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18.4078 · Postulato · 2018-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare,

1. come sostenere l'istituzione di un centro svizzero di raccolta dati sul clima (Swiss Open Climate Data-Center), che funga da inventario di tutti i dati climatici e ambientali disponibili in Svizzera e sia a disposizione gratuita della ricerca, dell'economia e della popolazione;

2. come integrare in tale centro, ove possibile, anche i dati climatici e ambientali disponibili gratuitamente a livello internazionale.

Begründung

Le università svizzere sono conosciute e rispettate per la loro ricerca sul clima, ma la maggior parte dei dati proviene dagli Stati Uniti (ad es. dalla NASA e dalla NOAA). La Svizzera ha l'opportunità di contrastare i tagli al bilancio dei fondi per la ricerca sul clima e per l'elaborazione di dati minacciati dal presidente degli Stati Uniti. A tal fine, il nostro Paese deve mettere a disposizione strutture sicure e aperte che consentano l'archiviazione dei dati climatici nazionali e internazionali.

Questo obiettivo potrebbe essere realizzato istituendo un centro svizzero di raccolta dati sul clima (Swiss Open Climate Data-Center) volto a sostenere e a promuovere attivamente l'elaborazione, l'archiviazione e l'utilizzo dei dati scaturiti dalla ricerca sul clima.

I dati climatici accessibili al pubblico offrono vantaggi scientifici e, al contempo, anche un notevole potenziale di innovazione dal punto di vista economico per lo sviluppo di nuovi modelli di business e servizi. Di conseguenza, un centro di raccolta dati potrebbe non solo coinvolgere la comunità accademica, ma anche cooperare con le aziende che già dispongono di dati o che ne hanno bisogno per le loro applicazioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In occasione della seduta del 9 maggio 2018, il Consiglio federale ha fissato i primi valori di riferimento in materia di politica dei dati e ha disposto misure correlate ai dati liberamente accessibili e al diritto alla portabilità degli stessi. Ha sottolineato che un importante elemento della sua politica in tal ambito consiste nel mettere a disposizione i dati delle amministrazioni pubbliche affinché possano essere liberamente riutilizzati. Il portale dedicato ai dati aperti nella pubblica amministrazione ("open government data" www.opendata.swiss) è liberamente accessibile non soltanto per la Confederazione, ma anche per i Cantoni, i Comuni e le imprese parastatali. Nel complesso, su questo portale sono già state pubblicate diverse migliaia di set di dati collegati con quelli disponibili su portali di dati internazionali (ad es. www.europeandataportal.eu). Gran parte delle indicazioni su questi portali di dati è riferita ai settori tematici del clima e dell'ambiente: l'Amministrazione adempie così il mandato di cui alla legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01; art. 10e cpv. 4) secondo il quale, se possibile, le informazioni ambientali devono essere messe a disposizione come dati digitali liberamente accessibili.

Per quanto concerne i dati della ricerca, anche il Fondo nazionale svizzero (FNS) considera il libero accesso a tali dati come un contributo fondamentale all'impatto, alla trasparenza e alla riproducibilità della ricerca scientifica. Pertanto, da ottobre 2017 per la maggior parte degli strumenti di promozione del FNS è obbligatorio presentare un piano di gestione dei dati ("data management plan", DMP). Inoltre, i dati relativi a pubblicazioni scientifiche basate su progetti di ricerca svolti con il sostegno del FNS devono essere liberamente accessibili su banche dati digitali, a patto di non violare una clausola giuridica, etica, relativa ai diritti d'autore o altro. Va da sé che anche i dati relativi al clima e all'ambiente sottostanno a tali principi.

In aggiunta, nel 2015 il Consiglio federale ha fondato il "National Centre for Climate Services" (NCCS), che tra i suoi membri annovera sei uffici federali nonché il Politecnico federale di Zurigo e l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). La sede è presso MeteoSvizzera. In tale ambito, negli ultimi quattro anni sono stati messi a punto nuovi scenari climatici per la Svizzera, i quali sono stati pubblicati il 13 novembre 2018. Il set di dati completo è liberamente disponibile attraverso la nuova piattaforma on line NCCS (www.nccs.ch).

A partire dal 13 novembre 2018, informazioni e basi sul clima pratiche e aggiornate periodicamente sono raggruppate quale servizio climatico nel quadro dell'NCCS.

La fornitura dei dati climatici disponibili a livello globale richiede risorse considerevoli, motivo per il quale è opportuno fare capo a partner internazionali e sfruttare nel miglior modo possibile le strutture già esistenti. In particolare, nel quadro del "Copernicus Climate Change Service" (C3S) viene allestito un "Climate Data Store" (CDS, https://climate.copernicus.eu/climate-data-store). La Svizzera sostiene la fornitura di dati relativi al monitoraggio ambientale e climatico a livello internazionale anche attraverso l'"European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites" (Eumetsat), il "Global Climate Observing System" (GCOS) come pure collaborando nel quadro del "Group on Earth Observation" (GEO).

Le richieste formulate ai punti 1 e 2 del postulato sono pertanto ampiamente soddisfatte. Secondo il Consiglio federale, un "Open Climate Data Center" supplementare, orientato in modo specifico ai dati climatici, non porterebbe alcun valore aggiunto per la ricerca, l'economia e la popolazione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.