Creare i presupposti istituzionali per far rispettare le norme sulla sostenibilità contenute in accordi commerciali
18.4246 · Mozione · 2018-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare - insieme ai partner dell'AELS - un piano per l'attuazione e il monitoraggio delle norme sulla sostenibilità contenute negli accordi commerciali e di rafforzare in Svizzera i presupposti istituzionali per il loro rispetto da parte del settore privato.
Begründung
Sono trascorsi dieci anni da quando i ministri dell'AELS istituirono, il 30 giugno e il 25 novembre 2008, i gruppi di lavoro "Commercio e ambiente" e "Commercio e standard di lavoro", le conclusioni dei quali sono state accolte con soddisfazione dai ministri il 24 giugno 2010. Da allora l'AELS e la Svizzera riescono a integrare abbastanza efficacemente nei loro negoziati commerciali i capitoli sulla sostenibilità.
Come già constatato dalla Commissione di gestione del Consiglio nazionale nel suo rapporto del 4 luglio 2017, prima e dopo la conclusione di tali accordi non è dato sapere quale sarà il loro impatto sul lavoro e sull'ambiente, a quali problematiche dovrà rispondere il capitolo sulla sostenibilità e se gli standard pattuiti saranno davvero rispettati. Si tratta anche di evitare o ridurre il rischio che i produttori in Svizzera siano messi sotto pressione da concorrenti stranieri che fabbricano i loro beni senza rispettare le norme sul lavoro e sull'ambiente.
L'Unione europea, gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda e molti altri Paesi prevedono pertanto nei loro accordi commerciali istituzioni e procedure che garantiscano l'attuazione e il monitoraggio degli standard in materia di sostenibilità. Ciò comprende il coinvolgimento mirato e il sostegno delle parti sociali e di altri soggetti interessati della società civile per monitorare e riferire in merito al rispetto delle norme.
In linea con i "Principi guida delle Nazioni Unite per l'economia e i diritti umani" bisogna inoltre garantire che l'economia privata svizzera, che opera nei Paesi partner basandosi su accordi commerciali, si assuma anche in questi Paesi la responsabilità per il rispetto degli standard convenuti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera si impegna attivamente a livello internazionale per il rispetto dei diritti umani, delle norme sociali e di protezione dell'ambiente. Nel quadro dei negoziati di libero scambio il nostro Paese e i partner dell'AELS si adoprano sistematicamente dal 2010 per garantire che nei relativi accordi siano integrate disposizioni specifiche e vincolanti sul lavoro e sulla protezione dell'ambiente, nonché riferimenti ai più importanti strumenti internazionali in materia di diritti umani e alle linee guida riconosciute a livello internazionale di organizzazioni come l'OCSE e l'ONU.
Queste disposizioni sono già soggette a procedure istituzionali di attuazione e controllo. Spetta ai Comitati misti vegliare sul rispetto di un accordo di libero scambio (ALS), comprese le disposizioni sullo sviluppo sostenibile. Questi Comitati misti si riuniscono regolarmente per discutere a livello governativo tutte le questioni concernenti l'attuazione degli ALS. In vista di questi incontri la SECO coinvolge tutti gli Uffici federali interessati come pure la società civile. Informazioni e problematiche di rilievo possono essere trattate in diversi organismi esistenti quali la Commissione per la politica economica o il Gruppo di collegamento OMC/ALS. La prima è una commissione extraparlamentare nominata dal Consiglio federale e la seconda un forum aperto alle cui riunioni possono partecipare rappresentanti di qualsiasi organizzazione, associazione o partito interessato. Anche nell'ambito della Commissione federale tripartita inerente alle attività dell'Organizzazione internazionale del lavoro può essere tematizzata l'attuazione delle disposizioni sul lavoro contenute negli ALS. Il Rapporto sulla politica economica esterna informa ogni anno in merito alle discussioni sulla sostenibilità condotte nell'ambito dei suddetti Comitati misti. Il Consiglio federale ritiene quindi che in Svizzera non sia necessario creare ulteriori istituzioni e procedure. In alcuni Stati dell'AELS esistono meccanismi analoghi a livello nazionale, che non possono però essere standardizzati e integrati in un approccio AELS condiviso.
Per quanto riguarda i Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani, la Svizzera ha approvato nel 2016 il piano d'azione nazionale per la loro attuazione. L'obiettivo è promuovere la coerenza tra attività economiche e diritti umani. Il Consiglio federale si aspetta che le imprese rispettino - ovunque siano operative - la legislazione nazionale, i principi e diritti fondamentali in materia di lavoro e che, nella loro sfera di competenza, si assumano la dovuta responsabilità per i diritti umani, e questo a prescindere dall'esistenza o meno di un ALS.
Conformemente ai Principi dell'ONU su imprese e diritti umani, inoltre, il rispetto di questi diritti è una responsabilità collettiva di tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di appartenenza, dal contesto operativo, dai rapporti di proprietà e dalla struttura.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.