18.4287 · Mozione · 2018-12-14
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché lo sviluppo di materiali d'armamento di cui è previsto l'acquisto sia terminato prima dello stanziamento di corrispondenti crediti d'acquisto.
Begründung
Dallo "Scandalo del Mirage" l'acquisto di materiale d'armamento è retto dal principio secondo cui lo sviluppo del materiale da acquistare deve essere giunto a termine prima dello stanziamento di un relativo credito d'acquisto. Tale principio è stato formulato nel rapporto della commissione Mirage del 1964. Il principio della "maturità per l'acquisto" è oggi sancito all'articolo 9 dell'ordinanza sul materiale dell'esercito (OMATEs; RS 514.20) sulla base di otto condizioni e requisiti. Quest'ultimi sono decisamente troppo poco precisi. Ad esempio, nel messaggio 12.085 il Consiglio federale ha affermato riguardo al Gripen che "il progetto è considerato maturo per l'acquisto" e che "la consegna dei Gripen alla Svizzera (...) avverrà negli anni 2018-2021". Oggi è chiaro che ambedue le affermazioni non corrispondevano al vero. Il Gripen E non è stato definitivamente sviluppato e a tutt'oggi è un aereo soltanto sulla carta. La consegna, che secondo le parole del Consiglio federale avrebbe avuto inizio nel 2018, sarebbe avvenuta in realtà soltanto anni dopo. Il volo inaugurale del primo prototipo ha avuto luogo il 15 giugno 2017; il 18 ottobre 2017 il velivolo ha superato per la prima volta il muro del suono; il comportamento in volo del secondo prototipo è stato sottoposto a test nel novembre 2018; il terzo prototipo è ancora in fase di sviluppo; il collaudo e la certificazione sono ancora lontani. Nel caso del Gripen C/D, sono trascorsi sette anni (dal 1988 al 1995) tra il volo inaugurale e la produzione in serie. Le promesse fatte dal Consiglio federale nel 2012 erano completamente illusorie; il Parlamento e la popolazione sono stati ingannati.
Per il drone Hermes 900 HFE vige una situazione simile. Nel messaggio 15.017 non è stato menzionato che l'unica variante dell'apparecchio volante del sistema drone Hermes 900 HFE sino ad allora certificata era dotata di un motore a benzina e non di un motore diesel, nettamente più pesante.
Il passaggio a un motore diesel ha comportato uno spostamento del baricentro di quasi 90 centimetri. Di conseguenza sono risultate necessarie ali di maggiori dimensioni, una configurazione totalmente nuova e approfondite verifiche nella galleria del vento. Non si capisce come il capo dell'armamento abbia potuto dichiarare il sistema maturo per l'acquisto nel 2015 benché non disponesse di un apparecchio volante certificato. Le risposte del Consiglio federale all'interpellanza 18.3999 sono insoddisfacenti. Il Consiglio federale ha confermato che "il processo di sviluppo fino alla certificazione inclusa potrebbe diventare più oneroso di quanto previsto all'origine" e che i primi voli di prova erano in corso dal mese di giugno del 2018, ma ciononostante ha continuato a negare che nel 2015 il drone esistesse soltanto sulla carta. È ora di fare chiarezza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
È un principio della politica d'armamento del Consiglio federale di applicare per quanto possibile gli standard internazionali e di acquistare materiale di tipo corrente e interoperabile. Al contempo il rapido progresso economico comporta l'ulteriore sviluppo e l'ottimizzazione costanti dei beni d'armamento. A seconda del bene o del sistema da acquistare, tra il momento della valutazione, della commessa e della fornitura, in particolare per quanto riguarda i beni d'armamento complessi, possono passare anche anni. Anche quando il processo d'acquisto può essere accorciato, occorre tenere conto, in special modo nel caso di sistemi con componenti software, degli ulteriori sviluppi se si vuole che al momento dell'introduzione un sistema sia al passo con i tempi.
Affinché il bene d'armamento possa essere impiegato dall'esercito svizzero, nel quadro dell'acquisto occorre creare i presupposti necessari (ad es. logistica o sistemi di condotta). L'integrazione nell'esistente insieme di sistemi dell'esercito svizzero non deve essere sottovalutata. Anticipare lo sviluppo prima dell'approvazione del credito d'acquisto, come richiesto dalla mozione, comporterebbe un onere sproporzionato; la gran parte delle risorse finanziarie e di personale derivanti dal processo d'acquisto verrebbero impiegate ancora prima della valutazione del progetto d'acquisto da parte del Consiglio federale e del Parlamento. Nel caso di un rifiuto del progetto si sprecherebbero quindi nettamente più risorse finanziarie e di personale rispetto ad oggi.
Affinché le Camere federali dispongano di un'adeguata base per decidere in merito a crediti d'impegno per progetti d'armamento, in virtù dell'articolo 22 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) l'unità amministrativa incaricata di approntare la domanda di credito deve indicare gli elementi di calcolo e i fattori d'incertezza nonché prevedere le opportune riserve. Il Consiglio federale risponde della valutazione circa il fabbisogno finanziario. Per quanto riguarda il processo dell'acquisto d'armamenti occorre che sia dichiarata la cosiddetta "maturità per l'acquisto". Le condizioni per la dichiarazione di maturità per l'acquisto sono disciplinate chiaramente nell'ordinanza sul materiale (OMAT; RS 514.20).
Durante il processo d'acquisto l'Aggruppamento Difesa e Armasuisse svolgono inoltre esami complementari del rischio, nel corso dei quali si verificano i rischi tecnici e commerciali del bene d'armamento. Tali rischi vengono verificati costantemente e in modo sistematico e le eventuali misure necessarie vengono intraprese. I rischi sono elencati nel messaggio sull'esercito, inclusi nei calcoli per il credito d'impegno sollecitato e discussi dalle Camere federali.
Inoltre, di regola i contratti d'acquisto sono strutturati in modo tale che la maggior parte dei rischi tecnici e quindi anche finanziari nella successiva fase di realizzazione siano sostenuti dai relativi partner industriali. La Confederazione si fa carico degli eventuali costi sostenuti dal Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport dovuti a ritardi. Cogliamo inoltre l'occasione per sottolineare che i crediti aggiuntivi per acquisti d'armamenti sono un'eccezione.
Quanto riportato nella motivazione della mozione in merito all'acquisto dell'aereo da combattimento Gripen e del sistema di droni da ricognizione 15 (ADS 15) non corrisponde al vero. In vista dell'acquisto congiunto con la Svizzera, la Svezia avrebbe adeguato lo scadenzario per lo sviluppo del Gripen E, anticipandolo di circa un anno. La fornitura alla Svizzera degli aerei da combattimento era stata assicurata contrattualmente dal governo svedese. In seguito alla bocciatura il 18 maggio 2014 della legge sul Fondo Gripen da parte del popolo svizzero, la Svezia ha adeguato di nuovo lo scadenzario. La prima fornitura alle forze aeree svedesi è prevista per fine 2019.
Per quanto riguarda il drone Hermes 900 HFE si tratta di una variante della linea di prodotti Hermes-900 proposta in questo modo dal fornitore stesso, la quale tiene conto della tendenza internazionale al passaggio a un motore diesel per questa categoria di droni. In generale eventuali modifiche tecniche fanno parte del contratto e sono incluse nel prezzo del sistema. La Confederazione non sostiene quindi costi aggiuntivi. La motorizzazione dell'ADS 15 corrisponde inoltre alle indicazioni incluse nel Programma d'armamento 2015.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.