18.3994 · Mozione · 2018-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali che prevedono il conteggio del prezzo del pranzo nel calcolo del salario nei casi in cui il datore di lavoro esige che il pranzo sia consumato con i bambini nella struttura di custodia di bambini complementare alla famiglia.
Begründung
Per quanto riguarda il calcolo del salario determinante del personale impiegato nelle strutture di custodia di bambini, la situazione a livello cantonale è paradossale.
In Vallese, ad esempio, una direttiva emanata dal Dipartimento delle finanze e approvata dal direttore della cassa di compensazione cantonale prevede che i pasti consumati con i bambini durante l'orario di lavoro siano pagati dal datore di lavoro, nella misura in cui sono obbligatori e richiesti dalla funzione.
Tuttavia, il 23 febbraio 2011, in risposta all'interrogazione 10.1116, "Pranzi nelle strutture di custodia collettiva diurna. Salario in natura?", il Consiglio federale ha confermato che "i pasti forniti nelle strutture di custodia dei bambini vanno valutati come prestazione in natura secondo gli importi fissati all'articolo 11 OAVS e considerati salario determinante".
Nella prassi, il personale delle strutture di custodia di bambini svolge un compito educativo di primaria importanza. I pasti, così come i momenti precedenti e seguenti il riposino dei bambini o le attività extrascolastiche, richiedono particolare attenzione. Questi momenti educativi quotidiani sono l'essenza stessa delle competenze che il bambino deve acquisire prendendo esempio dalle educatrici e dagli educatori. Per questo motivo, sulla base di direttive cantonali, i datori di lavoro obbligano sovente il personale educativo a consumare i pasti con i bambini.
L'importanza di questi momenti di apprendimento è confermata dall'Ufficio federale di giustizia, il quale ritiene necessario che durante i pasti o nei momenti precedenti o seguenti il riposino dei bambini le strutture di custodia dispongano di un numero sufficiente di educatrici ed educatori.
Se si vuole mantenere l'attuale base legale, allora però i datori di lavoro non possono più esigere che il personale educativo consumi i pasti nelle strutture di custodia dei bambini, il che comporterebbe un peggioramento della qualità del lavoro svolto.
Infine, dal punto di vista finanziario l'imposizione delle prestazioni connesse ai pasti consumati durante il tempo di lavoro fornisce solo un valore aggiunto esiguo rispetto all'importanza del lavoro educativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la legislazione vigente in materia di AVS, le indennità periodiche per i pasti usuali consumati sul luogo di lavoro abituale rientrano nel salario determinante soggetto a contribuzione; se il pranzo è fornito dal datore di lavoro, l'importo è stimato a 10 franchi per ogni pasto (cfr. art. 9 e 11 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS; RS 831.101).
Essendo il salario determinante oggetto della mozione, bisogna distinguere tra diritto del lavoro e diritto delle assicurazioni sociali. Nel diritto del lavoro il tempo durante il quale i dipendenti consumano i pasti con i bambini è conteggiato effettivamente come lavoro e non come pausa. Il ruolo educativo del personale impiegato nelle strutture di custodia di bambini non è messo in discussione, ma riconosciuto in tutto il suo valore. Questo non incide però sul salario determinante, che è un concetto definito dal diritto delle assicurazioni sociali e non dal diritto del lavoro. Considerare i pasti forniti gratuitamente come facenti parte del salario determinante permette di tenere conto del valore economico dei pasti così risparmiati dai dipendenti, che non devono provvedervi di persona (cfr. interrogazione Fässler 10.1116, Pranzi nelle strutture di custodia collettiva diurna. Salario in natura?). Il datore di lavoro può eventualmente finanziare la parte dei contributi determinata da questa prestazione.
Bisogna inoltre rilevare che il pagamento di contributi sociali sulle prestazioni fornite gratuitamente dal datore di lavoro contribuisce alla protezione sociale. Pertanto i contributi sociali si distinguono, ad esempio, dalle imposte perché servono a proteggere i lavoratori con salari bassi fornendo loro in cambio prestazioni corrispondenti. Poiché non devono sostenere alcuna spesa per i pasti consumati per tutta la durata del loro impiego, bisogna garantire che in caso d'insorgenza di un evento assicurato (disoccupazione, incapacità lavorativa, invalidità, maternità ecc.) i dipendenti interessati abbiano il diritto alle pertinenti prestazioni, altrimenti gli oneri che graverebbero su di loro potrebbero risultare eccessivi.
Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno modificare le basi legali in modo da prevedere una normativa d'eccezione per il personale impiegato nelle strutture di custodia di bambini.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.