18.3886 · Interpellanza · 2018-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro di misure strutturali il Consiglio federale ha deciso di vendere le abitazioni di vacanza della Cassa di previdenza del personale delle dogane. Alla base della sua decisione vi sono la scarsa occupazione degli appartamenti, l'arredamento desueto e i risultati d'esercizio negativi degli ultimi anni. In occasione dell'ora delle domande del 24 settembre 2018, il Consiglio federale ha inoltre spiegato che l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) intende concentrarsi sui propri compiti principali e che il mantenimento di queste abitazioni non è una questione prioritaria. Tuttavia esse comportano pochi oneri per l'AFD, la quale si occupa infatti solamente della revisione dei conti, mentre gli altri compiti sono svolti dalla Cassa di previdenza.
Le abitazioni di vacanza appartengono al fondo speciale della Cassa di previdenza e sono molto apprezzate dal personale. Vista la grande trasformazione dell'AFD, ci si chiede come mai si intendono vendere tali abitazioni dal momento che non influiscono sul bilancio della Confederazione. In particolare considerando anche che, in data 1° gennaio 2018, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sulla Cassa di previdenza del personale delle dogane (RS 631.051), decidendo di attendere i prossimi cinque anni per aumentare l'occupazione degli appartamenti e raggiungere un pareggio dei conti.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Perché in nove mesi il Consiglio federale ha cambiato la propria opinione e vuole ora vendere le abitazioni di vacanza?
2. È vero che la gestione delle abitazioni di vacanza non incide sul bilancio della Confederazione?
3. È stato verificato se gli appartamenti possano essere affittati anche da altri impiegati dell'Amministrazione federale? In caso negativo, perché non è stato fatto?
4. I proventi della vendita delle abitazioni di vacanza della Cassa di previdenza confluirebbero nei conti della Cassa di previdenza o nel bilancio della Confederazione?
Stellungnahme des Bundesrates
Anche se la vendita delle abitazioni di vacanza è pianificata, il Consiglio federale ritiene possibile che la commissione della Cassa di previdenza possa versare agli aventi diritto dei contributi per le vacanze, sulla base dell'articolo 2 lettera d dell'ordinanza sulla Cassa di previdenza del personale delle dogane.
1. Ai sensi dell'articolo 3 della suddetta ordinanza, l'esercizio delle abitazioni di vacanza deve coprire le spese. Di conseguenza, le spese devono essere integralmente coperte con i redditi locativi e con altre entrate secondo l'articolo 6 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza in questione. Da un'analisi approfondita degli oneri finanziari (in particolare spese di personale e di informatica) è emerso che la copertura delle spese mediante l'esercizio non è garantita a medio termine. Nell'ambito delle riforme strutturali dell'Amministrazione federale, il Consiglio federale ha stabilito l'ordine di priorità delle misure da attuare nei singoli Dipartimenti. La vendita delle abitazioni di vacanza della Cassa di previdenza è una di queste misure. Un'amministrazione efficace deve occuparsi innanzitutto dei compiti principali e la messa a disposizione di abitazioni di vacanze non rientra tra tali compiti.
2. No. Come già spiegato in precedenza, la copertura delle spese mediante l'esercizio non è garantita. Un disavanzo inciderebbe sul bilancio della Confederazione, dato che le spese supplementari verrebbero coperte dal patrimonio della Cassa di previdenza. Quest'ultimo è a destinazione vincolata e di proprietà della Confederazione Svizzera (art. 1 cpv. 1 ordinanza sulla Cassa di previdenza del personale delle dogane).
3. Un ampliamento della cerchia dei beneficiari dell'offerta di abitazioni di vacanza, dagli attuali circa 4700 collaboratori dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ai circa 35 000 collaboratori dell'Amministrazione federale, comporterebbe un notevole onere supplementare per quanto riguarda la gestione dei dati e delle prenotazioni. I conseguenti notevoli investimenti, necessari soprattutto nell'ambito del personale e dell'informatica, sarebbero comunque difficili da compensare, anche con un maggiore sfruttamento delle abitazioni e dunque un aumento dei redditi locativi. Inoltre, un simile ampliamento sarebbe contrario al principio dell'AFD, la quale intende concentrarsi sui suoi compiti principali in vista delle importanti sfide future.
4. La pianificazione prevede che i proventi confluiscano nel bilancio della Confederazione.
Risposta del Consiglio federale.