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18.4225 · Mozione · 2018-12-13

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sulle poste in modo da sancire la prestazione del voto elettronico nel mandato di servizio universale della Posta.

Begründung

A seguito dell'annuncio del 28 novembre 2018 del Cantone di Ginevra di rinunciare al sistema di voto CH Vote al più tardi entro la fine del febbraio 2020, in Svizzera sarà in funzione soltanto un sistema di voto elettronico.Il 27 giugno 2018 la Cancelleria federale ha manifestato l'intenzione di generalizzare il sistema di voto elettronico perché diventi, insieme al voto per corrispondenza e al voto nell'urna, il terzo canale di voto in Svizzera. Una consultazione sarà inoltre aperta prima della fine del 2018 o all'inizio del 2019. Lo scopo è di modificare in tal senso la legge sui diritti politici. Se il voto elettronico è rivolto a tutto il corpo elettorale svizzero, gli Svizzeri all'estero rappresentano un pubblico prioritario. Capita infatti troppo spesso che essi non possano esercitare i loro diritti politici a causa dei ritardi nella consegna del materiale di voto al votante o al locale di voto. In questione: i ritardi delle poste locali. Il voto elettronico è dunque assai spesso il solo mezzo per permettere ai 172 000 Svizzeri all'estero iscritti in un registro elettorale di partecipare al dibattito democratico in Svizzera e per assicurare l'esercizio dei loro diritti politici. I 320 000 votanti ciechi o fortemente ipovedenti costituiscono un ulteriore pubblico prioritario che dipende dal sistema di voto elettronico. Esso rappresenta infatti spesso l'unico mezzo per garantire loro l'accesso alla documentazione ufficiale e per assicurare l'autonomia nell'esercizio dei loro diritti politici.Il 30 novembre 2018 l'Organizzazione degli Svizzeri all'estero, che rappresenta e difende in Svizzera gli interessi di 752 000 Svizzeri all'estero, ha depositato una petizione alla Cancelleria federale. Essa chiede al Consiglio federale e al Parlamento l'introduzione del voto elettronico per tutti gli Svizzeri all'estero entro il 2021. In poche settimane la petizione ha raccolto 11 492 firme.L'obiettivo è pertanto quello di modificare le basi giuridiche della Posta per assicurare l'esistenza e lo sviluppo del voto elettronico in Svizzera. La Posta Svizzera SA, di cui la Confederazione è azionista, ha una responsabilità particolare nei confronti dei cittadini svizzeri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'esercizio dei diritti politici presuppone una ripartizione federalistica delle competenze. Lo svolgimento degli scrutini è un atto sovrano. Per le votazioni federali, le condizioni quadro sono stabilite a livello federale e i Cantoni sono responsabili della loro attuazione. Questa ripartizione delle competenze si applica anche al voto elettronico e figura nelle basi giuridiche che regolano attualmente le sue prove. Di conseguenza sono i Cantoni a decidere se intendono consentire ai loro elettori di votare per via elettronica nell'ambito di una prova. Essi possono gestire un proprio sistema di voto elettronico oppure utilizzare il sistema di un altro Cantone o far capo a un'impresa privata (art. 27kbis cpv. 1 lett. b ODP, RS 161.11). La Confederazione è responsabile dell'autorizzazione e del nulla osta per le prove, sostiene i Cantoni nelle questioni giuridiche, organizzative e tecniche e coordina i progetti a livello nazionale. Il 19 dicembre 2018 il Consiglio federale ha aperto la consultazione concernente una revisione parziale della legge federale sui diritti politici (LDP, RS 161.1). Essa prevede il passaggio del voto elettronico dalla fase di prova alla sua messa in esercizio come terzo canale di voto ordinario. Nel progetto il Consiglio federale mantiene l'attuale ripartizione delle competenze (il progetto può essere consultato su www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso, fino a maggio 2019, poi > Procedure di consultazione concluse > 2018 > CaF).Come detto in precedenza, i Cantoni sono responsabili di tutti i canali di voto. Un'eventuale iscrizione del voto elettronico nel mandato di servizio universale della Posta Svizzera comprometterebbe questa ripartizione delle competenze. Occorre pertanto rinunciare non solo a prescrivere che un sistema di voto elettronico deve essere di proprietà pubblica (cfr. il parere del Consiglio federale sulla mozione Sommaruga Carlo 18.4375), ma anche a introdurre l'obbligo di utilizzare più sistemi (cfr. rapporto esplicativo per la consultazione in corso sulla revisione parziale della LDP, pag. 6 segg.).