dell'UE e definire regole del gioco comuni e chiare. Il Consiglio federale concluderà un accordo istituzionale con l'UE se il risultato sarà equilibrato e se il testo terrà conto degli interessi principali della Svizzera. Il margine di manovra negoziale viene valutato costantemente.
L'equivalenza della borsa svizzera concessa solo a tempo determinato, per esempio, è stata criticata dal Consiglio federale, che l'ha ritenuta una discriminazione. Ecco perché è stata presa una decisione in merito a una misura di protezione dell'infrastruttura borsistica svizzera nel caso in cui l'equivalenza non dovesse essere prorogata. Il secondo contributo svizzero ad alcuni Stati UE è stato esplicitamente vincolato all'andamento delle relazioni complessive tra la Svizzera e l'UE. I prossimi sviluppi nelle relazioni tra la Svizzera e l'UE potranno essere considerati nel dibattito parlamentare.
Per ragioni legate alla tattica dei negoziati, il Consiglio federale non si esprime su altre possibili misure eventuali. Un aumento di tali misure nel rapporto con l'UE potrebbe tuttavia non rispondere alle esigenze di una coerente e responsabile politica di difesa degli interessi svizzeri.
Il Consiglio federale informa regolarmente le commissioni della politica estera e i Cantoni in merito agli sviluppi della politica europea. Collabora inoltre con le commissioni della gestione (CdG) ed è pronto in qualsiasi momento a illustrare loro i lavori in corso nel dossier europeo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.