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18.4025 · Interpellanza · 2018-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

È importante che tutte le imprese siano adeguatamente incentivate a ridurre le emissioni di CO2. Il sistema della "Convenzione sugli obiettivi" ha già dato buoni risultati nelle imprese ad alta intensità energetica.

Nell'ambito della legge sul CO2, in corso di revisione, il Consiglio federale potrebbe prendere in considerazione:

1. di estendere questo sistema a tutte le imprese?

2. di aumentare gli incentivi finanziari per incoraggiare le piccole imprese a compiere questo passo?

3. di consentire alle nuove imprese interessate di aderire su base volontaria?

Begründung

Attualmente, alcune imprese ad alta intensità energetica sono state incoraggiate a stipulare una "Convenzione sugli obiettivi" con la Confederazione.

Per procedere, le imprese:

a. incaricano uno specialista del risparmio energetico e

b. fissano insieme a lui degli obiettivi e un calendario su misura per la riduzione del consumo di CO2.

In cambio della riduzione delle loro emissioni di CO2, dette imprese beneficiano del rimborso o addirittura dell'esenzione dalla tassa sul CO2 applicata dalla Confederazione.

La "Convenzione sugli obiettivi" è quindi una soluzione vantaggiosa per tutti: l'impresa riduce i propri costi energetici e il rilascio di CO2 nell'atmosfera diminuisce. Una soluzione che peraltro funziona bene, poiché questi sforzi consentono di risparmiare una quantità di emissioni di CO2 pari al doppio di quelle annuali di una città come Zurigo.

Tuttavia, possono beneficiarne solo le imprese di determinati settori. Si tratta di quelli elencati nell'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 (fabbricazione di ghisa, metalli ferrosi, alluminio, cemento, ceramica, carta ecc.), ossia settori considerati ad alta intensità energetica. Inoltre, tra le imprese di questi settori, sono interessate solo le più grandi. Per quelle la cui spesa energetica è inferiore a 20 000 franchi l'anno (calore + elettricità), i costi di implementazione (consulenze, misure da adottare, costi amministrativi) sono più elevati dei potenziali risparmi (in media 13 000 franchi l'anno), a cui si aggiunge la restituzione della tassa sul CO2.

Eppure, esiste un importante potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 per le imprese finora escluse. Per tale ragione si ritiene opportuno estendere la possibilità di stipulare una "Convenzione sugli obiettivi" come pure di poterlo fare su base volontaria. L'esperienza dimostra che in questo caso l'impegno dell'impresa è più efficace.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La legge sul CO2 vigente obbliga il Consiglio federale a designare i settori economici che hanno diritto a un'esenzione dalla tassa sul CO2 in base ai criteri della stessa e all'esposizione nella concorrenza internazionale. Poiché una designazione univoca a livello di ordinanza (all. 7) si è rivelata impegnativa, nel suo messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione totale della legge sul CO2 il Consiglio federale propone di consentire l'esenzione a tutte le imprese per le quali la tassa sul CO2 incide nella misura di 15 000 franchi l'anno, ampliando così la cerchia di coloro che ne hanno diritto. Tutte le imprese possono già oggi stipulare una "Convenzione sugli obiettivi" su base volontaria.

2. I vantaggi futuri di un'esenzione dalla tassa sul CO2 non dipendono soltanto dai costi di elaborazione e di implementazione dell'impegno di riduzione necessario a tal fine, bensì anche dalla ridistribuzione della tassa, che alle imprese soggette è riscossa in proporzione alla massa salariale AVS. Le imprese a cui, dal punto di vista finanziario, non conviene essere esentate dalla tassa sul CO2 possono già oggi stipulare una "Convenzione sugli obiettivi" su base volontaria. In questo contesto sono sostenute da agenzie incaricate dalla Confederazione (Agenzia dell'energia per l'economia, AEnEC, e Agenzia Cleantech Svizzera, act) nella misura di 11,1 milioni di franchi per il periodo compreso tra il 2013 e il 2022. La Fondazione Svizzera per il clima, alimentata da grandi imprese di prestazione di servizi grazie alla ridistribuzione della tassa sul CO2, sostiene finanziariamente le PMI assumendo fino alla metà delle tasse annuali delle agenzie per la stipulazione di "Convenzioni sugli obiettivi" su base volontaria, partecipando a investimenti volti a ridurre le emissioni di CO2 e promuovendo progetti innovativi. Nell'ambito del programma "Consulenza professionale in materia energetica per PMI" di SvizzeraEnergia, quest'ultima propone alle PMI strumenti di calcolo e assume una parte dei costi della consulenza in materia energetica fornita da specialisti autorizzati.

3. Un impegno di riduzione per l'esenzione dalla tassa sul CO2 è e rimane volontario. Ciò nonostante, la maggior parte dei Cantoni ha introdotto un articolo sui grandi consumatori nella legge cantonale in materia energetica, al fine di imporre misure alle imprese ad alta intensità energetica. Quest'ultime possono stipulare la "Convenzione sugli obiettivi" quale base per l'impegno di riduzione per l'esenzione dalla tassa sul CO2, per il rimborso dei supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione e per l'attuazione dell'articolo sui grandi consumatori. Ciò consente loro di risparmiare e di sfruttare le sinergie esistenti.

Risposta del Consiglio federale.