18.3962 · Mozione · 2018-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sul CO2 e l'articolo 17 dell'ordinanza sul CO2 affinché vengano considerati come immatricolati per la prima volta i veicoli che hanno ottenuto in Svizzera la prima autorizzazione a circolare e non i veicoli già immatricolati all'estero prima della dichiarazione doganale in Svizzera. Grazie a questa modifica la tassa sul CO2 non verrà più riscossa due volte, come avvenuto finora, bensì solo per le auto nuove immatricolate per la prima volta.
Begründung
Si intende in questo modo tenere conto della volontà del Parlamento (di cui all'art. 10 della legge del 23 dicembre 2011 sul CO2) e correggere la doppia tassazione e la distorsione del mercato attuali. Nell'UE i veicoli nuovi vengono tassati come segue:
i. tassa sul CO2 nel Paese in cui è avvenuta la prima immatricolazione del veicolo;
ii. in caso di ulteriore esportazione in un altro Paese UE non viene riscossa alcuna tassa. Se, invece, l'auto non viene esportata in un Paese UE bensì in Svizzera, la tassa sul CO2 viene riscossa una seconda volta. La Svizzera concede un'eccezione alla doppia tassazione soltanto se l'auto è stata immatricolata per la prima volta all'estero più di sei mesi prima della dichiarazione doganale in Svizzera. Ne consegue che tutte le auto nuove e le auto di seconda mano vengono tassate due volte se al momento dell'importazione in Svizzera sono più giovani di sei mesi. L'obiettivo delle Camere federali era quello di far riscuotere la tassa sul CO2 unicamente sulle auto nuove, analogamente a quanto previsto dalla regolamentazione UE. Nell'articolo 10 della legge è stato infatti fissato esplicitamente che i veicoli immatricolati per la prima volta devono essere tassati. Di fatto, però, la legge penalizza chiaramente l'importazione parallela o diretta di auto nuove o di auto usate con pochi anni. La ragione è da ricercare negli effetti di ampia portata dell'ordinanza sul CO2. La regola secondo cui anche le auto usate con pochi anni (fino a sei mesi) sono considerate ai fini dell'importazione come auto nuove ha di fatto ucciso l'importazione parallela in Svizzera, come pure l'importazione diretta di auto dall'UE attraverso acquirenti privati. Nel mercato dei veicoli a motore il periodo fissato di 6 mesi rafforza la posizione della Svizzera quale Paese con un livello dei prezzi elevato. La presente mozione chiede di procedere alla necessaria modifica della legge sul CO2 e della relativa ordinanza. L'abolizione della doppia tassazione favorisce la concorrenza e porta a prezzi più bassi. L'obiettivo di protezione ambientale è comunque raggiunto perché la tassa sul CO2 viene riscossa già al momento della prima immatricolazione. Va inoltre osservato che proprio le auto nuove e quelle usate più giovani (fino a sei mesi di vita) sono le più ecologiche e le più efficienti. Non vi è assolutamente alcun motivo per tassare due volte proprio questi veicoli.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha stabilito che le automobili sdoganate in Svizzera dopo almeno sei mesi dalla prima immatricolazione all'estero sono esonerate dalle prescrizioni sulle emissioni di CO2. In questo modo il Governo vuole evitare che le prescrizioni vengano eluse. Senza questo termine sarebbe possibile immatricolare una vettura all'estero per un giorno per poi importarla senza che venga assoggettata alle prescrizioni sulle emissioni di CO2 svizzere. In UE non viene di fatto inflitta alcuna sanzione perché le emissioni medie di CO2 delle automobili nuove sono nettamente inferiori all'obiettivo di 130 grammi CO2 par chilometro.
Abolendo questo termine si eluderebbero completamente le prescrizioni sulle emissioni di CO2. Inoltre il monitoraggio delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 condotto dall'Ufficio federale dell'energia ha mostrato che attualmente sono pochi i veicoli interessati da questo termine e che rientrerebbero quindi, in teoria, nel campo di applicazione delle prescrizioni sia in UE sia in Svizzera. Diversamente da quanto affermato dall'autore della mozione, dall'introduzione delle prescrizioni sul CO2 la quota delle auto nuove importate parallelamente e direttamente è rimasta stabile negli anni. Dal 2018, a causa di condizioni quadro più sfavorevoli, è in calo, tuttavia si è mantenuta a un livello paragonabile a quello precedente all'introduzione delle prescrizioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.