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Partenariati privilegiati con l'economia privata. Il Consiglio federale verifica che le scelte strategiche del CICR siano conformi al suo statuto e ai principi umanitari?

18.4320 · Interpellanza · 2018-12-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

L'evoluzione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) suscita crescenti preoccupazioni.

A nome della ricerca di fondi e di un riposizionamento del CICR sullo scacchiere umanitario, i vertici del CICR si fanno promotori di numerose iniziative: l'integrazione, nel 2014, del presidente del CICR Peter Maurer nel Consiglio di fondazione del World Economic Forum (WEF), la conclusione di accordi relativi a partenariati privilegiati con vari attori controversi dell'economia privata, come Lafarge-Holcim, o dei media statali, come l'agenzia di stampa cinese Xinhua, il finanziamento di attività tramite le "obbligazioni umanitarie", eccetera.

Sin dalla sua creazione il CICR ha sempre beneficiato del sostegno finanziario del settore privato, ma gli attuali partenariati - istituzionalizzati e soggetti a contropartita - con attori dell'economia privata fanno riflettere. Con queste alleanze problematiche, il CICR mette a repentaglio la propria credibilità quale istituzione neutrale, indipendente e imparziale e ciò comporta anche maggiori rischi per la sicurezza dei delegati del CICR sul campo.

L'indipendenza del CICR, sancita nel suo statuto e riconosciuta nell'accordo di sede del 1993 tra la Confederazione Svizzera e il CICR stesso, contribuisce in maniera determinante alla fiducia che le parti in conflitto ripongono in questa organizzazione umanitaria.

La Svizzera è depositaria delle Convenzioni di Ginevra di cui è anche parte. In virtù di ciò si impegna a rispettare e a far rispettare le Convenzioni e a contribuire finanziariamente alle attività del CICR.

La Confederazione sostiene giustamente il CICR con circa 150 milioni di franchi all'anno. Il CICR ha dunque il dovere, nei confronti dei cittadini svizzeri, di utilizzare in modo adeguato i contributi statali.

1. Nel corso degli ultimi sei anni il budget del CICR è raddoppiato e oggi ammonta a quasi 2 miliardi di franchi svizzeri. Quale organo di vigilanza indipendente controlla non solo la buona gestione finanziaria del CICR ma verifica anche che rispetti il suo mandato?

2. Il Consiglio federale dispone di uno strumento per controllare che le scelte strategiche del CICR siano conformi ai principi umanitari?

3. Come spiega la Svizzera - depositaria delle Convenzioni di Ginevra e sede del CICR - la violazione dello statuto del CICR e dei principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa da parte dei vertici del CICR?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'Assemblea del CICR è l'organo supremo del Comitato internazionale della Croce Rossa ed è composta esclusivamente da cittadini svizzeri. L'Assemblea e il Consiglio a essa subordinato sorvegliano il lavoro del CICR e assicurano che le sue attività siano allineate con il suo mandato. I due organi definiscono direttive, fissano obiettivi e strategie generali e approvano bilanci e consuntivi. La commissione di controllo, composta da membri dell'Assemblea, vigila sulla gestione dei rischi del CICR e, assieme a revisori esterni ed interni, coadiuva la direzione esecutiva a fissare gli obiettivi. L'indipendenza del CICR è sancita non solo nel preambolo e all'articolo 5 paragrafo 1 degli statuti del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, riconosciuti dalla Svizzera, bensì anche nell'accordo di sede tra la Svizzera e il CICR (RS 0.192.122.50). Giusta l'articolo 2 dell'Accordo, "il Consiglio federale svizzero garantisce l'indipendenza e la libertà d'azione del CICR".

2. La Confederazione non è in alcun modo implicata nella direzione o nella sorveglianza delle attività del CICR poiché il Comitato, in qualità di istituzione indipendente, non statale e neutrale, esercita un mandato internazionale e cura relazioni con gli Stati, e quindi anche con la Svizzera. Gli Stati non hanno alcun potere di sorveglianza sul CICR poiché controlli ordinati ne lederebbero l'immunità e ne limiterebbero il margine di manovra e l'indipendenza.

3. La Svizzera e il CICR curano uno scambio bilaterale periodico a tutti i livelli. Il nostro Paese è anche membro del gruppo in cui sono rappresentati i principali Stati donatori (Donor Support Group) ed è quindi sistematicamente informato sui processi strategici e gli obiettivi del CICR. Inoltre i donatori vengono invitati a una riunione annuale d'informazione e di dibattito sul rapporto di audit esterno relativo al CICR. Lo stretto dialogo tra la Svizzera e il CICR si fonda su un accordo risalente al 2013 e rinnovato nel 2017, che prevede in particolare la promozione di approcci innovativi, anche per quanto concerne la ricerca di nuove fonti di finanziamento, e la collaborazione con il settore privato. Questo approccio viene menzionato esplicitamente nell'attuale messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). Il Consiglio federale ritiene che gli approcci del CICR volti a cercare nuove fonti di finanziamento si allineino con l'Agenda 2030, che prevede esplicitamente la collaborazione con il settore privato per realizzare i suoi obiettivi.

L'Esecutivo è quindi convinto che, per realizzare gli obiettivi prefissati, il CICR non violi né il proprio mandato né i principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Risposta del Consiglio federale.

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