18.3935 · Mozione · 2018-09-27
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
In riferimento all'articolo 121a capoverso 4 della Costituzione, il Consiglio federale è invitato a rinunciare definitivamente a firmare il Patto ONU per la migrazione e porre fine al ruolo guida della Svizzera nel proseguimento del processo.
Begründung
Il Patto ONU per la migrazione ha come obiettivo una "migrazione sicura, ordinata e regolamentata" e intende permettere ai migranti di accedere al Paese che hanno scelto in modo nettamente più semplice, a prescindere dalle loro qualifiche professionali. Inoltre si persegue l'obiettivo di creare rotte migratorie legali, introdurre una censura dei media affinché vi sia una diffusione delle notizie non di parte, offrire corsi per imparare la lingua del Paese di destinazione già in patria, facilitare significativamente il ricongiungimento familiare e agevolare il trasferimento di denaro verso il Paese di origine.
Sulla base della Dichiarazione di New York su migranti e rifugiati del 19 settembre 2016, l'ONU ha elaborato un "Programma globale Migrazione e sviluppo", sotto la guida del capomissione svizzero e di quello messicano. Il 13 luglio 2018 questo documento (Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration) è stato approvato dall'Assemblea generale dell'ONU. Il 10 e l'11 dicembre il Patto dovrebbe essere adottato formalmente dai capi di Stato e di Governo nel quadro di una conferenza in Marocco.
La DSC ha già dichiarato che il patto deve "contenere strumenti che gli Stati siano in grado di applicare" e intende ottenere che gli Stati si impegnino in tal senso. È quindi solo una questione di tempo e prima o poi questo patto sarà integrato nel diritto internazionale e probabilmente anche nella nostra Costituzione.
Il patto contraddice però l'articolo 121a capoverso 4 della Costituzione federale, secondo il quale "non possono essere conclusi trattati internazionali" contrari alle disposizioni relative alla gestione autonoma dell'immigrazione. Per questi motivi il Consiglio federale è invitato a rinunciare a firmare in modo definitivo il Patto ONU per la migrazione e a sollevare il capomissione svizzero dal suo ruolo di guida nel processo che seguirà.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Patto ONU per la migrazione non è un trattato internazionale. È uno strumento di "soft law" e come tale formula aspettative politiche sul comportamento degli Stati che aderiscono al Patto. Approvandolo, gli Stati ribadiscono la loro volontà politica di affrontare insieme le sfide globali della migrazione conformemente ai principi e agli obiettivi del Patto. Il Patto ribadisce inoltre esplicitamente "il diritto sovrano degli Stati di definire autonomamente la loro politica nazionale di migrazione" e il fatto che il Patto va attuato nel rispetto della politica e delle priorità nazionali. Dal Patto non emanano dunque obblighi giuridici contrari alla gestione indipendente dell'immigrazione. Durante i negoziati la Svizzera si è inoltre opposta a che il Patto ONU per la migrazione sia reso giuridicamente vincolante. Il Consiglio federale ha già ribadito più volte questa posizione anche dopo le trattative. Non ritiene che sia necessario intervenire sul piano della politica interna e non intende attuare tutte le misure previste dal Patto. Nel caso di un'approvazione formale di quest'ultimo da parte della Svizzera, il Governo dovrebbe definire la portata politica del Patto per il nostro Paese in una relativa dichiarazione.
Quale strumento di "soft law", il Patto ONU per la migrazione crea un quadro di riferimento che promuove e facilita la cooperazione tra Stati nel settore della migrazione. La garanzia di una gestione indipendente dell'immigrazione in Svizzera è influenzata anche dalla nostra cooperazione con altri Stati. La possibilità di cooperare in settori quali l'immigrazione irregolare, il rimpatrio, la lotta contro le cause, la protezione in loco, i diritti umani, la governance o il controllo delle frontiere ha un impatto positivo sulla gestione dell'immigrazione. Nessuno Stato da solo può gestire i flussi migratori; oltre a chiare misure nazionali, serve anche un quadro di cooperazione multilaterale. Il Consiglio federale giunge pertanto alla conclusione che il Patto per la migrazione è compatibile con l'articolo 121a capoverso 4 della Costituzione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.