18.4327 · Mozione · 2018-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare il principio della distribuzione dell'utile della Banca nazionale a Confederazione e Cantoni, affinché gli interessi negativi riscossi dalla BNS confluiscano interamente nell'AVS, deducendoli dalla quota federale all'utile della BNS.
Begründung
Gli interessi negativi rappresentano un peso considerevole per le assicurazioni sociali, in particolare per l'AVS e le casse pensioni. Infatti, essi comportano una rimunerazione del capitale più bassa per chi effettua pagamenti a tali casse e gravano sugli attuali e sui futuri beneficiari di prestazioni. D'altro canto, la Confederazione trae profitto dalla politica dei tassi negativi della BNS in quanto, di fatto, sulle nuove obbligazioni federali non sorgono interessi passivi, anzi, si ottiene addirittura un'eccedenza di interessi. La Confederazione approfitta quindi di questa situazione, a spese dei lavoratori e dei pensionati. In futuro, in occasione della distribuzione dell'utile della BNS, l'utile derivante dagli interessi negativi dovrebbe essere versato all'AVS. La distribuzione verrebbe quindi percepita anche dalla popolazione. La chiave di ripartizione dell'utile, ovvero un terzo alla Confederazione e due terzi ai Cantoni, deve essere mantenuta. Gli interessi negativi devono per contro essere ridistribuiti nel corso degli anni dalla quota federale all'AVS. In tal modo sarebbe possibile evitare o ridurre altre misure più sgradevoli come l'aumento dell'IVA e l'aumento delle deduzioni applicate ai salari dei lavoratori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione propone di attribuire all'AVS una parte degli utili della BNS che attualmente spetta alla Confederazione. La quota di quest'ultima dovrebbe essere ridotta nella misura degli interessi negativi riscossi. La mozione non dice se gli "interessi negativi riscossi" sono solo quelli dell'anno in corso o anche quelli degli anni precedenti. Nell'interpretazione più ampia della mozione, un importo corrispondente agli interessi negativi accumulati verrebbe ridistribuito all'AVS. Nel periodo 2015-2018 gli interessi negativi sugli averi in giroconto presso la Banca nazionale ammontavano complessivamente a circa 6,7 miliardi di franchi (in base all'ipotesi realistica che l'importo per il 2018 ammonti a circa 2 miliardi). Non è possibile determinare in anticipo le eventuali future entrate della BNS provenienti dagli interessi negativi, in quanto queste ultime dipendono dalle condizioni e dalle sfide monetarie.
Attualmente tali entrate superano in modo netto l'importo annuo degli utili versati alla Confederazione: stimando a 2 miliardi di franchi all'anno la distribuzione degli utili della BNS alla Confederazione e ai Cantoni, nel preventivo 2019 e nel piano finanziario 2020-2022 è iscritta una distribuzione alla Confederazione di 666 milioni. L'autore della mozione non precisa se questo importo debba essere interamente versato all'AVS o se si debba fissare un limite massimo pari, ad esempio, al 50 per cento. A seconda dei casi occorrerebbero dai 10 ai 20 anni per versare all'AVS gli interessi negativi accumulati tra il 2015 e il 2018 (posto che durante tale periodo la BNS continui a distribuire 2 miliardi di utili ogni anno). Di conseguenza, per la Confederazione la mozione comporterebbe una riduzione annua delle entrate compresa fra i 333 e i 666 milioni di franchi.
Il Consiglio federale respinge la mozione per i seguenti motivi.
In primo luogo, l'AVS non è direttamente interessata dagli interessi negativi perché gli averi dei fondi di compensazione AVS/IPG/AI presso la BNS sono esonerati dalla riscossione di tali interessi.
Secondariamente, l'AVS necessita di entrate continue e durature per finanziare i suoi obblighi in materia di rendita. Dato che la riscossione degli interessi negativi si orienta alle esigenze della politica monetaria, gli eventuali versamenti della Confederazione per un importo corrispondente agli interessi negativi potrebbero però essere effettuati solo temporaneamente. Questi versamenti non permetterebbero di risanare durevolmente l'AVS, il cui deficit annuale dovrebbe ammontare a 7,5 miliardi nel 2030.
Di fatto, la mozione avrebbe l'effetto temporaneo di incrementare ulteriormente il contributo della Confederazione al finanziamento dell'AVS. Il Consiglio federale non ritiene che ciò sia appropriato, dato che la Confederazione è già gravata da oneri sempre maggiori. Il contributo della Confederazione all'AVS è legato alle uscite di quest'ultima e nei prossimi anni aumenterà del 3 per cento all'anno in termini reali, mentre la crescita prevista delle entrate della Confederazione non supererà l'1,7 per cento. Questo forte incremento delle uscite federali a favore dell'AVS riduce il margine di manovra delle uscite non vincolate rendendo più difficile l'adempimento dei compiti in settori importanti come la formazione o la sicurezza.
Il Consiglio federale è dell'avviso che il finanziamento dell'AVS debba poggiare su fonti di entrate durature e indipendenti e non gravare unilateralmente le finanze federali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.