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L'aiuto pubblico ai Paesi in crisi sta raggiungendo i propri limiti. Occorre definire al più presto le condizioni per il coinvolgimento volontario del settore privato

18.4360 · Mozione · 2018-12-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a formulare proposte che consentano di rafforzare l'aiuto umanitario e l'aiuto allo sviluppo mediante una maggiore partecipazione volontaria del settore privato.

Oggi l'aiuto pubblico sta raggiungendo ovunque i propri limiti. Molti Paesi sono colpiti da crisi (Africa, Medio Oriente): in queste realtà l'economia locale non è in grado di svilupparsi e, in mancanza di prospettive, le persone decidono di emigrare. Per stabilizzare queste situazioni a livello locale e internazionale occorrono mezzi supplementari di grande portata. Il settore privato potrebbe fornire soluzioni rapide ed efficaci al di là di ciò che viene già fatto. A tal fine occorre creare un quadro che incoraggi gli investimenti e precisi in modo chiaro le condizioni.

Begründung

Le zone di crisi sono sempre più numerose, con 130 conflitti (UCDP 2018) e 258 milioni di migranti (ONU 2017). Le ripercussioni di queste situazioni caotiche vanno attualmente ben oltre le regioni interessate. I cosiddetti Paesi ricchi subiscono gli effetti di questi disequilibri politici ed economici e milioni di persone ne soffrono.

Nel 2017 la Svizzera ha stanziato 3049 milioni di franchi per l'aiuto pubblico allo sviluppo. Si tratta di una somma importante, puntualmente contestata da alcuni, che con ogni probabilità non potrà essere aumentata. Ma i bisogni da soddisfare sono innumerevoli.

Perché il settore privato è poco presente nei Paesi in crisi? Perché queste regioni presentano molti rischi: ribellioni e guerre civili che interferiscono con la vita delle persone e le attività economiche, distruzioni, espropriazioni, svalutazione, arbitrio, corruzione, ecc.

L'obiettivo da perseguire è quello di realizzare le infrastrutture fondamentali: ospedali, impianti di depurazione dell'acqua, fognature, fornitura di energia elettrica, scuole, ecc. La presenza di soluzioni in grado di aumentare il livello di sicurezza - come la blended finance o l'assicurazione MIGA (Banca Mondiale) - potrebbe incoraggiare gli investimenti privati. Ad esempio, si potrebbe finanziare un premio assicurativo con l'aiuto pubblico, riducendo il rischio a un livello che consentirebbe all'impresa di investire direttamente nelle zone in cui nessuno lo farebbe senza una tale opportunità, mettendo a disposizione la professionalità di ingegneri e specialisti in materia.

Una collaborazione di questo tipo moltiplicherebbe l'aiuto a fronte di un costo minimo. Non va dimenticato che una maggiore collaborazione tra il settore privato e l'aiuto umanitario è prevista dal messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che l'impegno del settore privato sia fondamentale per mobilitare risorse, conoscenze specialistiche e innovazioni sufficienti ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, conformemente all'Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 17 della medesima. Il rispetto di pertinenti standard ambientali, sociali e in materia di diritti umani è un elemento imprescindibile di questo impegno. Di norma nelle zone di crisi i privati possono intervenire solo se il settore pubblico riduce, adottando apposite misure, i notevoli rischi presenti: un'impresa complessa che comporta diverse sfide.

A questo proposito il Consiglio federale rimanda alle informazioni contenute nella sua risposta all'interpellanza Riklin 18.3761, in cui ai punti 1 e 3 ha indicato quali sono gli approcci bilaterali e multilaterali già adottati dalla cooperazione internazionale della Svizzera per ridurre al minimo i rischi di investimento e promuovere l'impegno del settore privato nei contesti caratterizzati da povertà e fragilità.

Nella sua dichiarazione del 30 novembre 2018 sugli assi strategici per il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2021-2024, il Consiglio federale ha annunciato di voler mobilitare maggiormente in futuro la forza innovatrice, le conoscenze specialistiche e le possibilità di investimento del settore privato.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

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