Strategia comune per la ricerca sulla provenienza e la restituzione dei beni culturali razziati dal colonialismo europeo
18.4236 · Mozione · 2018-12-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare i lavori necessari affinché la Svizzera possa sviluppare una strategia nazionale per la ricerca sulla provenienza dei beni culturali razziati all'epoca del colonialismo e per le eventuali restituzioni e riparazioni.
La strategia dovrebbe comprendere almeno i seguenti punti:
a. sostegno e coordinamento della ricerca sulla provenienza nei musei, nelle università e negli altri istituti dove è già praticata, suo avvio dove ancora manca;
b. elaborazione di direttive per la ricerca sulla provenienza, le eventuali restituzioni, le alternative alla restituzione e le richieste di riparazione;
c. sostegno alle istituzioni nella gestione delle richieste di restituzione, delle restituzioni e di altre forme di riparazione, eventualmente istituzione di un apposito servizio di coordinamento;
d. allestimento di un registro esaustivo dei beni culturali rubati presenti sul suolo svizzero;
e. promozione dei processi di ricerca e mediazione per il corretto inserimento degli oggetti razziati nel contesto politico, economico e sociale del loro tempo e di oggi;
f. avvio di un processo internazionale per l'elaborazione e il coordinamento di una strategia comune per la ricerca sulla provenienza di beni culturali razziati all'epoca del colonialismo e per le eventuali restituzioni o riparazioni.
Begründung
Il colonialismo (e con esso la schiavitù) è stato un progetto europeo che ha costantemente coinvolto anche banche, aziende, istituzioni e cittadini svizzeri. Il saccheggio e il commercio di beni culturali non fanno eccezione. Paesi come la Francia stanno cominciando ad attuare strategie coordinate di restituzione e riparazione. È tempo che anche la Svizzera assuma le sue responsabilità per il proprio passato. Le positive esperienze maturate nel campo delle opere d'arte trafugate dai nazisti possono costituire un valido riferimento. Una strategia nazionale permetterebbe di sviluppare un procedimento comune e di applicare condizioni uniformi per le restituzioni. Inoltre, la Svizzera deve (contribuire ad) avviare un processo internazionale, come ha già fatto in passato per le opere confiscate dal regime nazista (principi della Conferenza di Washington).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Già oggi, la Confederazione è impegnata su diversi fronti nel trattamento della questione.
Sostiene con aiuti finanziari i musei svizzeri nella ricerca sulla provenienza delle loro opere d'arte, che riguarda anche la provenienza di opere etnologiche ed etnografiche, e raccomanda ai musei e alle collezioni di pubblicare on line i loro beni culturali indicandone la provenienza.
La Confederazione ha elaborato e pubblicato su Internet una guida per i musei concernente lo svolgimento delle ricerche sulla provenienza che, per i casi di beni culturali trafugati e saccheggiati, include anche raccomandazioni per giungere a soluzioni giuste ed eque (www.bak.admin.ch > Temi > Opere d'arte frutto di spoliazioni > Ricerca sulla provenienza in Svizzera). Inoltre, anche il "Codice etico per i musei" del Consiglio internazionale dei musei (ICOM) contiene principi deontologici e di condotta riconosciuti in materia di restituzione di beni culturali e di soluzioni alternative.
Già in passato la Confederazione ha fornito con successo i suoi buoni uffici in casi di controversie fra musei svizzeri ed ex colonie e vi è la volontà di proseguire in tal senso anche in futuro, su richiesta delle parti coinvolte. La Confederazione sostiene inoltre il lavoro dell'Unesco, dell'ICOM e dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale in materia di metodi alternativi di risoluzione delle controversie.
Il Consiglio federale continuerà a osservare con attenzione la discussione internazionale sulla restituzione dei beni culturali razziati dal colonialismo europeo e, se necessario, esaminerà ulteriori misure nell'ambito della ricerca sulla provenienza.
Quella della restituzione dei beni culturali razziati dal colonialismo europeo è una tematica che interessa numerosi Stati, ragion per cui è appropriato un approccio coordinato internazionalmente. I principi di un eventuale disciplinamento della restituzione di questi beni culturali dovrebbero pertanto essere determinati dall'Unesco.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.