Lexipedia

18.3944 · Mozione · 2018-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di definire (in modo vincolante) i requisiti di immatricolazione, in particolare riguardo alla protezione degli occupanti da urti frontali e laterali che devono soddisfare le automobili provenienti dall'estero e non costruite secondo le prescrizioni svizzere o dell'UE. Attualmente, per verificare i requisiti di immatricolazione di questi veicoli gli uffici della circolazione stradale richiedono ai relativi importatori attestazioni e certificati individuali, secondo una procedura burocratica che funge da ostacolo tecnico al commercio.

Begründung

1. Rimuovere gli ostacoli burocratici

L'immatricolazione delle automobili provenienti dall'estero che non sono costruite secondo le prescrizioni svizzere o dell'UE è una vera e propria corsa a ostacoli. Questi veicoli sono prodotti per il mercato mondiale globalizzato secondo standard unitari (in particolare riguardo alla protezione contro gli urti frontali e laterali) e pertanto conformi ai requisiti di sicurezza svizzeri ed europei. Ciononostante, ai fini dell'immatricolazione, gli uffici della circolazione stradale richiedono sistematicamente agli importatori attestazioni o perizie estremamente costose.

2. Eliminare attestazioni inutili e di intralcio al commercio

L'esperienza pratica nella verifica dei requisiti dimostra che i veicoli in questione non rappresentano mai un particolare pericolo per gli occupanti. Non a caso, le istruzioni dell'USTRA del 27 febbraio 2014 sull'esonero dall'approvazione del tipo prevedono il riconoscimento di documenti attestanti il rispetto delle norme statunitensi (FMVSS) o giapponesi (JSRRV) relativamente alla protezione in caso di urto frontale e laterale (art. 104a cpv. 1 OETV). Non c'è perciò ragione di vietare una regolamentazione analoga per i certificati (tecnici) destinati all'immatricolazione dei veicoli senza omologazione UE.

3. Costi minori e più sicurezza stradale grazie a una regolamentazione vincolante dei requisiti di immatricolazione

I veicoli sprovvisti dell'omologazione UE continuerebbero a essere sottoposti al controllo dell'ufficio della circolazione stradale cantonale competente che, in caso di dubbi sul rispetto dei requisiti in materia di protezione degli occupanti, potrebbe esigere ulteriori documenti. Questo tipo di regolamentazione ridurrebbe tuttavia gli oneri burocratici connessi all'immatricolazione, garantendo al tempo stesso la sicurezza stradale.

Inoltre, abolendo la richiesta sistematica di perizie si eliminerebbe un costoso ostacolo al commercio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per l'immatricolazione delle automobili, la Svizzera ha adottato le prescrizioni dell'UE. Spetta all'importatore o al detentore del veicolo dimostrare la conformità a tali prescrizioni, requisito che può soddisfare molto semplicemente, per esempio mediante un Certificate of Conformity (CoC).

In base alle istruzioni dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) del 27 febbraio 2014, si può usufruire di un'immatricolazione agevolata (senza ulteriore controllo) se si attesta la conformità a prescrizioni extraeuropee che siano riconosciute come equivalenti a quelle dell'UE. Tuttavia, questa equipollenza non è presente in tutte le prescrizioni straniere, per i quali casi anche in futuro dovrà essere confermata da un organo di controllo privato specializzato. I relativi costi e oneri supplementari restano a carico dell'importatore o del detentore del veicolo.

Il Consiglio federale respinge la richiesta di introdurre condizioni di immatricolazione svizzere aventi un livello di sicurezza inferiore rispetto alle prescrizioni UE attualmente in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Ridurre la burocrazia per l'immatricolazione dei veicoli | Lexipedia | Lexipedia