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18.4117 · Mozione · 2018-11-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di eliminare gli incentivi che possono condurre a un uso evitabile di antibiotici nella medicina veterinaria.

Begründung

L'obiettivo della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici è di garantire a lungo termine l'efficacia degli antibiotici per la salute umana e animale. Come emerge dal rapporto annuale 2018, le misure finora adottate hanno avuto qualche effetto positivo. La vendita di antibiotici per uso veterinario è per esempio in calo. L'auspicio è che la revisione dell'ordinanza sui medicamenti veterinari e la banca dati centrale consentano di conseguire ulteriori progressi, anche perché le cifre dell'Agenzia europea per i medicinali destano perplessità. Nel 2015, alle vacche da latte svizzere sono stati per esempio somministrati di gran lunga più antibiotici che in altri Paesi europei. Nonostante le misure adottate nel frattempo dalla Confederazione, la situazione sembra essere migliorata soltanto di poco. L'anno scorso il professor Vincent Perreten, ricercatore in batteriologia veterinaria, ha rinvenuto nel latte delle mucche germi resistenti a tutti gli antibiotici, anche a quelli di riserva. Questo dimostra che alcuni batteri presenti nelle mammelle sono già resistenti agli antibiotici di riserva. I geni che determinano l'antibioticoresistenza di questi batteri potrebbero pertanto trasferirsi ai batteri presenti negli esseri umani attraverso il latte crudo. Secondo il batteriologo vengono usati in modo irresponsabile troppi antibiotici di riserva: l'invito è pertanto quello di adoperarsi per salvaguardarne l'efficacia. Veterinari ed esperti del settore parlano di incentivi sbagliati che promuovono l'uso inutile di antibiotici, ad esempio:

1. i bonus pagati all'acquisto del latte quando è particolarmente puro, ossia privo di cellule bovine, come sostiene un rappresentante dell'organizzazione di categoria Interprofessione Latte;

2. i margini, dipendenti dalla quantità e dal prezzo, concessi su farmaci come gli antibiotici, come critica il veterinario C. Notz;

3. il fatto che il ricorso agli antibiotici di riserva sia economicamente redditizio è un problema, come afferma un veterinario che conferma questo incentivo sbagliato.

L'elenco è lontano dall'essere esaustivo.

In considerazione della minaccia rappresentata dalla crescente resistenza agli antibiotici dei batteri presenti nell'essere umano, negli animali e nelle nostre acque, il Consiglio federale è incaricato di analizzare quali incentivi possono contribuire ad aumentare inutilmente l'uso di antibiotici e in quali ambiti. Se non è possibile eliminare gli incentivi sbagliati per via di ordinanza, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre quanto prima al Parlamento le necessarie modifiche legislative.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR) mira a garantire a lungo termine l'efficacia degli antibiotici per gli esseri umani e gli animali. A tale scopo è importante che tutte le parti interessate agiscano in modo coordinato per ridurre il consumo di antibiotici. Il rapporto svizzero sulle resistenze agli antibiotici del 18 novembre 2018 (www.usav.admin.ch > Animali > Antibiotici > StAR) indica che tra il 2008 e il 2017 la quantità di antibiotici venduti nella medicina veterinaria è calata di oltre il 50 per cento. Dall'analisi emerge inoltre che negli ultimi due anni si è registrata una forte riduzione anche del ricorso agli antibiotici cosiddetti "critici" (ovvero gli antibiotici di riserva), alla quale ha contribuito una modifica dell'ordinanza sui medicamenti veterinari (OMVet) che ha tra l'altro sancito il divieto di dispensazione di questi prodotti a scopo di scorta. Il rapporto dimostra che le misure adottate funzionano e che oggi, nella medicina veterinaria, vi è un elevato livello di consapevolezza su questo tema.

Anche l'aspetto dell'identificazione e, se possibile, della modifica dei meccanismi che generano incentivi sbagliati è un elemento della StAR. Nell'ambito della sua attuazione, i sistemi di incentivazione sono regolarmente valutati e, se necessario, ridiscussi insieme alle parti interessate. Tra le altre cose, il pagamento di bonus per un basso numero di cellule nel latte è regolato dal diritto privato; a causa della mancanza di dati al riguardo, non è possibile verificare se questi bonus rappresentino degli incentivi sbagliati.

Secondo la legislazione vigente in materia di agenti terapeutici (art. 33 della legge sugli agenti terapeutici, LATer; RS 812.21), è vietato offrire vantaggi pecuniari a persone che prescrivono o dispensano medicamenti sia nella medicina umana che in quella veterinaria. Tuttavia sono esplicitamente consentiti gli sconti usuali nel commercio e giustificati economicamente. Questa disposizione è stata rivista nel quadro della modifica della LATer adottata il 18 marzo 2016 (RU 2017 2745). Secondo la nuova regolamentazione, gli sconti e i rimborsi concessi devono essere concepiti in modo tale da non influire sulla scelta del trattamento, altrimenti sono inammissibili. In futuro gli sconti dovranno inoltre essere indicati e, su richiesta, comunicati alle autorità competenti. Le nuove disposizioni della LATer e la pertinente ordinanza d'esecuzione dovrebbero entrare in vigore all'inizio del 2020.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.