Lexipedia

18.4136 · Interpellanza · 2018-12-04

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a comunicare se i controlli sistematici dell'identità dei cittadini sono una prassi corrente negli uffici elettorali svizzeri, e soprattutto se delle elezioni o delle votazioni sono già state invalidate in seguito a un ricorso che verte sull'assenza di controlli in tal senso da parte delle autorità.

Begründung

La prefetta del Giura bernese, che rappresenta il potere esecutivo del Cantone di Berna e che è stata eletta a suffragio universale dalla popolazione del Giura bernese, è competente in prima istanza per trattare i ricorsi. In questa funzione, il 18 giugno 2017 ha deciso di invalidare il voto comunale di Moutier sulla questione dell'appartenenza cantonale della città, basandosi sul fatto che le autorità locali non si erano premurate di imporre, al fine di evitare eventuali frodi, un controllo sistematico dell'identità degli elettori che si sono recati alle urne. Nella sua decisione la prefetta rileva tuttavia quanto segue: "Secondo l'articolo 13 capoverso 2 LDP (legge sui diritti politici del Cantone di Berna), l'ufficio elettorale deve esigere la presentazione di un documento d'identità se dubita che il nome che figura sulla carta di legittimazione corrisponda a quello della persona che la presenta. Questa disposizione non prescrive quindi la presentazione sistematica di un documento d'identità." E ancora: "A questo proposito, nel decreto del Consiglio esecutivo del Cantone di Berna del 25 gennaio 2017 (relativo all'organizzazione della votazione) non sono state raccomandate misure particolari." Va inoltre sottolineato che la votazione si è svolta sotto gli occhi di diversi osservatori inviati dalla Confederazione e incaricati di controllare il corretto svolgimento dello scrutinio. A quanto ci risulta, essi non hanno formulato osservazioni in merito.Va inoltre rilevato che, rispetto a molti altri comuni svizzeri, la città di Moutier, con i suoi circa 4500 elettori, è piuttosto un grande villaggio in cui, checché ne dica la prefetta per giustificare le sue argomentazioni, tutti o quasi si conoscono.Ringraziamo sin d'ora il Consiglio federale per la sua risposta.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione disciplina l'esercizio dei diritti politici in materia federale e i Cantoni in materia cantonale e comunale (art. 39 Cost., RS 101). La legge federale sui diritti politici (LDP, RS 161.1) lascia ai Cantoni un ampio margine di manovra nell'impostazione della procedura che regola il voto alle urne e il voto per corrispondenza nell'ambito di scrutini federali (art. 5-8 LDP). I Cantoni emanano le disposizioni necessarie per lo spoglio di tutti i voti, la tutela del segreto del voto e l'impedimento di abusi. Di conseguenza, essi hanno messo a punto meccanismi distinti per chi si reca alle urne anche nell'ambito del controllo della legittimazione, che generalmente è determinata sulla base di una carta di legittimazione. Taluni Cantoni, inoltre, hanno sancito nella propria legislazione una disposizione secondo cui, in determinati casi, per chi si reca alle urne possono essere prese misure per accertare l'identità della persona interessata che vanno al di là del controllo della carta di legittimazione.Dall'entrata in vigore della legge sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110), il 1° gennaio 2007, il Tribunale federale è competente in ultima istanza per giudicare i ricorsi concernenti le elezioni e votazioni federali. Prima del 2007, tali ricorsi erano giudicati in ultima istanza dal Consiglio nazionale (nel caso dell'elezione dei suoi membri) e dal Consiglio federale (nel caso delle votazioni popolari). Fino a oggi nessuno scrutinio federale è stato invalidato in seguito a un ricorso che verte sul controllo della legittimazione al voto nei locali elettorali.