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18.3996 · Mozione · 2018-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Più di due anni fa la FINMA ha introdotto la possibilità di aprire conti bancari mediante video identificazione. Attualmente in Svizzera le farmacie per corrispondenza non sono autorizzate a spedire medicamenti non soggetti a obbligo di ricetta (OTC = over-the-counter) in assenza di una prescrizione medica.

Il Consiglio federale è incaricato di creare la base legale per permettere a specialisti appositamente formati di accettare ordinazioni di medicamenti OTC in un sistema di telefarmacia (analogamente alla telemedicina) e alle farmacie e drogherie per corrispondenza di eseguirli.

Begründung

Per i conti bancari aperti mediante video identificazione, la FINMA è tenuta a garantire il rispetto della legge sul riciclaggio di denaro. Se una simile procedura è consentita nell'ambito di questa legge, lo dovrebbe essere anche per gli specialisti del settore dei medicamenti. Non c'è ragione per cui una videoconferenza dovrebbe essere autorizzata per l'apertura di un conto bancario, ma sia vietato utilizzare i mezzi di comunicazione della telemedicina o della telefarmacia per ordinare medicamenti OTC. Un adeguamento in questo senso ne consentirebbe la spedizione. Ovunque si trovino, i clienti potrebbero comodamente ordinare i medicamenti senza perdere tempo. Diversi confronti di prezzi eseguiti in passato dimostrano che questa pratica, oltre a garantire una maggior comodità, induce anche un abbassamento dei prezzi dei medicamenti per corrispondenza. Vi è pertanto un potenziale di risparmio sui costi della salute e di miglioramento delle prestazioni di servizio per tutta la popolazione svizzera nell'acquisto di medicamenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In occasione dei dibattiti parlamentari sulla recente revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, le Camere federali si sono chiaramente espresse a favore del mantenimento dell'obbligo di prescrizione medica per ogni tipo di vendita di medicamenti per corrispondenza. Il Consiglio federale, dal canto suo, ha più volte preso posizione sull'argomento rispondendo a diversi interventi parlamentari, da ultimo all'interpellanza Nantermod 17.4231, "Vendita di medicamenti on line. Un'apertura nell'interesse di tutti". Da allora, a sua conoscenza, non sono stati pubblicati nuovi studi scientifici che dimostrino un'evoluzione della sicurezza dei pazienti tale da giustificare la liberalizzazione della vendita per corrispondenza.

L'obbligo di prescrizione medica per le ordinazioni on line serve a garantire la sicurezza dei pazienti. Il medico che prescrive un medicamento valuta lo stato di salute del paziente e la compatibilità del medicamento con il trattamento in corso e informa il paziente sulle modalità di assunzione e gli eventuali effetti collaterali. Ben difficilmente lo stato di salute può essere valutato in una videoconferenza.

La consegna di medicamenti non soggetti a prescrizione medica deve essere effettuata secondo regole di qualità e di sicurezza. L'associazione dei farmacisti cantonali ha pubblicato regole di buona prassi per la consegna (http://www.kantonsapotheker.ch/fileadmin/docs/public/kav/posipapiere/regles_de_bonnes_pratiques_de_remise_de_medicaments_version_1.pdf, non disponibili in italiano). Nel quadro della telefarmacia, queste dovranno essere mantenute e rafforzate tenendo conto dell'interfaccia tecnologica supplementare.

In particolare, la videoconferenza potrebbe essere realizzata soltanto tra il paziente e un consulente specialista, come esigono l'articolo 26 dell'ordinanza sui medicamenti (OM; RS 812.212.21) o l'articolo 43 dell'OM rivista. La prova dell'identificazione del paziente e del consulente specialista dovrebbe quindi essere fornita prima di ogni videoconferenza e documentata. Al momento del colloquio, il consulente specialista riceverebbe informazioni confidenziali sul paziente e sul suo stato di salute. La tecnologia utilizzata dovrebbe garantire la confidenzialità e la tracciabilità di questi dati.

Anche nel caso della telefarmacia al centro dell'attenzione c'è il paziente, e non si tratta unicamente di garantire la corretta ricezione e l'esecuzione dell'ordinazione come chiede l'autore della mozione. Prima di tutto è essenziale salvaguardare la sicurezza e la qualità dell'assistenza del paziente. I parametri di qualità, sicurezza e confidenzialità devono assolutamente essere garantiti. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.