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18.3931 · Interpellanza · 2018-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Stando alle statistiche sugli infortuni in Svizzera, i casi di violenza contro le donne sono aumentati nel corso degli ultimi anni. Il Consiglio federale può confermare queste cifre?

2. Come pensa di potenziare la lotta contro le molestie nei confronti delle donne, per strada come pure in rete?

3. È disposto ad associarsi a una campagna di sensibilizzazione contro la violenza nei confronti delle donne, in collaborazione con i Cantoni, i Comuni e le associazioni interessate?

4. La Francia ha introdotto la nozione di "oltraggi sessisti", che include l'imposizione a una persona di qualsiasi affermazione o comportamento di connotazione sessuale o sessista che ne leda la dignità a causa della sua natura degradante o umiliante oppure crei nei suoi confronti una situazione intimidatoria, ostile o offensiva. Il Consiglio federale reputa interessante questa nuova norma legale?

5. Considera vi siano lacune nel Codice penale per quanto concerne le violenze nei confronti delle donne?

6. Intende collaborare più strettamente con i Cantoni per consolidare le statistiche e le misure contro le violenze nei confronti delle donne?

Begründung

Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle violenze nei confronti delle donne, come pure delle violenze domestiche (più 13 per cento rispetto al 2014). In materia mancano tuttavia dati e statistiche consolidati come pure campagne di portata nazionale per sensibilizzare la popolazione al rispetto, in pubblico e in rete, a cui le donne hanno diritto. Appaiono indispensabili azioni coordinate con i Cantoni, i Comuni e le associazioni interessate. Infine, il Consiglio federale dovrebbe impegnarsi a reperire le lacune nel Codice penale relative alle violenze nei confronti delle donne. Potrebbe vagliare la possibilità di introdurre la nozione di "oltraggi sessisti", come fatto di recente dalla Francia.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le statistiche non permettono di concludere che i casi di violenza nei confronti delle donne sono aumentati nel corso degli ultimi dieci anni. La statistica criminale di polizia (SCP) riporta i reati registrati dalla polizia, nonché le persone lese e gli imputati. Per il periodo prima del 2009 non sono disponibili dati attendibili. I dati della SCP tra il 2009 e il 2017 non contengono indizi secondo cui vi è stato un aumento degli atti di violenza registrati dalla polizia. Lo stesso vale per gli atti di violenza nei confronti delle donne.

I media si sono talvolta riferiti alle statistiche degli incidenti. Occorre tuttavia relativizzare la pertinenza di queste statistiche nel nostro contesto, in quanto i dati registrati si basano su un campione della popolazione composto esclusivamente da salariati e studenti residenti in maniera permanente in Svizzera, di età compresa tra 15 a 64 anni, e le cifre sono state calcolate indirettamente, sulla base delle spese mediche. Anche questi dati non permettono di constatare un aumento dei casi di violenza contro le donne nel corso degli ultimi dieci anni. Le statistiche degli incidenti mostrano però un aumento tra il 1996 e il 2008.

Il Consiglio federale ritiene che la violenza nei confronti delle donne vada combattuta con determinazione, a prescindere da un suo eventuale aumento negli ultimi anni.

2. Le molestie possono essere perseguite penalmente e qualificate come violenza contro l'integrità fisica, psichica o sessuale se raggiungono il grado di intensità richiesto dal diritto penale (in merito si veda la risposta alle domande 4 e 5). Inoltre, l'articolo 28b del Codice civile (CC; RS 210) permette di combattere per via civile la violenza, le minacce o le insidie. Per migliorare ulteriormente questa protezione, l'11 ottobre 2017 il Consiglio federale ha adottato il disegno e il messaggio concernente la legge federale per migliorare la protezione delle vittime di violenza, dove sono proposte diverse modifiche del diritto civile e penale (FF 2017 6267). Il progetto è attualmente discusso in Parlamento.

Anche i Cantoni svolgono un ruolo importante nella prevenzione della violenza. Secondo il rapporto in adempimento del postulato Feri Yvonne 13.3441 sulla gestione della minaccia, in particolare in caso di violenza domestica (https://www.parlament.ch/centers/eparl/curia/2013/20133441/Bericht%20BR%20D.pdf, disponibile in tedesco e francese), adottato l'11 ottobre 2017, la grande maggioranza dei Cantoni ha approntato o sta approntando soluzioni cantonali per gestire la minaccia di violenze domestiche. Nella sua risposta all'interpellanza Reynard 17.3150, "Molestie di strada. Che cosa intende fare il Consiglio federale per lottare contro questo flagello quotidiano?", il Consiglio federale ha già segnalato misure di lotta adottate a livello locale contro le forme di molestie che non devono per forza essere penalmente rilevanti (p. es. i semplici fischi per strada). Come indicato, le collettività locali sono più idonee per valutare il problema e la situazione e adottare le misure del caso.

Nel settore della prevenzione, la Prevenzione svizzera della criminalità (PSC) informa la popolazione in merito ai fenomeni di criminalità, alle possibilità di prevenzione e alle offerte di aiuto.

L'attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul; RS 0.311.35) è in corso. Il 13 novembre 2018 ha avuto luogo una conferenza nazionale in occasione della quale sono state presentate le misure adottate.

3. Come indicato nella risposta all'interrogazione urgente del Gruppo socialista 18.1047, "Violenza contro le donne. È ora di agire con decisione!", tenuto conto della competenza cantonale in materia, il Consiglio federale non intende, per il momento, lanciare una campagna nazionale di prevenzione. La questione sarà tuttavia discussa con i Cantoni nel quadro dell'ulteriore attuazione della Convenzione di Istanbul.

4./5. Gran parte dei comportamenti punibili in Francia lo sono anche in Svizzera. A seconda del caso può trattarsi di contravvenzioni contro l'integrità sessuale secondo l'articolo 198 capoverso 2 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0), di fattispecie penali di pornografia secondo l'articolo 197 CP, di reati contro l'onore secondo gli articoli 173 e seguenti CP e di coazione secondo l'articolo 181 CP. In caso di abuso di un impianto di telecomunicazione (telefono, sms, ecc.) per trasmettere propositi di carattere sessuale o sessista potrebbe essere applicabile anche l'articolo 179septies CP. Alcuni atti punibili nel diritto francese non lo sono, volutamente, in Svizzera, come ad esempio i fischi per strada e gli sguardi insistenti in pubblico. Il diritto penale rappresenta l'ultima ratio e non deve reprimere ogni comportamento moralmente condannabile.

Il Consiglio federale è tuttavia disposto a esaminare in particolare se la fattispecie delle molestie sessuali è tuttora al passo con i tempi in considerazione delle nuove forme di comunicazione elettronica.

6. Nel quadro dell'ulteriore attuazione della Convenzione di Istanbul si prevede di individuare le eventuali lacune quantitative e qualitative dei dati e di esaminare i relativi correttivi in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica, i servizi federali competenti e i Cantoni.

Risposta del Consiglio federale.